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BPER ottiene il via libera della BCE per l’acquisizione della Banca Popolare di Sondrio: una svolta nel panorama bancario italiano

La Banca Centrale Europea (BCE) ha recentemente approvato l'acquisizione della Banca Popolare di Sondrio da parte di BPER Banca, segnando un passo significativo nel processo di consolidamento del settore bancario italiano. L'operazione, annunciata a febbraio 2025, prevede un'offerta pubblica di scambio (OPS) da 4,3 miliardi di euro, con l'obiettivo di creare un gruppo bancario più solido e competitivo.


Dettagli dell'operazione

BPER Banca ha lanciato un'OPS sulla totalità delle azioni ordinarie della Banca Popolare di Sondrio, offrendo 1,45 nuove azioni BPER per ogni azione della banca valtellinese. L'offerta valuta le azioni della Popolare di Sondrio a 9,527 euro ciascuna, con un premio del 6,6% rispetto alle quotazioni precedenti. L'obiettivo dichiarato è acquisire almeno il 50% più un'azione del capitale sociale, ma BPER si riserva la possibilità di accettare anche una quota superiore al 35%, considerando la frammentazione dell'azionariato della Sondrio. 


L'assemblea straordinaria degli azionisti di BPER, tenutasi il 18 aprile 2025, ha approvato l'aumento di capitale necessario per finanziare l'operazione, con l'emissione di oltre 657 milioni di nuove azioni. Il prezzo di emissione sarà determinato dal consiglio di amministrazione.


Motivazioni strategiche

L'amministratore delegato di BPER, Gianni Franco Papa, ha sottolineato che l'operazione è guidata da logiche industriali e non finanziarie, mirate a creare un gruppo bancario leader in Italia. Le due banche condividono modelli di business coerenti e valori simili, con l'obiettivo di offrire una gamma più ampia di prodotti e servizi, rafforzare la presenza geografica e generare sinergie significative. 


Il piano industriale prevede un utile netto superiore a 2 miliardi di euro entro il 2027, con un ritorno sul capitale tangibile del 15% e un CET1 ratio superiore al 15%. Le sinergie attese ammontano a 290 milioni di euro, di cui 100 milioni derivanti da ricavi, a fronte di 400 milioni di oneri di integrazione.


Reazioni e implicazioni

La Banca Popolare di Sondrio ha espresso preoccupazioni riguardo all'operazione, evidenziando i rischi legati alle sinergie di costo annunciate da BPER, pari a 190 milioni di euro, che potrebbero avere ricadute sul personale e sulla struttura organizzativa. Il consiglio di amministrazione della Sondrio ha ribadito l'impegno nel proprio percorso di crescita indipendente, valutando le prospettive del nuovo piano industriale su base stand-alone. 


Inoltre, la BCE ha rilevato "gravi e significative carenze" nella governance della Popolare di Sondrio, incidendo sul sistema di gestione del rischio di credito. L'istituto è stato invitato a potenziare la struttura dirigenziale e a migliorare la sorveglianza dei processi decisionali, affidandosi a un advisor esterno. 


Ruolo di Unipol

Unipol, principale azionista di entrambe le banche con una partecipazione di circa il 20%, sostiene l'operazione. Il CEO di Unipol, Matteo Laterza, ha dichiarato che non ci sono piani per aumentare la partecipazione in BPER oltre il 20% dopo l'acquisizione, per evitare di superare i limiti regolamentari imposti dalla BCE.


Contesto del settore bancario italiano

L'acquisizione si inserisce in un contesto di consolidamento del settore bancario italiano, con diverse operazioni in corso, tra cui l'offerta di UniCredit per Banco BPM e quella di Monte dei Paschi di Siena per Mediobanca. Queste manovre mirano a rafforzare la competitività delle banche italiane in un mercato sempre più globalizzato e regolamentato. 


L'operazione tra BPER e la Popolare di Sondrio rappresenta una delle più significative nel panorama bancario italiano degli ultimi anni, con potenziali impatti rilevanti sulla struttura del sistema creditizio nazionale.

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