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01 maggio 2026

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 10 min
  1. In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, integra il reato di cui all’articolo 570-bis c.p. la protratta omissione del versamento dell’assegno di mantenimento in favore del figlio minore, anche in presenza di difficoltà economiche dell’obbligato, ove non sia dimostrata una condizione di assoluta, persistente e incolpevole impossibilità di adempiere; la mera riduzione delle entrate o lo stato di disoccupazione formale non escludono la responsabilità penale, gravando sull’obbligato il dovere di attivarsi per reperire risorse anche mediante attività lavorative alternative.Autorità:Corte d’Appello di Ancona, Penale, SentenzaData:05 gennaio 2026Numero:1439

  2. In tema di successioni, l’azione di nullità del testamento olografo per difetto di autografia, ai sensi dell’articolo 606 c.c., può essere esercitata soltanto da chi sia titolare di un concreto interesse giuridicamente rilevante, consistente nella possibilità di conseguire un diritto successorio in conseguenza dell’accertata invalidità del testamento; difetta pertanto di legittimazione ad agire il creditore del chiamato all’eredità ove persegua il mero ampliamento della garanzia patrimoniale senza dimostrare una lesione attuale del credito.Autorità:Tribunale di Avellino, Civile, Sezione 1, SentenzaData:03 febbraio 2026Numero:195

  3. In materia di condominio, le opere di manutenzione straordinaria che, per natura e rilevanza, non siano riconducibili all’ordinaria gestione delle parti comuni richiedono una preventiva deliberazione assembleare sia quanto all’approvazione dell’intervento sia quanto alla relativa spesa; in mancanza di delibera, e ove difetti l’urgenza, il rapporto obbligatorio instaurato dall’amministratore con l’impresa appaltatrice non è imputabile al condominio.Autorità:Tribunale di Aosta, Civile, SentenzaData:09 febbraio 2026Numero:30

  4. Non sussiste contraffazione del marchio né concorrenza sleale qualora, pur ricorrendo elementi figurativi comuni, le differenze nella disposizione e nello spessore dei rami raffigurati siano tali da escludere una somiglianza significativa idonea a indurre il consumatore medio a confondere i prodotti o la riferibilità dei segni.Autorità:Tribunale di Torino, Civile, SentenzaData:09 febbraio 2026Numero:770

  5. In tema di emersione di rapporti di lavoro irregolare ex articolo 103 del Decreto Legge n. 34/2020, la titolarità in capo al datore di lavoro di reddito nella misura indicata dall’articolo 9 del D.M. 27 maggio 2020 costituisce un presupposto indefettibile per la definizione positiva della procedura, poiché dimostra l’effettività e la sostenibilità del rapporto di lavoro da parte di colui che si afferma datore di lavoro ovvero si propone come tale.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte - Torino, Sezione 1, SentenzaData:10 febbraio 2026Numero:227

  6. Qualora l’attore, onerato dal giudice di esperire il tentativo obbligatorio di mediazione, attivi in sua vece la procedura di negoziazione assistita, la condizione di procedibilità della domanda giudiziale non può ritenersi soddisfatta, poiché la mediazione obbligatoria assicura la presenza di un terzo imparziale e offre maggiori garanzie rispetto alla negoziazione assistita.Autorità:Tribunale di Ancona, Civile, Sezione 2, SentenzaData:10 febbraio 2026Numero:289

  7. In materia di contratti bancari, la clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi debitori inserita in un contratto di apertura di credito stipulato prima della delibera CICR del 9 febbraio 2000 è nulla, in quanto fondata su un mero uso negoziale e non su un uso normativo idoneo a derogare al divieto di anatocismo; il saldo deve essere ricalcolato eliminando gli interessi anatocistici e, dal 1° luglio 2000, la capitalizzazione è ammessa solo alle condizioni di pari periodicità e specifica approvazione o valido adeguamento.Autorità:Tribunale di Arezzo, Civile, SentenzaData:11 febbraio 2026Numero:78

  8. Il salario fissato dal CCNL integra una presunzione iuris tantum di conformità ai criteri di proporzionalità e sufficienza di cui all’art. 36 Cost., superabile solo ove il lavoratore alleghi e provi elementi concreti di inadeguatezza; il mero confronto con un diverso CCNL più favorevole non è sufficiente a scardinare tale presunzione, occorrendo ulteriori indici quali il raffronto con soglie di povertà, costo della vita o misure di sostegno al reddito.Autorità:Tribunale di Roma, Civile, Sezione L, SentenzaData:12 febbraio 2026Numero:non indicato nell’allegato

  9. In tema di opposizione tardiva a decreto ingiuntivo proposta dal consumatore a seguito di opposizione all’esecuzione, il giudizio è circoscritto alla verifica della presenza di clausole abusive nel contratto di finanziamento, restando inammissibili eccezioni relative a nullità formali, usurarietà degli interessi o carenza di legittimazione, che avrebbero dovuto essere dedotte nell’opposizione ordinaria.Autorità:Tribunale di Aversa, Civile, Sezione 3, SentenzaData:16 febbraio 2026Numero:602

  10. In tema di mutuo, il contratto si perfeziona quando la somma mutuata è posta nella disponibilità giuridica del mutuatario mediante accredito su conto corrente; non rileva che le somme siano immediatamente destinate al ripianamento di pregresse esposizioni verso la banca mutuante, trattandosi di atto dispositivo distinto dalla fattispecie contrattuale.Autorità:Corte d’Appello di Potenza, Civile, SentenzaData:17 febbraio 2026Numero:105

