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Contratti di sviluppo: via libera in Sicilia all'accordo tra MIMIT e Invitalia per rilanciare l'industria regionale

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e Invitalia hanno siglato un importante accordo per l'attivazione di nuovi contratti di sviluppo in Sicilia, con l'obiettivo di stimolare la crescita industriale e l'occupazione nella regione. L'iniziativa prevede l'erogazione di finanziamenti a favore di progetti imprenditoriali strategici, in particolare nei settori dell'innovazione tecnologica, dell'energia sostenibile e della digitalizzazione dei processi produttivi.


Tra gli interventi più significativi rientra l'accordo di sviluppo firmato con STMicroelectronics per l'espansione del sito produttivo di Catania. Il progetto prevede investimenti complessivi per 5 miliardi di euro nel periodo 2023-2037, con agevolazioni pubbliche superiori a 2 miliardi di euro e un cofinanziamento della Regione Siciliana fino a 300 milioni di euro. L'obiettivo è la realizzazione di un impianto produttivo integrato, capace di gestire tutte le fasi di produzione dei semiconduttori, rafforzando l'autonomia strategica europea nel settore della microelettronica. 


Il nuovo impianto consentirà una produzione a regime di 15.000 fette a settimana e porterà alla creazione di circa 3.000 posti di lavoro diretti, di cui oltre 1.200 altamente qualificati, aumentando il numero totale di lavoratori nel sito di Catania da 4.791 a 7.757. L'investimento avrà un impatto significativo anche sull'indotto, coinvolgendo circa 280 fornitori attivi nel settore dei semiconduttori, di cui oltre la metà con sede nel Sud Italia e 135 in Sicilia. Complessivamente, l'84% dei fornitori saranno piccole e medie imprese italiane. 


Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha dichiarato che questo accordo rappresenta una tappa fondamentale per il rafforzamento della sovranità tecnologica e industriale dell'Italia, confermando l'impegno del governo a rendere la Sicilia e l'Italia protagoniste nello scenario europeo dell'innovazione, della ricerca e della produzione avanzata. 


L'accordo con STMicroelectronics si inserisce in un contesto più ampio di investimenti pubblici e privati destinati a rilanciare l'economia siciliana. Nel maggio 2024, il governo nazionale e la Regione Siciliana hanno firmato un Accordo per lo sviluppo e la coesione che prevede risorse complessive per 6,8 miliardi di euro, destinati a finanziare 580 progetti strategici in diversi settori, tra cui infrastrutture, energia, ambiente e innovazione tecnologica. 


Il MIMIT ha inoltre adottato un decreto che stanzia 500 milioni di euro di incentivi alle imprese dell'automotive e di altre filiere produttive strategiche attraverso contratti di sviluppo. Il decreto disciplina le modalità di accesso ai fondi per favorire la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche, incentivando gli investimenti privati nei settori in transizione. Alle regioni del Mezzogiorno, tra cui la Sicilia, sarà riservato almeno il 40% delle risorse. 


Queste iniziative testimoniano l'impegno delle istituzioni a promuovere lo sviluppo industriale e l'occupazione nel Sud Italia, attraverso una strategia integrata che combina investimenti pubblici, incentivi alle imprese e collaborazione tra governo, enti locali e operatori economici.

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