Biotecnologie in Italia: un settore strategico che contribuisce oltre il 2% al PIL nazionale
- piscitellidaniel
- 25 giu
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Il settore delle biotecnologie in Italia si conferma come uno dei pilastri dell’economia nazionale, contribuendo per oltre il 2% al Prodotto Interno Lordo (PIL). Questo comparto, in continua espansione, rappresenta non solo un motore di crescita economica, ma anche un elemento chiave per l'innovazione e la competitività del Paese a livello internazionale.
Un comparto in crescita e ad alta intensità di innovazione
Le biotecnologie italiane si distinguono per la loro capacità di innovare e di adattarsi alle sfide globali. Con oltre 700 imprese attive nel settore, l'Italia si posiziona tra i principali attori europei nel campo delle biotecnologie. Queste aziende operano in diversi ambiti, dalla salute all'agroalimentare, passando per l'ambiente e l'industria, contribuendo in modo significativo alla diversificazione e alla resilienza dell'economia nazionale.
Occupazione qualificata e domanda di nuove competenze
Il settore biotech italiano impiega decine di migliaia di persone, molte delle quali altamente qualificate. Secondo uno studio condotto da Assobiotec in collaborazione con EY e Jefferson Wells, si prevede che entro il 2030 la domanda di lavoro nel settore aumenterà per il 53% delle professioni, con particolare enfasi su figure specializzate come ricercatori bioinformatici, ingegneri dell'intelligenza artificiale e esperti di machine learning. Tuttavia, l'analisi evidenzia anche una crescente difficoltà nel reperire tali profili, sottolineando la necessità di investire nella formazione e nello sviluppo delle competenze.
Sfide e opportunità per il futuro
Nonostante le prospettive positive, il settore biotech italiano deve affrontare alcune sfide significative. Tra queste, la necessità di semplificare la burocrazia, di aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo e di rafforzare la collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca. Inoltre, è fondamentale promuovere politiche di sostegno all'innovazione e alla competitività, al fine di mantenere e rafforzare la posizione dell'Italia nel panorama internazionale delle biotecnologie.
Il ruolo delle istituzioni e delle politiche pubbliche
Le istituzioni italiane riconoscono l'importanza strategica del settore biotech e stanno adottando misure per sostenerne lo sviluppo. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti significativi in ricerca, innovazione e digitalizzazione, che possono contribuire a rafforzare il comparto. Inoltre, iniziative come la creazione di poli tecnologici e l'implementazione di programmi di formazione avanzata mirano a colmare il divario tra domanda e offerta di competenze nel settore.

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