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Barium Bay: il più grande parco eolico offshore d'Italia ottiene il via libera ambientale

Il progetto Barium Bay, destinato a diventare il più grande parco eolico offshore galleggiante d'Italia, ha ottenuto il decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) positivo dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Situato nel Mare Adriatico, a oltre 45 chilometri al largo tra Bari e il nord di Barletta, l'impianto avrà una potenza complessiva di 1.110 megawatt (MW) e sarà composto da 74 turbine eoliche da 15 MW ciascuna.


Un progetto di portata europea

Sviluppato dalla joint venture tra Galileo, piattaforma paneuropea per lo sviluppo delle energie rinnovabili, e il Gruppo Hope, azienda italiana con sede a Bari, Barium Bay rappresenta una delle iniziative più significative nel panorama europeo dell'energia rinnovabile. Grazie alla sua capacità di generare oltre 3 miliardi di chilowattora all'anno, l'impianto sarà in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre un milione di famiglie italiane.


Tecnologia all'avanguardia

Il parco eolico utilizzerà la tecnologia dell'eolico offshore galleggiante, che consente l'installazione di turbine in acque profonde, lontano dalla costa, sfruttando venti più costanti e potenti. Le turbine saranno montate su piattaforme galleggianti ancorate al fondale marino, una soluzione che riduce l'impatto ambientale e visivo rispetto agli impianti tradizionali a fondazione fissa. Inoltre, il progetto prevede la realizzazione di due stazioni elettriche offshore a fondazione fissa per la raccolta e la trasmissione dell'energia prodotta.


Iter autorizzativo e prescrizioni

Il percorso autorizzativo di Barium Bay ha incluso la valutazione da parte del Ministero della Cultura, che ha espresso parere favorevole con alcune prescrizioni. Tra queste, la riduzione dell'altezza massima delle turbine da 270 a 220 metri o, in alternativa, lo spostamento dell'impianto ad almeno 45 chilometri dalla costa, per mitigare l'impatto visivo sul paesaggio costiero.


Impatto economico e occupazionale

La realizzazione di Barium Bay avrà un impatto significativo sull'economia locale e nazionale. Il progetto contribuirà alla creazione di nuovi posti di lavoro, sia durante la fase di costruzione che in quella di gestione e manutenzione dell'impianto. Inoltre, l'iniziativa rafforzerà il ruolo della Puglia come hub energetico europeo, in linea con gli obiettivi di transizione energetica e decarbonizzazione previsti dal Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC).


Prospettive future

Con l'approvazione del progetto, Barium Bay potrà partecipare alle aste previste dal decreto FER2, che destina 3.800 MW all'eolico offshore. La joint venture tra Galileo e Hope consolida ulteriormente la collaborazione tra le due realtà, già impegnate nello sviluppo del parco eolico Lupiae Maris da 525 MW al largo di Brindisi e Lecce.


La costruzione di Barium Bay è prevista per iniziare nel 2025, con l'entrata in esercizio commerciale stimata per il 2029. Una volta completato, l'impianto rappresenterà un passo decisivo verso un futuro energetico più sostenibile e indipendente per l'Italia e l'Europa.

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