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Azimut brilla a maggio con una raccolta netta solida: spinta alla crescita e nuovi obiettivi internazionali

Azimut Holding, uno dei principali gruppi indipendenti attivi nel settore del risparmio gestito in Italia, ha confermato anche per il mese di maggio 2025 un andamento estremamente positivo. La società ha registrato una raccolta netta superiore ai 700 milioni di euro, segnando un'accelerazione rispetto ai mesi precedenti e consolidando una traiettoria di crescita che prosegue ormai da oltre un anno. L'ottima performance ha avuto riflessi diretti anche sul titolo in Borsa, che ha mostrato un deciso rialzo nel corso delle ultime sedute, in controtendenza rispetto all'andamento generale del comparto finanziario europeo.

Nel dettaglio, la rac

colta netta di maggio si è attestata a circa 750 milioni di euro, portando il totale da inizio anno a oltre 4,3 miliardi. Un risultato che consente al gruppo guidato da Pietro Giuliani di posizionarsi tra le realtà più dinamiche nel panorama del wealth management italiano ed europeo. La componente più rilevante della raccolta è riconducibile ai fondi comuni e alle gestioni patrimoniali, che hanno beneficiato di una crescente fiducia da parte della clientela retail e private, anche in un contesto economico internazionale ancora caratterizzato da forti incertezze.


Nel primo trimestre del 2025, Azimut aveva già annunciato un utile netto di 115 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2024. I ricavi totali sono cresciuti fino a 321 milioni, spinti da un aumento dell’8% dei ricavi ricorrenti su scala globale. Le aree geografiche che hanno maggiormente contribuito a questa crescita sono state l’Italia, il Brasile, la Turchia, Singapore e gli Stati Uniti. A tutto ciò si aggiunge ora anche l’Arabia Saudita, paese in cui Azimut ha appena ricevuto l’autorizzazione da parte della Capital Markets Authority per avviare l’attività di asset management onshore. L’ingresso nel mercato saudita rappresenta un passaggio strategico fondamentale, trattandosi di uno dei mercati emergenti più ricchi e in rapida espansione, con circa 1.000 miliardi di dollari di asset istituzionali e oltre 260 miliardi destinati al segmento retail.


L’apertura di una nuova sede a Riyadh rafforza la presenza del gruppo in Medio Oriente e testimonia l’ambizione di Azimut di consolidarsi come un operatore globale indipendente. Il progetto saudita dovrebbe entrare in piena operatività entro il terzo trimestre dell’anno, andando ad aggiungersi a una rete internazionale che già comprende 20 paesi. Proprio l’internazionalizzazione rappresenta una delle direttrici strategiche più rilevanti nel piano industriale del gruppo.


Parallelamente, Azimut continua a investire anche nel mercato domestico, con il rafforzamento della rete di consulenti finanziari e l’integrazione di nuovi strumenti digitali all’interno della propria piattaforma di wealth management. L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere, entro la fine dell’anno, una raccolta netta complessiva di 10 miliardi di euro, confermando un utile netto consolidato pari ad almeno 400 milioni di euro. Nel caso in cui venga finalizzato l’accordo con FSI e venga autorizzata l’operatività bancaria della controllata TNB, l’utile potrebbe spingersi fino a 1.250 milioni di euro su base annua.


In questo quadro, il mercato ha reagito con favore ai dati rilasciati. Il titolo Azimut ha guadagnato oltre il 3% a Piazza Affari nella giornata dell’11 giugno, attestandosi sopra i 24 euro per azione. Gli analisti giudicano positivamente non solo la performance trimestrale e mensile, ma anche la sostenibilità del modello di business adottato dal gruppo. Il mix tra gestione attiva, forte penetrazione territoriale e crescita internazionale è infatti ritenuto uno dei punti di forza che permettono ad Azimut di mantenere risultati superiori alla media del settore, anche in un contesto macroeconomico complesso come quello attuale, segnato da inflazione persistente, incertezza monetaria e instabilità geopolitica.


Il successo di Azimut a maggio si inserisce quindi in una strategia di lungo periodo che unisce espansione geografica, solidità finanziaria e innovazione di prodotto. Il gruppo continua a differenziarsi rispetto a molti dei suoi concorrenti tradizionali, anche grazie a un approccio manageriale che punta sull’autonomia delle reti locali e sulla diversificazione delle fonti di ricavo. Con un portafoglio di soluzioni sempre più ampio e orientato alla sostenibilità, Azimut si conferma uno dei protagonisti più interessanti della nuova stagione del risparmio gestito globale.

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