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Borse europee in rialzo il 9 luglio: ottimismo sulle trattative USA-UE e rally di EssilorLuxottica

Il 9 luglio 2025, le principali Borse europee hanno chiuso in territorio positivo, sostenute dall'ottimismo degli investitori riguardo alle trattative commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea. A Milano, il FTSE MIB ha registrato un incremento dell'1,59%, raggiungendo i 40.821 punti, livelli che non si vedevano dall'autunno del 2007. Anche le altre piazze europee hanno mostrato segnali positivi: Francoforte ha guadagnato l'1,42%, Parigi l'1,44%, mentre Londra ha segnato un più modesto +0,15%. 


A trainare i listini è stata, in particolare, la performance di EssilorLuxottica, che ha beneficiato dell'annuncio dell'acquisizione di una partecipazione da parte di Meta Platforms. Il titolo ha registrato un forte rialzo, contribuendo significativamente all'andamento positivo del settore del lusso. 


Nel comparto bancario, UniCredit ha brillato con un aumento del 4,59%, dopo la decisione di convertire i derivati in azioni Commerzbank, diventandone il primo azionista con diritto di voto al 20%. Questo movimento è stato interpretato come un segnale della volontà del gruppo italiano di proseguire nelle operazioni di fusione e acquisizione, nonostante le resistenze politiche da parte di Berlino. Anche Banco BPM ha beneficiato di questo clima favorevole, con un incremento del 2,29%. 


Tra gli altri titoli in evidenza, Azimut ha guidato i guadagni con un +5,76%, grazie alla promozione da "hold" a "buy" da parte di Deutsche Bank. Intesa Sanpaolo ha segnato un +2,63%, mentre Prysmian ha guadagnato il 2,58%, beneficiando dell'aumento al 50% dei dazi sul rame annunciato da Donald Trump, che ha spinto al rialzo le quotazioni del metallo. 


Sul fronte macroeconomico, l'attenzione degli investitori è rimasta focalizzata sulle trattative commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea. La presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha sottolineato la preferenza per una soluzione negoziata, pur preparandosi a tutti gli scenari. Il commissario al commercio, Maros Sefcovic, si è mostrato ottimista, ribadendo che trovare un accordo con gli USA è la priorità. Lo slittamento della deadline per l'entrata in vigore delle tariffe all'1 agosto lascia, d'altra parte, ampio margine per negoziare. 


Nel mercato delle materie prime, il rame ha raggiunto nuovi massimi, sostenuto dalla minaccia di dazi del 50% da parte degli Stati Uniti. Il prezzo del metallo ha beneficiato anche della domanda crescente da parte del settore delle energie rinnovabili e dell'elettrificazione dei trasporti. 


Nel complesso, la seduta del 9 luglio ha evidenziato un clima di cauto ottimismo sui mercati europei, sostenuto dalle prospettive di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea e da performance positive in settori chiave come il bancario e il lusso. Tuttavia, l'incertezza legata alle politiche commerciali statunitensi e alle dinamiche macroeconomiche globali continua a rappresentare un fattore di rischio per gli investitori.

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