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Borse europee in cauto rialzo l'8 luglio: l'attesa per i negoziati sui dazi dopo il rinvio

Nella giornata dell'8 luglio 2025, le principali borse europee hanno registrato un andamento moderatamente positivo, con gli investitori che hanno mantenuto un atteggiamento prudente in attesa degli sviluppi nei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea. Il rinvio dell'implementazione di nuovi dazi da parte dell'amministrazione statunitense ha contribuito a rasserenare temporaneamente i mercati, sebbene la cautela rimanga predominante.


Andamento dei principali indici europei

A Milano, l'indice FTSE MIB ha chiuso la sessione con un incremento dello 0,54%, attestandosi a 39.773 punti. Francoforte ha registrato un rialzo dello 0,28%, mentre Londra ha segnato un aumento dello 0,22%. Parigi ha mostrato una performance più robusta, con un progresso dell'1,11%. Questi dati indicano una generale tendenza al rialzo, seppur contenuta, nei principali mercati azionari europei.


Influenza dei negoziati sui dazi

L'attenzione degli operatori finanziari si è concentrata sulle trattative in corso tra Stati Uniti e Unione Europea riguardanti l'imposizione di nuovi dazi. Il presidente Donald Trump ha recentemente espresso ottimismo sulla possibilità di raggiungere un accordo commerciale con l'India, ma ha mostrato scetticismo nei confronti di un'intesa simile con il Giappone. La scadenza del 9 luglio, relativa alla sospensione di 90 giorni concessa da Trump sui dazi più elevati annunciati ad aprile, si avvicina, e i progressi nei negoziati sembrano essere limitati.


Settori trainanti e titoli in evidenza

Il settore bancario ha mostrato segnali positivi, con l'attenzione rivolta all'acquisizione della divisione britannica TSB da parte della spagnola Santander per 2,65 miliardi di sterline. Inoltre, secondo il Financial Times, Deutsche Bank potrebbe subire una perdita di capitale maggiore del previsto a causa delle norme di Basilea IV.


A Milano, tra i titoli più performanti si sono distinti Saipem (+3,92%), STMicroelectronics (+3,67%), Tenaris (+3,27%) e Moncler (+2,51%). Al contrario, Hera ha registrato una flessione dell'1,81%, Unipol dell'1,64%, Inwit dell'1,52% e Telecom Italia dell'1,44%. Nel segmento delle medie capitalizzazioni, Alerion Clean Power ha guadagnato il 9,48%, seguita da GVS (+4,31%), Zignago Vetro (+3,26%) e Danieli (+2,48%). Tra i ribassi più significativi si segnalano Reply (-3,99%), Philogen (-1,90%), Acea (-1,56%) e IREN (-1,52%).


Indicatori macroeconomici e valutari

Sul fronte macroeconomico, l'Italia ha registrato a maggio un tasso di disoccupazione del 6,5%, superiore alle attese del 6,0% e in aumento rispetto al 6,1% di aprile. Negli Stati Uniti, il Senato ha approvato un disegno di legge fiscale e di bilancio che include tagli fiscali, riduzioni dei programmi sociali e un aumento della spesa militare, aggiungendo 3,3 trilioni di dollari al debito.


Sul mercato valutario, l'euro ha mostrato un leggero calo dello 0,31% rispetto al dollaro. L'oro ha registrato un aumento dello 0,22%, mentre il petrolio (Light Sweet Crude Oil) è salito dell'1,30%, raggiungendo i 66,3 dollari per barile. Lo spread tra BTP e Bund tedeschi è aumentato di 3 punti base, attestandosi a 84 punti base, con un rendimento del BTP decennale pari al 3,39%.


Prospettive e attese degli investitori

Gli operatori di mercato rimangono in attesa di ulteriori sviluppi nei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea, con particolare attenzione alla scadenza del 9 luglio. La mancanza di progressi significativi potrebbe influenzare negativamente il sentiment degli investitori e aumentare la volatilità sui mercati finanziari. Nel frattempo, l'attenzione si concentra anche sui dati macroeconomici in arrivo, in particolare quelli relativi al mercato del lavoro negli Stati Uniti, previsti per giovedì a causa della festività del 4 luglio.

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