Concordato biennale, nuove comunicazioni nel cassetto fiscale
Le lettere dell’Agenzia distinguono chi può aderire per la prima volta dai contribuenti chiamati a valutare il rinnovo.

L’Agenzia delle Entrate ha avviato l’invio di 2,7 milioni di comunicazioni sul concordato preventivo biennale, disponibili nel cassetto fiscale dal 21 settembre. L’iniziativa interessa i contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale e distingue le posizioni di chi valuta un primo ingresso da quelle di chi ha aderito al biennio 2024-2025 e deve esaminare il nuovo periodo 2026-2027.
La comunicazione informativa non equivale a un’adesione né determina automaticamente il rinnovo. Il concordato, disciplinato dal decreto legislativo n. 13 del 12 febbraio 2024, richiede una valutazione della posizione e delle condizioni applicabili. Il cassetto fiscale costituisce il canale attraverso il quale consultare le informazioni messe a disposizione dall’amministrazione, anche nel rapporto con l’intermediario incaricato.
Sul piano professionale, il primo passaggio consiste nel distinguere il contenuto della lettera dalla proposta da valutare e dagli adempimenti necessari per la scelta. Una comunicazione rivolta a molti soggetti non sostituisce la verifica dei requisiti. Per chi proviene dal precedente biennio, l’esperienza passata può offrire elementi utili, ma va confrontata con l’andamento aggiornato dell’attività e con le condizioni del nuovo periodo.
La valutazione economica richiede di esplicitare le ipotesi su ricavi, costi e redditività, evitando di basarsi soltanto sui risultati dell’ultimo esercizio. Una variazione degli ordini o dei margini può modificare il quadro rispetto alle precedenti previsioni. Nel confronto con il consulente, è utile tenere separati i dati già disponibili e le stime che dipendono dall’evoluzione futura. Anche il fabbisogno di liquidità associato ai versamenti deve essere inserito nella pianificazione aziendale. La documentazione conservata a supporto della scelta permette di ricostruire quali elementi siano stati considerati, mentre le istruzioni operative pertinenti restano da verificare in relazione alla posizione fiscale.



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