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Acciona, crollo in Borsa dopo l’annuncio di un’indagine interna su possibili irregolarità contabili: Madrid reagisce con sfiducia

Il titolo Acciona ha subito un netto calo alla Borsa di Madrid, perdendo oltre il 7% in una sola seduta, in seguito alla comunicazione ufficiale da parte del gruppo spagnolo dell’avvio di un’indagine interna relativa a presunte irregolarità amministrative e contabili. Il caso, emerso improvvisamente con una nota diffusa ai mercati, ha gettato un’ombra sulla credibilità della governance aziendale e ha innescato una reazione immediata da parte degli investitori, con forti vendite e una sensibile contrazione della capitalizzazione di mercato. Il gruppo ha avviato un audit straordinario, supportato da consulenti esterni, per chiarire l’entità delle anomalie riscontrate e adottare eventuali misure correttive.


Acciona è una delle principali società spagnole attive nei settori delle infrastrutture, delle costruzioni, delle energie rinnovabili e della gestione idrica. Con un fatturato di oltre 11 miliardi di euro e una presenza globale in più di 60 Paesi, rappresenta uno dei pilastri industriali della Borsa spagnola e un attore strategico nella transizione energetica europea. La notizia dell’indagine interna ha quindi avuto un effetto amplificato, soprattutto perché giunge in un momento in cui il gruppo stava lavorando a una revisione del piano industriale 2024-2026 e a una possibile ristrutturazione delle controllate attive nel settore dell’energia solare e idroelettrica.


Nel comunicato diffuso al mercato, Acciona ha dichiarato di aver riscontrato “disallineamenti informativi” e “procedure contabili non coerenti con i protocolli aziendali” in alcuni progetti infrastrutturali internazionali. La società non ha specificato in quali Paesi o in quali filiali siano state rilevate le anomalie, ma ha confermato che l’audit è stato esteso a una serie di commesse avviate tra il 2021 e il 2023. L’obiettivo, secondo quanto riferito dalla direzione, è di “garantire la massima trasparenza” e “ristabilire la fiducia degli stakeholder attraverso una revisione rigorosa e indipendente dei processi interni”.


Gli analisti delle principali banche d’investimento hanno immediatamente rivisto al ribasso le stime di breve periodo sul titolo, citando l’incertezza sul possibile impatto economico delle irregolarità e i rischi reputazionali connessi. Per JP Morgan, “la mancanza di dettagli nel comunicato contribuisce ad aumentare la volatilità”, mentre secondo BBVA Research “sarà cruciale comprendere se le problematiche siano circoscritte a singoli progetti o se rivelino un difetto sistemico nella catena di controllo aziendale”. Anche Citi ha sottolineato come l’attuale scenario di tassi elevati e pressione sui margini renda particolarmente delicato un eventuale aggiustamento dei conti.


Il mercato ha reagito in modo rapido e severo. Il titolo ha aperto in netto ribasso e, nel corso della giornata, ha toccato i minimi da 52 settimane, trascinando con sé anche altri titoli del comparto infrastrutturale iberico. Il nervosismo si è esteso ad alcuni ETF settoriali e ha influenzato l’intero indice IBEX 35, dove Acciona rappresenta uno dei componenti più rilevanti. Anche il titolo della controllata Acciona Energía ha perso oltre il 5%, a testimonianza della diffusione del timore che l’indagine possa coinvolgere anche le società attive nel settore green, fiore all’occhiello del gruppo.


Dal punto di vista istituzionale, la CNMV – la Consob spagnola – ha dichiarato di seguire con attenzione lo sviluppo della vicenda e di essere pronta ad avviare eventuali verifiche qualora emergano elementi rilevanti dal punto di vista della trasparenza informativa. Alcuni parlamentari del Partito Socialista e di Sumar hanno chiesto chiarezza, sottolineando l’importanza strategica di Acciona anche nell’ambito dei progetti finanziati dal PNRR spagnolo. Il Ministero dell’Economia ha preferito non commentare, ma fonti interne citate dalla stampa spagnola parlano di “monitoraggio discreto” e di possibili interlocuzioni con i vertici del gruppo.


Nel frattempo, l’amministratore delegato José Manuel Entrecanales ha convocato un consiglio di amministrazione straordinario per fornire aggiornamenti e discutere le prime misure da adottare. Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbero una ridefinizione della funzione di controllo interno, la nomina di un comitato etico indipendente e la sostituzione di alcuni dirigenti coinvolti nei progetti oggetto di verifica. In ambienti vicini al CdA non si esclude l’adozione di un piano di trasparenza straordinaria nei confronti del mercato, con una conferenza stampa prevista nei prossimi giorni per spiegare la portata delle verifiche e rassicurare gli investitori.


L’impatto dell’indagine arriva in un momento particolarmente delicato per Acciona. La società, infatti, sta partecipando a numerose gare per grandi infrastrutture pubbliche in Europa e America Latina, e una perdita di reputazione potrebbe compromettere la competitività su alcuni bandi. Inoltre, sono in corso negoziazioni per nuovi progetti nel settore dell’idrogeno verde, un ambito in cui Acciona intende giocare un ruolo chiave nei prossimi anni. Il rischio reputazionale è dunque elevato, così come il potenziale danno se dovessero emergere responsabilità dirette o sistemiche.


Il settore infrastrutturale europeo osserva con attenzione. Acciona è un benchmark per molte società del comparto, anche per via delle sue politiche ESG e del suo posizionamento avanzato nella transizione ecologica. Eventuali irregolarità contabili potrebbero sollevare dubbi sulla reale solidità di un intero modello di crescita basato sull’internazionalizzazione, la partecipazione a progetti pubblici e la gestione di commesse complesse in Paesi emergenti. I fondi di investimento – in particolare quelli che operano secondo criteri sostenibili – attendono chiarimenti rapidi per decidere eventuali ribilanciamenti.


In parallelo, si aprono riflessioni più ampie sul sistema dei controlli interni nelle grandi multinazionali del settore. La complessità delle commesse internazionali, i tempi lunghi di realizzazione e la pluralità di attori coinvolti rendono il settore particolarmente esposto al rischio di errori contabili, se non addirittura a comportamenti opachi. Acciona, che negli ultimi anni si era distinta per trasparenza e rendicontazione, si trova ora nella necessità di dimostrare che le anomalie emerse siano eccezioni, non la regola.


Le prossime settimane saranno decisive per comprendere la reale portata dell’indagine e le sue conseguenze sul piano industriale, finanziario e reputazionale del gruppo. Il mercato attende dettagli puntuali, e la reazione degli investitori dipenderà in gran parte dalla rapidità e dalla trasparenza con cui la società saprà gestire la crisi.

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