Banco BPM contro Consob: Castagna denuncia una decisione "abnorme" che ostacola la partecipazione al risiko bancario
- piscitellidaniel
- 23 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Il 23 maggio 2025, l'Amministratore Delegato di Banco BPM, Giuseppe Castagna, ha annunciato l'intenzione della banca di presentare ricorso al TAR contro la decisione della Consob di sospendere l'offerta pubblica di scambio (OPS) lanciata da UniCredit. Secondo Castagna, questa sospensione rappresenta un ostacolo significativo alla partecipazione attiva di Banco BPM nel processo di consolidamento del settore bancario italiano.
La posizione di Banco BPM
Castagna ha espresso preoccupazione per il fatto che la sospensione dell'OPS da parte della Consob limita la capacità di Banco BPM di esplorare opzioni strategiche e di partecipare a potenziali operazioni di fusione e acquisizione. Ha sottolineato che la banca intende difendere i propri interessi e quelli dei suoi azionisti attraverso un'azione legale, ritenendo la decisione dell'autorità di vigilanza "abnorme" e dannosa per la competitività dell'istituto.
La risposta di UniCredit
Parallelamente, UniCredit ha annunciato l'intenzione di impugnare in tribunale le condizioni imposte dal governo italiano per l'approvazione della sua offerta su Banco BPM. Tra queste condizioni figurano la cessazione delle operazioni in Russia e il mantenimento del rapporto prestiti/depositi di Banco BPM per un periodo di cinque anni. UniCredit ha dichiarato che queste condizioni sono eccessive e ha chiesto una revisione da parte della Commissione Europea dell'uso dei "poteri speciali" da parte dell'Italia.
Il contesto del risiko bancario
La situazione si inserisce in un contesto più ampio di consolidamento del settore bancario italiano, con diverse operazioni di fusione e acquisizione in corso. La sospensione dell'OPS di UniCredit su Banco BPM potrebbe avere implicazioni significative per l'evoluzione del mercato, influenzando le strategie delle principali banche italiane e la struttura complessiva del settore.
Le implicazioni per il mercato
La disputa tra Banco BPM, UniCredit e le autorità di regolamentazione solleva questioni importanti sulla governance del settore bancario e sull'equilibrio tra intervento pubblico e autonomia delle istituzioni finanziarie. L'esito delle azioni legali intraprese dalle due banche potrebbe stabilire precedenti significativi per future operazioni di consolidamento e per l'applicazione dei "poteri speciali" da parte del governo italiano.

Commenti