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CNext: l’incubatore di Ivrea che connette startup e PMI per l’innovazione industriale

A Ivrea, storica capitale dell’innovazione industriale italiana, prende vita una nuova iniziativa destinata a rilanciare la competitività del tessuto produttivo piemontese: si tratta di CNext, un incubatore nato con l’obiettivo di costruire un ponte operativo tra startup tecnologiche e piccole e medie imprese. Il progetto, sostenuto da un consorzio di aziende e attori istituzionali, mira a favorire la creazione di un ecosistema dell’innovazione che metta in rete competenze, tecnologie, capitale umano e visione strategica, in un’ottica di filiera evoluta.


CNext non è un semplice spazio di coworking o un acceleratore di idee: è una piattaforma strutturata per l’innovazione industriale, capace di offrire alle startup un accesso diretto al mondo della produzione e alle PMI l’opportunità di intercettare e integrare tecnologie avanzate. Il modello operativo si basa sulla collaborazione attiva: ogni progetto incubato prevede il coinvolgimento di imprese consolidate del territorio che diventano, di fatto, partner industriali dei team innovativi.


Uno degli elementi distintivi dell’iniziativa è la call congiunta rivolta sia alle startup sia alle PMI, attualmente in corso. La selezione prevede criteri orientati alla complementarità delle competenze: da un lato, realtà emergenti in grado di proporre soluzioni nel campo della robotica, dell’intelligenza artificiale, della sensoristica avanzata, della sostenibilità ambientale e della digitalizzazione dei processi; dall’altro, imprese manifatturiere pronte a testare, integrare e co-sviluppare tali soluzioni all’interno dei propri cicli produttivi. Le candidature verranno valutate da un comitato tecnico-scientifico, che selezionerà le coppie startup-PMI con maggiore potenziale di impatto.


Le imprese selezionate beneficeranno di un percorso di accelerazione articolato in sei mesi, durante i quali potranno accedere a servizi di consulenza personalizzata, mentorship tecnologica, formazione manageriale, prototipazione rapida, test su impianti pilota, supporto alla proprietà intellettuale e alla validazione di mercato. CNext metterà a disposizione anche uno spazio fisico ad alta tecnologia, dotato di laboratori condivisi e infrastrutture digitali avanzate, in linea con i requisiti dell’industria 5.0.


La nascita di CNext si inserisce in un contesto regionale favorevole: il Piemonte, già sede di poli di eccellenza in settori come l’automotive, l’aerospazio, il biomedicale e l’agroalimentare, ha investito molto nella costruzione di un ecosistema dell’innovazione che valorizzi le filiere produttive tradizionali, accompagnandole nella transizione tecnologica e ambientale. Secondo i promotori, Ivrea ha tutte le caratteristiche per diventare un nodo strategico di questa rete, grazie alla sua storia legata all’eredità olivettiana, alla presenza di competenze tecnico-scientifiche e alla crescente vitalità delle nuove imprese.


Tra i partner dell’iniziativa figurano anche istituti di credito, enti di ricerca, università e fondazioni, chiamati a svolgere un ruolo attivo nel sostegno alle imprese incubate. Particolare attenzione sarà riservata alla misurazione dell’impatto: ogni progetto selezionato sarà monitorato attraverso KPI legati non solo agli aspetti economici, ma anche agli obiettivi di sostenibilità sociale e ambientale, in linea con gli standard ESG.


Secondo le stime dei promotori, CNext potrebbe attivare nei prossimi tre anni oltre 100 progetti collaborativi, coinvolgere almeno 300 imprese del territorio e attrarre più di 50 milioni di euro in investimenti diretti e indiretti. Il primo ciclo di incubazione partirà a settembre 2025, con l’ambizione di trasformare Ivrea in un punto di riferimento nazionale per l’open innovation applicata alla manifattura.


In un’epoca in cui le sfide della competitività richiedono risposte sistemiche e integrate, iniziative come CNext dimostrano che la collaborazione tra startup e PMI può diventare un motore potente di trasformazione, capace di generare valore non solo economico, ma anche culturale e territoriale.

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