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Barilla cresce nel 2024: ricavi verso i 5 miliardi grazie a innovazione e spinta internazionale

Nel 2024 il Gruppo Barilla ha consolidato il proprio posizionamento globale con una performance economica in crescita, registrando ricavi per 4,87 miliardi di euro, in aumento del 4% rispetto all’anno precedente. L’utile netto ha raggiunto i 284 milioni di euro, confermando un andamento positivo che prosegue da più esercizi consecutivi. Il margine operativo lordo (EBITDA) si mantiene stabile al 10%, segno di un equilibrio tra crescita dei ricavi e tenuta della redditività operativa. Anche la posizione finanziaria migliora, passando da -15 a +57 milioni di euro, con una liquidità che tocca i 400 milioni, a testimonianza di una gestione prudente e orientata alla solidità patrimoniale.


La crescita è stata trainata da una forte dinamica internazionale. Sebbene l’Italia resti il primo mercato, la sua incidenza sul totale del fatturato è scesa dal 43% al 37,7%. Questa variazione è da attribuire a due fattori principali: da un lato, l’incremento dei costi legati all’energia e alle materie prime nel mercato interno; dall’altro, l’ottima performance dei mercati esteri, in particolare degli Stati Uniti, dove Barilla ha aumentato la propria quota passando dal 19,6% al 24% del giro d’affari. Negli USA la categoria pasta ha registrato una forte crescita nei volumi e nei valori, favorita dalla centralità dei consumi domestici e dalla diffusione capillare della marca.


In parallelo alla crescita commerciale, Barilla ha rafforzato il proprio piano industriale, destinando 230 milioni di euro (pari al 4,7% del fatturato) agli investimenti in innovazione di prodotto, ammodernamento tecnologico e incremento della capacità produttiva. Una quota significativa di queste risorse, pari a 45 milioni di euro, è stata destinata alla ricerca e sviluppo. In questo ambito rientra la costruzione, già avviata, del nuovo centro di Ricerca e Sviluppo a Pedrignano, cuore operativo e simbolico del gruppo, il cui completamento è previsto per il 2025. Si tratta di una struttura pensata per rafforzare le competenze del gruppo nei settori della nutrizione, della tecnologia alimentare e della sostenibilità.


La trasformazione industriale si accompagna a un processo di riorganizzazione societaria a livello globale. Nel corso del 2023, Barilla ha costituito tre nuove realtà giuridiche: Barilla International B.V. con sede ad Amsterdam, Barilla Iniziative S.p.A. e Barilla International UK, che rispondono all’obiettivo di garantire maggiore efficienza e reattività sui diversi mercati esteri. Sempre in ottica di espansione internazionale, l’azienda ha acquisito Back To Nature, marchio statunitense specializzato in prodotti da forno, e ha inaugurato a Londra il nuovo stabilimento di Pasta Evangelists, il più grande impianto di pasta e sughi fresco-preparati del Regno Unito.


Una parte importante del piano industriale è stata riservata alle politiche ambientali. Barilla ha accelerato la sua strategia di riduzione dell’impatto ambientale, proseguendo un percorso avviato oltre dieci anni fa. Rispetto al 2010, le emissioni di gas serra negli stabilimenti sono state abbattute del 32%, mentre il consumo idrico per tonnellata di prodotto è sceso del 24%. L’approvvigionamento energetico è sempre più orientato verso fonti rinnovabili: il 64% dell’energia elettrica acquistata è certificata da fonti verdi, mentre la produzione per la categoria bakery avviene al 100% con energia rinnovabile. A livello agricolo, nel 2024 è stato prodotto il primo grano duro decarbonizzato per pasta, frutto della collaborazione con 9.000 aziende agricole italiane che aderiscono al modello di agricoltura sostenibile promosso dal gruppo.


Il 2024 ha segnato anche un rafforzamento dei legami tra l’azienda e il territorio. Le attività sociali e i progetti educativi hanno coinvolto migliaia di studenti e numerose comunità locali, mentre i rapporti con i fornitori agricoli sono stati ulteriormente strutturati in chiave di filiera integrata e tracciabile. Il modello di business adottato si basa su un equilibrio tra crescita economica, responsabilità ambientale e inclusione sociale. Il gruppo ha ribadito l’intenzione di coniugare le esigenze di un mercato globale con le radici culturali e produttive italiane, investendo nel lungo termine su tecnologia, persone e valori.

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