Biometano: Deutsche Bank, BTS e Eiffel Gaz Vert investono 208 milioni per 10 nuovi impianti in Italia
- piscitellidaniel
- 3 giu
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Il settore del biometano in Italia riceve un impulso significativo grazie a un investimento congiunto di 208 milioni di euro da parte di Deutsche Bank, BTS Biogas e Eiffel Gaz Vert. L'obiettivo è la realizzazione di dieci nuovi impianti di produzione di biometano, rafforzando così la posizione dell'Italia nel panorama europeo delle energie rinnovabili.
Un investimento strategico per la transizione energetica
L'accordo tra Deutsche Bank, BTS Biogas e Eiffel Gaz Vert prevede la costruzione di dieci impianti di biometano distribuiti sul territorio italiano. Questi impianti contribuiranno alla produzione di circa 30 milioni di metri cubi di biometano all'anno, equivalenti a un risparmio di circa 63.000 tonnellate di CO₂, paragonabile alla piantumazione di oltre 2 milioni di alberi.
BTS Biogas e AB: una collaborazione consolidata
BTS Biogas, azienda italiana specializzata nella realizzazione e gestione di impianti di biogas e biometano, ha siglato un accordo con AB, gruppo che offre soluzioni di sostenibilità energetica, per sviluppare oltre dieci progetti di upgrading di impianti esistenti e la realizzazione di nuovi impianti greenfield. L'investimento previsto da BTS per questi progetti è di circa 90 milioni di euro. Franco Lusuriello, CEO di BTS, ha dichiarato: "BTS ha scelto la miglior tecnologia di upgrading e il miglior service sul mercato nazionale ed internazionale, quello di AB, per poter sviluppare nei prossimi anni impianti efficienti e sostenibili dal punto di vista energetico, economico e ambientale".
Il ruolo di Eiffel Gaz Vert
Eiffel Gaz Vert, fondo francese specializzato in investimenti nel settore delle energie rinnovabili, partecipa all'operazione con l'obiettivo di sostenere la transizione energetica in Europa. La collaborazione con BTS e Deutsche Bank rappresenta un passo importante per l'espansione del biometano in Italia, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Unione Europea.
Il contesto normativo e gli incentivi
Il settore del biometano in Italia è sostenuto da un quadro normativo favorevole e da incentivi significativi. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede uno stanziamento di circa 1,7 miliardi di euro per promuovere la produzione di biometano, con l'obiettivo di raggiungere una capacità produttiva di 2,5 miliardi di metri cubi all'anno entro il 2026. Gli incentivi includono un contributo in conto capitale pari al 40% dell'investimento e una tariffa incentivante per un periodo di 15 anni.
Le sfide del settore
Nonostante gli incentivi, il settore del biometano in Italia affronta diverse sfide, tra cui la complessità delle procedure autorizzative e la necessità di uniformare le regole di connessione alla rete. Secondo un'analisi di Econopoly de Il Sole 24 Ore, l'Italia è al secondo posto in Europa per numero di nuovi impianti installati e biometano prodotto, ma è necessario un ulteriore sforzo normativo per consolidare la posizione di leader nel settore.
L'accordo Coldiretti-Italgas per la promozione del biometano agricolo
In parallelo, Coldiretti e Italgas hanno siglato un accordo per promuovere la produzione di biometano nelle imprese agricole. L'obiettivo è quadruplicare la produzione di biometano entro il 2026, raggiungendo i 2 miliardi di metri cubi all'anno. Italgas si impegna ad assistere i produttori nelle autorizzazioni e nella realizzazione degli impianti, offrendo sconti sulle spese di allaccio e verificando la qualità del prodotto immesso in rete.
Il potenziale del biometano in Italia
Secondo la Commissione Europea, l'Italia ha il potenziale per produrre biometano sostenibile per 5,8 miliardi di metri cubi entro il 2030, di cui 5,5 miliardi da digestione anaerobica. Questo permetterebbe di sostituire circa il 9% delle attuali importazioni di gas naturale con il biometano, contribuendo significativamente alla sicurezza energetica e alla decarbonizzazione del Paese.

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