top of page

Assocostieri: cresce la domanda italiana di GNL ma il potenziale resta inespresso. Infrastrutture pronte, domanda da triplicare entro il 2027

La transizione energetica in Italia passa anche attraverso il gas naturale liquefatto (GNL), combustibile ritenuto fondamentale per la decarbonizzazione del settore dei trasporti, in particolare quello pesante e marittimo. È quanto emerge dal recente report e dagli interventi di Assocostieri, l’associazione che rappresenta le aziende attive nella logistica energetica nazionale, che ha sottolineato come la domanda di GNL nel nostro Paese sia in crescita ma ancora molto al di sotto delle reali potenzialità infrastrutturali esistenti. L’Italia potrebbe infatti movimentare fino a 500.000 tonnellate annue di GNL, ma al momento il mercato assorbe meno di un terzo di questa capacità.


A fornire i dati è stato Elio Ruggeri, presidente di Assocostieri, durante un evento istituzionale presso la Sala Zuccari del Senato. In quell’occasione è stato tracciato un quadro dettagliato dello stato del GNL in Italia, evidenziando le opportunità mancate e le barriere ancora da superare per sfruttare appieno questa fonte energetica che si presenta come una delle più pronte, sotto il profilo infrastrutturale e tecnologico, per affrontare le sfide della decarbonizzazione nel breve e medio periodo.


Attualmente, in Italia sono presenti infrastrutture moderne per lo stoccaggio e la distribuzione del GNL, tra cui depositi costieri, impianti di rigassificazione e bettoline per il rifornimento navale. Nonostante ciò, l’utilizzo effettivo di queste infrastrutture rimane limitato. La logistica è già in grado di sostenere una diffusione capillare del GNL su scala nazionale, eppure la domanda reale resta contenuta intorno alle 150.000 tonnellate. Questa situazione è attribuibile a una combinazione di fattori che vanno dalla frammentazione normativa alle incertezze regolatorie, dalla mancanza di incentivi alla concorrenza di altre soluzioni energetiche emergenti.


Nel settore marittimo, il GNL rappresenta oggi una delle alternative più concrete ai carburanti tradizionali. Secondo i dati forniti durante il convegno, le emissioni di ossidi di zolfo (SOx) possono essere abbattute fino al 100%, quelle di ossidi di azoto (NOx) fino all’85%, mentre il particolato può essere ridotto di circa il 95%. Anche le emissioni di CO₂ risultano inferiori del 20% rispetto ai carburanti convenzionali. Tuttavia, in Italia il rifornimento navale a GNL è ancora limitato a pochi porti dotati di adeguate strutture di bunkeraggio, nonostante i numerosi progetti in fase di sviluppo o approvazione.


Nel settore dei trasporti terrestri, il GNL ha trovato uno sbocco concreto nel trasporto pesante. La flotta italiana di mezzi alimentati a GNL supera oggi le 5.000 unità, ma anche in questo caso il ritmo di crescita è rallentato dall’aumento dei costi, dall’incertezza normativa e dalla concorrenza di soluzioni elettriche o a idrogeno. Eppure, la rete di distribuzione stradale del GNL conta già oltre 120 stazioni attive, un numero che potrebbe crescere ulteriormente se accompagnato da misure di supporto adeguate.


Assocostieri ha tracciato anche una roadmap evolutiva con l’obiettivo di raddoppiare la domanda nazionale di GNL entro il 2027. Questo significherebbe passare dalle attuali 150.000 tonnellate a circa 300.000/350.000 tonnellate annue. Per farlo, secondo Ruggeri, è necessario attivare politiche industriali e fiscali in grado di accompagnare lo sviluppo del settore. Tra le proposte avanzate vi sono la semplificazione delle autorizzazioni per i nuovi depositi e impianti, la promozione del bio-GNL, ovvero la versione rinnovabile del gas liquefatto ottenuta da rifiuti organici e scarti agricoli, e l’introduzione di incentivi specifici per le imprese che scelgono di riconvertire le proprie flotte.


Altro punto cardine è rappresentato dalla standardizzazione normativa a livello nazionale e dall’armonizzazione con i regolamenti europei. Attualmente, le normative regionali in materia di GNL sono spesso difformi e creano ostacoli allo sviluppo di una rete logistica efficiente. In aggiunta, la mancanza di una regia nazionale coordinata rischia di compromettere i piani industriali delle aziende del settore, che da tempo chiedono un quadro stabile e prevedibile.


Il bio-GNL, in particolare, è considerato uno dei vettori più promettenti per l’evoluzione green del settore. Si tratta di un carburante rinnovabile, ottenuto attraverso la purificazione del biogas, con emissioni neutre o addirittura negative se si tiene conto del ciclo di vita. L’integrazione del bio-GNL nelle infrastrutture esistenti potrebbe rappresentare una svolta decisiva, sia in termini ambientali che economici. Tuttavia, anche in questo caso, la diffusione è ostacolata da una serie di ritardi normativi e da un’offerta ancora poco strutturata sul territorio.


L’Italia, secondo Assocostieri, ha tutte le carte in regola per diventare un hub del GNL nel Mediterraneo. La posizione geografica, la presenza di numerosi porti strategici e una solida base industriale nella logistica dei carburanti costituiscono un vantaggio competitivo rispetto ad altri Paesi europei. Ma affinché questa trasformazione si concretizzi, è necessario un salto di qualità nella pianificazione e nel sostegno pubblico. Serve un piano nazionale coordinato che metta al centro il GNL come asset energetico strategico, integrando iniziative locali, politiche fiscali e investimenti infrastrutturali in un disegno coerente.


I numeri confermano che la strada è tracciata, ma serve uno sforzo congiunto tra pubblico e privato per imprimere l’accelerazione decisiva. Secondo le stime di settore, se adeguatamente supportato, il mercato italiano del GNL potrebbe superare le 500.000 tonnellate annue entro il 2030, contribuendo in modo significativo alla decarbonizzazione dei trasporti, alla riduzione delle emissioni e alla competitività del sistema logistico nazionale. Il GNL è pronto. Ora tocca alle politiche rendere questa energia veramente protagonista della transizione.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page