Difesa europea: boom di assunzioni nel settore militare tra investimenti record e carenza di manodopera specializzata
- piscitellidaniel
- 25 giu
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Il settore della difesa in Europa sta vivendo una fase di espansione senza precedenti, trainata da un aumento significativo degli investimenti pubblici e da una crescente domanda di personale qualificato. Le aziende del comparto militare, come Rheinmetall, KNDS, PBS Group e Thyssenkrupp, stanno affrontando una carenza critica di manodopera, cercando ingegneri, saldatori, esperti di intelligenza artificiale e meccanici per soddisfare le esigenze di produzione in rapido aumento.
La spinta agli investimenti è stata alimentata da tensioni geopolitiche, in particolare dall'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, che ha portato i governi europei ad aumentare i bilanci per armi, munizioni e attrezzature militari. Secondo l'European Defence Agency, la spesa dei 27 Paesi membri dell'Unione Europea per il settore della difesa ha raggiunto una quota stimata di 326 miliardi di euro nel 2024, pari a circa l'1,9% del PIL UE, con un incremento di oltre il 30% rispetto al 2021.
Tuttavia, la rapida crescita del settore ha messo in evidenza una carenza di lavoratori specializzati. Le aziende stanno aumentando i salari, avviando scuole di formazione e reclutando personale da altri settori, come l'automotive, per colmare il gap. Ad esempio, Rheinmetall prevede di aumentare la propria forza lavoro di circa il 29% entro il 2028, mentre Thyssenkrupp Marine Systems cerca fino a 1.500 lavoratori per il suo cantiere navale a Wismar, nel nord della Germania.
La Commissione Europea ha lanciato il piano "ReArm Europe", approvato nel marzo 2025, con l'obiettivo di investire fino a 800 miliardi di euro per rafforzare l'infrastruttura di difesa europea. Il piano prevede la sospensione delle norme di bilancio dell'UE per consentire agli Stati membri di aumentare la spesa per la difesa, l'offerta di prestiti per progetti di difesa congiunti e la creazione di un meccanismo per mobilitare capitali privati nel settore.
In Italia, Leonardo S.p.A., azienda attiva nei settori della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza, ha costituito nel 2024 una joint venture paritaria con Rheinmetall, denominata Leonardo Rheinmetall Military Vehicles (LRMV), per realizzare la nuova generazione di veicoli da difesa per l'Esercito Italiano. La joint venture prevede la produzione di oltre 4.000 veicoli da combattimento della fanteria e 1.000 carri armati all'anno, con consegne previste dal 2027 al 2040.
La crescente domanda di personale qualificato nel settore della difesa rappresenta una sfida significativa per l'Europa. Le aziende devono affrontare la concorrenza di altri settori per attrarre talenti e investire in programmi di formazione per garantire una forza lavoro adeguata alle esigenze future. La situazione attuale evidenzia la necessità di strategie a lungo termine per costruire una forza lavoro sostenibile e qualificata nel settore della difesa europea.

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