top of page

Bennet acquisisce due shopping center a Parma e nel Bresciano: il retail italiano punta su sviluppo territoriale e consolidamento immobiliare

Il gruppo Bennet, uno dei principali protagonisti della grande distribuzione organizzata in Italia, ha annunciato l’acquisizione di due centri commerciali localizzati rispettivamente nella provincia di Parma e in quella di Brescia. L’operazione rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di espansione territoriale del brand, che conferma così il proprio impegno nel rafforzamento della presenza fisica e nel consolidamento immobiliare di lungo periodo. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, l’acquisto riguarda lo “Shopping Center Fidenza” e il “Le Vele Shopping Center” di Desenzano del Garda, due strutture ben posizionate dal punto di vista commerciale e con potenziale di sviluppo ulteriore in termini di servizi e attrattività.


Il centro di Fidenza si sviluppa su una superficie di circa 21.000 metri quadrati, con oltre 40 punti vendita, e rappresenta un nodo commerciale importante per l’intera area parmense. Situato in prossimità dei principali assi viari e con un bacino d’utenza che supera le 300.000 persone, l’immobile costituisce un hub strategico per l’insegna Bennet, che vi è già presente con un ipermercato da tempo operativo. L’acquisizione consente ora al gruppo di assumere il controllo diretto della struttura, con ampi margini di intervento per il miglioramento dell’offerta e la ridefinizione degli spazi in chiave esperienziale, seguendo i trend più recenti del retail.


Il secondo immobile acquisito, il centro “Le Vele” di Desenzano, ha una superficie di circa 15.000 metri quadrati e si trova in una delle aree più dinamiche del Lago di Garda, dove si concentra un’elevata presenza turistica durante tutto l’anno. Anche in questo caso Bennet era già presente con un punto vendita alimentare, ma l’acquisizione dell’intero complesso permette ora di avviare una gestione integrata dell’immobile, potenziando sinergie commerciali, attività promozionali e percorsi di fidelizzazione del cliente. Il centro ospita marchi di abbigliamento, elettronica, accessori casa e servizi, offrendo così una proposta completa che risponde alle esigenze sia dei residenti sia dei flussi turistici stagionali.


La scelta di investire in immobili già operativi e con potenziale di valorizzazione si inserisce in una strategia ben definita da parte di Bennet, che da diversi anni ha avviato un processo di progressivo rafforzamento immobiliare, puntando sulla proprietà diretta o la gestione strutturale degli spazi in cui opera. L’obiettivo non è solo commerciale ma anche patrimoniale: in un mercato in cui le grandi superfici tendono a essere sempre più integrate con servizi e funzioni accessorie – dalla ristorazione all’intrattenimento, dalla logistica urbana ai servizi digitali – il controllo della componente immobiliare diventa decisivo per garantire flessibilità, redditività e capacità di risposta ai mutamenti nei comportamenti dei consumatori.


Con queste due nuove acquisizioni, il patrimonio immobiliare di Bennet arriva a comprendere oltre 50 centri commerciali distribuiti tra Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto e Liguria, con una superficie totale che supera i 700.000 metri quadrati. L’azienda, controllata dalla famiglia Ratti, ha investito negli ultimi anni anche in ristrutturazioni, efficientamento energetico e riorganizzazione degli spazi, puntando a un modello di centro commerciale “di prossimità evoluta”, capace cioè di attrarre sia l’utenza locale sia quella occasionale, attraverso un mix bilanciato di offerta, qualità dei servizi e digitalizzazione.


La tendenza alla riqualificazione e al possesso diretto degli spazi commerciali è una risposta anche alla sfida posta dall’e-commerce, che ha modificato profondamente le abitudini di acquisto, in particolare nel settore non alimentare. Il modello Bennet punta a integrare l’esperienza fisica con quella digitale, grazie a servizi click & collect, casse self-service, promozioni geolocalizzate e una sempre più spinta personalizzazione dell’offerta. La proprietà dei centri consente inoltre di intervenire direttamente sulla configurazione degli spazi, adattandoli a format flessibili, capaci di ospitare eventi, temporary store, mercati locali e altre iniziative a valore aggiunto.


Dal punto di vista finanziario, l’operazione è stata supportata da fondi interni e non comporta, secondo fonti vicine all’azienda, alcun indebitamento straordinario. Bennet dispone di una solida struttura patrimoniale, rafforzata anche grazie alla performance positiva registrata nel 2023, anno in cui i ricavi hanno superato i 1,7 miliardi di euro, con una marginalità in crescita nonostante il contesto inflattivo e l’aumento dei costi di gestione. La scelta di continuare a investire nel real estate commerciale è vista dagli analisti come un segnale di fiducia nella ripresa strutturale dei consumi fisici, specie in contesti locali dove l’offerta è ben integrata e la concorrenza con l’online è meno aggressiva.


A livello occupazionale, l’acquisizione dei due centri avrà effetti positivi in termini di stabilità e prospettive di crescita. Bennet ha già annunciato che manterrà invariate le posizioni lavorative attuali e che valuterà l’espansione dell’organico in funzione dei nuovi servizi che saranno introdotti. Inoltre, l’azienda intende coinvolgere le amministrazioni locali in progetti di riqualificazione urbana connessi ai centri stessi, attraverso accordi pubblico-privati per migliorare viabilità, accessibilità e sostenibilità ambientale delle aree circostanti.


Il modello di crescita adottato da Bennet si distingue per la sua gradualità e per la forte attenzione al radicamento territoriale. A differenza di altre catene della GDO che hanno optato per un’espansione più aggressiva o per partnership con fondi immobiliari, il gruppo lombardo ha scelto una strategia fondata su investimenti diretti e gestione autonoma, nella convinzione che la prossimità, la qualità e il controllo dell’ecosistema commerciale siano leve decisive per affrontare con successo il futuro del retail. Un approccio che, alla luce delle acquisizioni di Fidenza e Desenzano, sembra destinato a proseguire anche nei prossimi anni.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page