Assagenti propone un’alleanza tra cluster marittimo e industria del Nord-Ovest: una strategia per rafforzare la logistica nazionale e il ruolo di Genova
- piscitellidaniel
- 16 giu
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L’Associazione degli agenti marittimi genovesi, Assagenti, ha lanciato un appello concreto e strategico in occasione dell’assemblea annuale tenutasi il 14 giugno a Genova. Il presidente Paolo Pessina ha sottolineato la necessità urgente di creare un’alleanza strutturata tra il cluster marittimo nazionale e il sistema industriale del Nord-Ovest, con l’obiettivo dichiarato di promuovere una sinergia capace di rafforzare la posizione competitiva della portualità italiana, con Genova in primo piano, nel contesto dei grandi corridoi logistici europei.
L’iniziativa si inserisce in un momento cruciale per l’economia marittima e per il rilancio infrastrutturale del Paese, in cui le scelte strategiche in materia di trasporti, logistica e digitalizzazione saranno determinanti per intercettare i flussi commerciali internazionali e sostenere la manifattura nazionale, in particolare quella situata tra Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna.
Il concetto di “alleanza sistemica” come leva di sviluppo
L’idea promossa da Assagenti è quella di dare vita a un’alleanza non occasionale, ma sistemica, in cui operatori marittimi, spedizionieri, terminalisti, aziende manifatturiere e istituzioni cooperino per rafforzare l’efficienza, la resilienza e l’attrattività della catena logistica. L’obiettivo è di consolidare Genova e i porti liguri come gateway naturali dell’industria del Nord-Ovest, integrando meglio le esigenze produttive con quelle del trasporto marittimo e intermodale.
Paolo Pessina ha evidenziato come, troppo spesso, la portualità italiana agisca in ordine sparso, incapace di fare sistema e di parlare con una sola voce nei confronti del Governo e dell’Europa. Questa frammentazione si traduce in una debolezza strutturale che ostacola la possibilità di ottenere finanziamenti, di influenzare le politiche infrastrutturali europee e di attrarre investimenti. Da qui l’appello a costruire un fronte compatto che vada oltre le logiche corporative e territoriali.
I corridoi logistici europei e la sfida della competitività
Uno dei punti centrali dell’intervento di Assagenti riguarda il posizionamento dell’Italia nei corridoi logistici TEN-T (Trans-European Transport Network), il sistema delle reti di trasporto europee strategiche. In questo contesto, Genova rappresenta il principale terminale mediterraneo del Corridoio Reno-Alpi, che collega Rotterdam e Anversa al cuore produttivo italiano. Tuttavia, per sfruttare appieno questo vantaggio, è indispensabile superare i colli di bottiglia infrastrutturali che ancora ostacolano la fluidità dei collegamenti ferroviari e stradali tra il porto di Genova e il Nord Italia.
L’analisi degli scenari competitivi condotta da Assagenti evidenzia come i porti del Northern Range – Rotterdam, Anversa, Amburgo – restino oggi preferiti da molte aziende italiane per affidabilità e velocità, nonostante la distanza geografica maggiore. Il motivo è semplice: la logistica italiana, nonostante alcuni progressi, è ancora penalizzata da ritardi nella realizzazione delle opere pubbliche, inefficienze burocratiche e carenze nella digitalizzazione dei flussi documentali.
Da qui la proposta di costruire una “filiera logistica integrata” in grado di competere con l’efficienza dei grandi porti del Nord Europa, valorizzando i vantaggi geografici e culturali di Genova ma anche investendo in interoperabilità ferroviaria, tecnologia e servizi doganali avanzati.
Il ruolo della nuova diga foranea e delle infrastrutture liguri
Tra i progetti chiave citati nel corso dell’assemblea vi è la nuova diga foranea di Genova, una delle opere infrastrutturali più importanti oggi in fase di realizzazione in Italia. L’intervento, dal valore stimato di 1,3 miliardi di euro, consentirà l’ingresso e la manovra delle navi di ultima generazione nel porto di Genova, aumentando la capacità operativa e riducendo i tempi di attesa.
L’opera è vista come un elemento decisivo per rafforzare la posizione del capoluogo ligure nella competizione globale. Tuttavia, come ricordato da Pessina, essa da sola non è sufficiente: serve un sistema di collegamenti ferroviari e stradali che consenta alle merci di muoversi rapidamente dal porto ai centri produttivi del Nord. In questo senso, le opere legate al Terzo Valico e il potenziamento del nodo ferroviario genovese sono considerate prioritarie.
Assagenti ha espresso apprezzamento per l’impegno del commissario straordinario Calogero Mauceri, che ha fornito un aggiornamento sull’andamento dei cantieri e sugli ostacoli ancora presenti. L’auspicio condiviso è che le tempistiche vengano rispettate e che le sinergie tra ministeri, Rete Ferroviaria Italiana e Regione Liguria siano ulteriormente rafforzate.
La centralità della digitalizzazione e della transizione energetica
Nel nuovo modello di alleanza proposto, un ruolo chiave è affidato alla digitalizzazione. Secondo Assagenti, è indispensabile accelerare l’adozione di sistemi digitali interoperabili tra dogane, porti, terminal e imprese, affinché il flusso documentale non diventi un ostacolo alla velocità delle merci. La creazione di una piattaforma digitale unificata per la gestione dei flussi logistici è considerata uno dei passi essenziali per allinearsi agli standard europei.
Un altro tema affrontato con decisione riguarda la sostenibilità. Pessina ha ricordato come il settore marittimo sia oggi al centro delle politiche europee per la transizione ecologica. In questo contesto, il porto di Genova – e più in generale la portualità italiana – dovrà affrontare la sfida dell’elettrificazione delle banchine (cold ironing), della decarbonizzazione delle flotte e dell’adozione di carburanti alternativi come il GNL o l’idrogeno. Iniziative coordinate tra imprese industriali, armatori e fornitori di energia possono costituire la base per una leadership italiana nella logistica sostenibile.
Coinvolgere l’industria: un’alleanza non solo logistica
Un aspetto innovativo della proposta di Assagenti è quello di coinvolgere direttamente l’industria manifatturiera del Nord-Ovest nell’alleanza. Non solo come fruitrice di servizi logistici, ma come parte attiva nella definizione delle strategie. Aziende del settore automobilistico, farmaceutico, meccanico ed elettronico hanno infatti tutto l’interesse a contare su una logistica moderna, flessibile e affidabile per mantenere la propria competitività.
L’integrazione tra domanda e offerta logistica può produrre vantaggi reciproci: le imprese possono influenzare le priorità infrastrutturali e digitali, mentre i porti e gli operatori possono adattare i propri servizi alle reali esigenze della produzione. In quest’ottica, l’alleanza proposta da Assagenti si configura non come un semplice patto tra comparti, ma come un progetto di rilancio economico per l’intero asse produttivo del Nord Italia.

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