A2A e il progetto pionieristico di recupero del calore dai data center: un modello di sostenibilità urbana a Milano
- piscitellidaniel
- 25 giu
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A Milano prende forma un progetto innovativo che coniuga tecnologia avanzata e sostenibilità ambientale: la collaborazione tra A2A, DBA Group e Retelit ha dato vita al primo impianto in Italia per il recupero del calore generato dai data center, destinato al teleriscaldamento urbano. Questo intervento rappresenta un passo significativo verso la decarbonizzazione delle città e l'efficientamento energetico delle infrastrutture digitali.
Il cuore tecnologico del progetto: Avalon 3
Il fulcro dell'iniziativa è il data center Avalon 3 di Retelit, situato in via Bisceglie a Milano. Con una superficie di oltre 3.500 metri quadrati e una potenza di 3,2 MW, Avalon 3 è il più grande punto di interconnessione internet d'Italia. Progettato con criteri di sostenibilità, questo centro dati è già alimentato al 100% da fonti rinnovabili. Tuttavia, l'innovazione più rilevante risiede nella capacità di recuperare il calore prodotto dai server durante il loro funzionamento, trasformandolo in energia termica utile per il riscaldamento domestico.
Il processo di recupero del calore
Il calore in eccesso generato dai server di Avalon 3, anziché essere disperso, viene convogliato attraverso un sistema di scambio termico nell'infrastruttura di teleriscaldamento gestita da A2A Calore e Servizi. Questo processo permette di immettere nella rete cittadina 2,5 MWt di potenza termica annuale, equivalenti a un incremento di 15 GWh di energia recuperabile. L'energia così ottenuta sarà utilizzata per riscaldare circa 1.250 abitazioni nel Municipio 6 di Milano, contribuendo a un risparmio energetico di 1.300 tonnellate equivalenti di petrolio (TEP) e a una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 3.300 tonnellate all'anno.
Un modello di economia circolare e sostenibilità urbana
Il progetto rappresenta un esempio concreto di economia circolare, in cui l'energia residua di un processo viene riutilizzata per soddisfare altri bisogni energetici della comunità. Secondo Luca Rigoni, amministratore delegato di A2A Calore e Servizi, "saremo i primi a recuperare calore proveniente dal sistema di raffreddamento dei server che altrimenti andrebbe disperso, portandolo nelle abitazioni milanesi attraverso la nostra rete di teleriscaldamento". Roberta Neri, presidente di Retelit, ha sottolineato l'importanza di garantire uno sviluppo sostenibile dei data center, infrastrutture fondamentali per la digitalizzazione del Paese, ma anche altamente energivore.
Il ruolo di DBA Group nella realizzazione dell'impianto
DBA Group, attraverso la sua controllata DBA PRO, è responsabile della progettazione e direzione lavori dell'impianto di recupero del calore. Utilizzando la metodologia BIM (Building Information Modeling), l'azienda si occupa della definizione delle opere, dell'ingegnerizzazione del container prefabbricato che ospita le apparecchiature interne e della gestione dei collaudi strutturali e impiantistici. Raffaele De Bettin, CEO di DBA Group, ha evidenziato come questo progetto si inserisca in un più ampio piano di supporto alla transizione energetica, digitale ed ecologica del Paese.
L'importanza strategica del teleriscaldamento per la transizione ecologica
Il teleriscaldamento rappresenta una soluzione efficiente per il riscaldamento urbano, in grado di ridurre le emissioni di CO2 e di valorizzare fonti di calore altrimenti inutilizzate. A Milano, attualmente, il teleriscaldamento copre circa il 10-12% della domanda di riscaldamento, ma progetti come quello di Avalon 3 potrebbero contribuire a raddoppiare questa percentuale. Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, ha dichiarato che "stiamo lavorando per catturare questo calore e usarlo per il teleriscaldamento, per scaldare le case dei nostri cittadini con calore decarbonizzato".
Investimenti e innovazione per una Milano più sostenibile
A2A ha investito oltre 485 milioni di euro nel 2023 in infrastrutture e impianti per la transizione ecologica a Milano, con l'obiettivo di rendere la città un modello di sostenibilità urbana. Tra le iniziative più recenti, l'introduzione della termografia aerea per il monitoraggio della rete di teleriscaldamento, una tecnologia avanzata che consente di individuare eventuali perdite di calore e di pianificare interventi di manutenzione mirati.
Un esempio replicabile per altre città italiane
Il progetto di recupero del calore da Avalon 3 rappresenta un modello replicabile in altre città italiane, soprattutto in un contesto in cui la domanda di energia per i data center è destinata a crescere significativamente nei prossimi anni. Secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA), entro il 2026 la domanda di energia per i data center potrebbe più che raddoppiare. In questo scenario, iniziative come quella di A2A, DBA Group e Retelit offrono una soluzione concreta per coniugare sviluppo tecnologico e sostenibilità ambientale.

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