Ansaldo completa l’upgrade alla centrale Alpiq di San Severo: miglior efficienza, flessibilità e un ruolo chiave nella stabilità della rete pugliese
- piscitellidaniel
- 2 ott
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L’azienda Ansaldo Energia ha portato a termine un intervento upgrade su una centrale termoelettrica gestita da Alpiq nella Puglia settentrionale, più precisamente nello stabilimento di San Severo, con l’obiettivo di ottimizzare prestazioni, flessibilità operativa e correttezza ambientale. Questo progetto si inserisce in un contesto dove le centrali a gas giocano un ruolo strategico per il bilanciamento della rete, specie in regioni con forte penetrazione delle fonti rinnovabili variabili. Il completamento dell’upgrade segna un punto importante nella traiettoria di ammodernamento del parco termico nazionale, in cui ogni incremento di efficienza e agilità operativa diventa prezioso.
La centrale interessata è un impianto a ciclo combinato da circa 400 MW, situato nella località Ratino, nel territorio di San Severo, provincia di Foggia. L’impianto è noto da tempo per aver già subito vari interventi di modernizzazione, volti a incrementarne la flessibilità e la capacità di offrire servizi di rete. Con il progetto recentemente ultimato, Ansaldo ha potenziato componenti chiave, aggiornato i sistemi di controllo e migliorato la dinamica di risposta alle variazioni di carico, rendendo l’impianto più reattivo e performante. Alcuni degli interventi hanno riguardato l’ottimizzazione dei turbogas, il controllo delle emissioni, il sistema di gestione ausiliaria e l’integrazione di software avanzati per la diagnostica e la manutenzione predittiva.
Uno degli elementi centrali di questo upgrade è stato il potenziamento della flessibilità operativa. In un sistema elettrico sempre più modulato dalla produzione rinnovabile — sole, vento, ecc. — le centrali meno flessibili faticano a seguire le oscillazioni del carico. L’impianto di San Severo, grazie agli interventi realizzati, potrà modulare più facilmente la potenza e adeguarsi più rapidamente alle variazioni richieste dal gestore di rete. Questo lo rende più utile come asset di riserva o come stabilizzatore nei momenti di picco o di bisogno improvviso di energia.
Dal punto di vista ambientale, l’upgrade ha comportato interventi volti a migliorare l’efficienza termica e ridurre consumi e commissioni esterne. Minori perdite, migliori scambi termici, riduzione dei consumi di combustibile fossile per unità di energia prodotta: questi elementi contribuiscono non solo al contenimento dei costi, ma anche alla riduzione dell’impronta di CO₂ e all’ottimizzazione delle emissioni inquinanti. Inoltre, l’adeguamento ai limiti autorizzativi e l’aggiornamento del sistema ambientale risultano indispensabili per mantenere la conformità normativa, particolarmente stringente per impianti termoelettrici di grande taglia.
Sul fronte dell’autorizzazione ambientale, la centrale di San Severo ha presentato richieste di modifica non sostanziale della turbina a gas, finalizzate al miglioramento ambientale e di efficienza. Tali procedure, passate attraverso conferenze di servizi e valutazioni ambientali, sono state ultimate con esito favorevole per consentire l’intervento senza rilanciare vincoli più restrittivi, pur mantenendo l’impianto in regime di AIA conforme alle normative vigenti.
La centralità geografica e strategica dell’impianto conferisce al progetto un valore aggiunto. Situata in una regione che ospita molte installazioni rinnovabili e dove la variabilità generazionale è elevata, la centrale di San Severo — alla luce del miglioramento apportato — può assumere un ruolo chiave nei servizi di bilanciamento della rete, rispondendo agli squilibri e supportando la stabilità elettrica. In questo senso, l’investimento non è solo locale, ma ha effetti sulla resilienza energetica regionale e nazionale.
L’attività di aggiornamento e mantenimento delle centrali esistenti è una delle sfide più rilevanti della transizione energetica. Molti impianti costruiti nei decenni scorsi necessitano di interventi di retrofit, aggiornamento dei sistemi di controllo e miglioramenti di efficienza per restare competitivi e compatibili con le esigenze moderne. Ansaldo Energia, con questo intervento, conferma la sua capacità di intervenire in strutture esistenti con upgrade mirati e salvaguardando la continuità operativa.
Un altro aspetto non meno rilevante è la governance tecnica dell’impianto post-upgrade: il sito dovrà essere sottoposto a messa a punto operativa, tarature periodiche e verifiche funzionali continue. La capacità di operare con sistemi digitali di diagnostica integrata e manutenzione predittiva diventerà elemento differenziante, in grado di ridurre fermi improvvisi, anticipare anomalie e prolungare la vita utile dei componenti maggiori.
Dal punto di vista industriale e competitivo, l’intervento offre a Alpiq un asset rafforzato da inserire tra le sue centrali strategiche italiane. La società ha già nel proprio portafoglio centrali a gas nelle regioni del Nord e del Sud, e la migliore performance della centrale pugliese può contribuire al mix di generazione nazionale, all’efficienza operativa complessiva e alla capacità di fare fronte a variazioni di domanda.
Sul piano degli impatti locali, l’upgrade rappresenta un segnale significativo per il territorio di San Severo e per l’area industriale di Capitanata. Conferma che l’infrastruttura energetica del territorio è considerata strategica, che si scommette sulla continuità operativa dell’impianto e che i posti di lavoro tecnici e le capacità specialistiche potranno essere valorizzati. Inoltre, offre margini per future collaborazioni in ambito ricerca e sviluppo legate a sistemi energetici efficienti e digitali.
La realizzazione dell’upgrade da parte di Ansaldo va vista come un tassello di un più ampio mosaico nazionale, dove il parco termoelettrico — pur destinato a cambiare ruolo nella transizione energetica — non viene dismesso acriticamente, ma potenziato per tempi di servizio più efficaci e complementari alle rinnovabili. La strategia è chiara: privilegiare l’efficienza, la flessibilità e l’interconnessione fra generazione convenzionale, rete intelligente e fonti pulite, e fare in modo che ogni intervento su impianti esistenti sia coerente con gli obiettivi climatici, regolatori e tecnici del sistema elettrico nazionale.

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