Comuni italiani e maturità digitale: un percorso in evoluzione tra successi e sfide
- piscitellidaniel
- 21 mag
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L'Italia sta assistendo a un'evoluzione significativa nella digitalizzazione dei Comuni capoluogo, con un aumento della maturità digitale grazie anche ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Secondo un'indagine presentata al Forum PA 2023, su 110 città, ben 84 hanno registrato indici di maturità tra alta e medio-alta, evidenziando un progresso notevole rispetto agli anni precedenti.
Indicatori di maturità digitale
L'indagine si basa su tre principali indicatori:
Digital public services: misura la disponibilità online dei principali servizi al cittadino e alle imprese.
Digital PA: valuta l'integrazione dei Comuni con le principali piattaforme abilitanti come SPID e PagoPA
Digital Openness: analizza il livello di apertura dell'amministrazione comunale in termini di open data e comunicazione con la cittadinanza attraverso i canali social.
Questi indicatori sono sintetizzati nell'indice Ca.Re. (Cambiamento Realizzato), che misura il percorso di digitalizzazione dei Comuni. L'indagine ha rilevato un sostanziale equilibrio tra le diverse fasi del percorso: 37 Comuni si trovano nella fase iniziale ("blocchi di partenza"), 37 nella fase intermedia ("stacco") e 35 nella fase avanzata ("spinta").
Riduzione del divario territoriale
Un aspetto positivo emerso dall'indagine è la riduzione del divario digitale tra Nord e Sud Italia. Se in passato le grandi città del Nord erano le più avanzate, oggi anche realtà medie e medio-grandi del Centro e del Sud stanno raggiungendo traguardi importanti. Città come Bari, Napoli, Matera e Trento sono esempi di come la collocazione geografica e la dimensione demografica non siano più ostacoli insormontabili, grazie alla presenza di soggetti proattivi all'interno delle amministrazioni.
Sfide ancora aperte: open data e accessibilità
Nonostante i progressi, permangono alcune criticità. L'indagine evidenzia una carenza nella cultura del dato: molti Comuni non rilasciano un numero sufficiente di dati in formato aperto, limitando la trasparenza e la possibilità di analisi da parte dei cittadini e delle imprese. Inoltre, l'accessibilità dei siti istituzionali per le persone con disabilità è ancora insufficiente. Un'analisi condotta su 20 Comuni capoluogo di regione ha rilevato che il 100% dei siti presenta errori di accessibilità, con solo il 57% conforme alla normativa vigente.
L'importanza della comunicazione digitale
La comunicazione con i cittadini attraverso i canali digitali è un altro elemento chiave della maturità digitale. L'indagine mostra che Facebook è il canale più utilizzato dai Comuni (95 enti), seguito da YouTube (93 enti) e Twitter (85 enti). Tuttavia, l'adozione di piattaforme come Instagram e Telegram è ancora limitata, rispettivamente a 67 e 45 enti, indicando margini di miglioramento nella diversificazione dei canali di comunicazione.
Il ruolo del PNRR nella trasformazione digitale
Il PNRR ha avuto un impatto significativo nel promuovere la digitalizzazione dei Comuni italiani. I finanziamenti destinati alla PA Digitale hanno permesso di avviare progetti innovativi e di ridurre il gap tra le diverse realtà territoriali. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore Radiocor, si registrano i primi effetti positivi sui territori dei progetti finanziati, con un aumento dei livelli di maturità digitale e una riduzione del divario tra Nord e Sud.

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