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Como-Brogeda, sequestrati oltre 240 mila euro in contanti alla frontiera

5 ott
Tempo di lettura: 2 min
Controlli doganali e Guardia di finanza

Oltre 240 mila euro in contanti sono stati sequestrati al valico autostradale di Como-Brogeda durante due distinti controlli condotti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di finanza. In entrambi i casi le somme effettivamente trasportate erano superiori a quelle dichiarate dai viaggiatori.

Nel primo controllo una coppia aveva riferito di portare una somma modesta, destinata all’acquisto di un immobile in Spagna. La verifica dell’auto ha permesso di rinvenire 138.255,53 euro, custoditi in un borsello sotto alcuni bagagli.

Gli operatori hanno sequestrato 128.500 euro, corrispondenti all’eccedenza rispetto alla soglia di 10 mila euro prevista dalla disciplina sul trasferimento transfrontaliero di denaro contante. Il limite non vieta il trasporto di somme maggiori, ma impone una dichiarazione alle autorità competenti.

Pochi giorni dopo, un secondo controllo ha portato al ritrovamento di 123.431,45 euro all’interno di una busta della spesa. Anche in questo caso i due viaggiatori avevano dichiarato un importo inferiore alla soglia e sono stati sequestrati 113.450 euro.

Le somme sequestrate non rappresentano una confisca definitiva. Sono trattenute a garanzia del pagamento delle sanzioni amministrative, che saranno determinate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze secondo le regole applicabili e l’esito del procedimento.

La normativa sui movimenti di contante ha una funzione di tracciabilità e di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento illecito. L’obbligo dichiarativo riguarda l’attraversamento delle frontiere con denaro o strumenti assimilati e consente alle autorità di verificare provenienza, destinazione e coerenza delle somme.

La soglia dei 10 mila euro è quindi un limite dichiarativo, non un divieto assoluto di circolazione. Chi intende trasferire importi superiori deve presentare correttamente la dichiarazione prima del passaggio e conservare documentazione idonea a spiegare l’origine e la finalità del denaro, evitando indicazioni incomplete o non corrispondenti al contenuto effettivo del bagaglio.

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