Dazi USA: Giansanti critica la risposta dell’UE e avverte sul rischio di un effetto boomerang per l’agroalimentare europeo
- piscitellidaniel
- 1 lug
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Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha espresso forti preoccupazioni riguardo ai dazi annunciati dagli Stati Uniti sull'agroalimentare europeo, sottolineando la necessità di una risposta unitaria e decisa da parte dell'Unione Europea. Secondo Giansanti, la forza negoziale dell'UE non è stata ancora pienamente sfruttata, lasciando spazio a politiche protezionistiche che potrebbero avere effetti negativi sia per l'Europa che per gli stessi Stati Uniti.
Il contesto dei dazi e le implicazioni per l'agroalimentare europeo
Gli Stati Uniti rappresentano uno dei principali mercati di esportazione per l'agroalimentare europeo, in particolare per l'Italia. L'introduzione di nuovi dazi da parte dell'amministrazione americana, guidata da Donald Trump, rischia di compromettere l'accesso a questo mercato, penalizzando le imprese agricole europee e italiane. Giansanti ha evidenziato come queste misure protezionistiche possano avere un effetto boomerang, danneggiando non solo i produttori europei ma anche i consumatori americani, che potrebbero trovarsi a fronteggiare prezzi più elevati e una minore varietà di prodotti.
La necessità di una risposta unitaria dell'Unione Europea
Secondo Giansanti, l'Unione Europea deve adottare una posizione più coesa e determinata nel negoziare con gli Stati Uniti. La frammentazione delle risposte a livello nazionale indebolisce la capacità dell'UE di difendere i propri interessi e di contrastare efficacemente le politiche protezionistiche americane. Una strategia comune e coordinata è essenziale per tutelare l'agroalimentare europeo e per evitare che le misure unilaterali degli Stati Uniti compromettano la stabilità del mercato internazionale.
Le criticità interne all'Unione Europea
Oltre alle sfide esterne, Giansanti ha sottolineato le problematiche interne all'UE, in particolare l'eccessiva burocrazia che grava sul settore agricolo. Questa situazione rende le imprese europee meno competitive e più vulnerabili agli effetti delle politiche commerciali aggressive di altri paesi. La semplificazione delle normative e il sostegno all'innovazione sono elementi chiave per rafforzare il settore agroalimentare europeo e per affrontare con maggiore efficacia le sfide del mercato globale.
Le prospettive per il futuro
Giansanti ha ribadito l'importanza di un approccio proattivo da parte dell'Unione Europea, che deve sfruttare appieno la propria forza economica e politica per negoziare condizioni commerciali eque e vantaggiose. Solo attraverso una risposta unitaria e una strategia ben definita l'UE potrà proteggere i propri interessi e garantire la sostenibilità del settore agroalimentare nel lungo periodo.

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