  11. L’intermediario assicurativo che riceva proposte assicurative e previdenziali non adeguate alle esigenze rappresentate dal cliente incorre in responsabilità precontrattuale ove non informi il contraente dell’inadeguatezza, specificandone i motivi; tale informativa deve risultare da dichiarazione sottoscritta dal contraente e dall’intermediario, la cui mancanza fonda il diritto al risarcimento del danno.Autorità:Tribunale di Arezzo, Civile, SentenzaData:17 febbraio 2026Numero:92

  12. In tema di simulazione, le parti contraenti devono provare l’accordo simulatorio mediante il negozio dissimulato, potendo ricorrere alla prova testimoniale e presuntiva solo per dimostrare l’illiceità del negozio; la volontà effettiva di trasferire la proprietà può desumersi dal pagamento, anche parziale, del prezzo e dalla presa di possesso dell’immobile da parte dell’acquirente.Autorità:Corte d’Appello di Napoli, Civile, Sezione 5, SentenzaData:18 febbraio 2026Numero:1243

  13. In materia bancaria, chi agisca quale successore a titolo particolare del creditore originario in virtù di cessione in blocco ex art. 58 D.Lgs. n. 385/1993 ha l’onere di dimostrare documentalmente l’inclusione del credito nell’operazione di cessione, salvo riconoscimento esplicito o implicito della controparte.Autorità:Tribunale di Ancona, Civile, Sezione 2, SentenzaData:21 febbraio 2026Numero:373

  14. In caso di addebito dell’addizionale provinciale sull’energia elettrica, la rivalsa del fornitore sul consumatore finale di un’imposta successivamente dichiarata incompatibile con il diritto dell’Unione costituisce titolo non solo per l’azione risarcitoria contro lo Stato per tardiva attuazione della direttiva, ma anche per l’azione di ripetizione di indebito oggettivo verso l’ente impositore.Autorità:Corte d’Appello di Venezia, Civile, Sezione 2, SentenzaData:22 febbraio 2026Numero:361

  15. In tema di compravendita immobiliare, la nullità prevista dall’art. 40 della L. n. 47/1985 per negozi relativi a immobili privi della necessaria concessione edificatoria opera solo per i contratti con effetti traslativi e non per quelli con efficacia obbligatoria, quale il preliminare di vendita.Autorità:Corte d’Appello di Perugia, Civile, SentenzaData:23 febbraio 2026Numero:118

  16. In tema di licenziamento disciplinare, il controllo difensivo legittimo presuppone un fondato sospetto di illeciti commessi da uno o più dipendenti sulla base di concreti indizi e richiede il bilanciamento tra esigenze aziendali, dignità e riservatezza del lavoratore; incombe sul datore l’onere di allegare e provare le circostanze che giustificano il controllo tecnologico ex post.Autorità:Corte d’Appello di Roma, Civile, Sezione L, SentenzaData:23 febbraio 2026Numero:3

  17. In tema di danni da cose in custodia, il caso fortuito idoneo a esonerare il custode non coincide con la semplice condotta colposa del danneggiato, ma richiede un uso improprio e anomalo della cosa, con pericolosità evidente e immediatamente percepibile da chiunque, tale da rendere la condotta del danneggiato del tutto imprevedibile.Autorità:Tribunale di Avezzano, Civile, SentenzaData:25 febbraio 2026Numero:179

  18. In materia di mandato, ove il mandante chieda la restituzione delle somme ricevute dal mandatario in virtù di delega a operare su conto corrente, il mandante deve provare il rapporto di mandato e il trasferimento delle somme, mentre il mandatario deve dimostrare di avere agito nell’interesse del mandante e di avere correttamente rendicontato; l’eventuale dispensa dal rendiconto non esonera dalla responsabilità per inadempimento.Autorità:Tribunale di Aversa, Civile, Sezione 2, SentenzaData:26 febbraio 2026Numero:710

  19. Nel rito di cognizione ordinaria, il contenuto della sentenza deve essere individuato integrando dispositivo e motivazione, attribuendo prevalenza alla motivazione ove essa riveli l’effettiva volontà del giudice in caso di contrasto; il riferimento alla domanda di parte è utilizzabile solo in via residuale, se permane un’obiettiva incertezza.Autorità:Corte d’Appello di Napoli, Civile, Sezione 6, SentenzaData:02 marzo 2026Numero:1611

  20. In materia di crisi coniugale, la scrittura privata autenticata con cui i coniugi regolano diritti patrimoniali disponibili, quale il godimento della casa coniugale, integra un accordo negoziale valido e vincolante anche senza omologa; se dall’atto non emerge un espresso collegamento con la non autosufficienza economica della prole, il diritto attribuito conserva autonomia e stabilità.Autorità:Corte d’Appello di Roma, Civile, SentenzaData:02 marzo 2026Numero:1700

  21. In tema di accesso ai documenti amministrativi, il richiedente non deve dimostrare la lesione di una posizione giuridica, ma la potenziale utilità derivante dalla conoscenza degli atti; il diritto di accesso non è solo funzionale alla tutela giurisdizionale, ma consente anche di orientare comportamenti sostanziali per curare o difendere interessi giuridicamente rilevanti.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia Romagna - Parma, Sezione 1, SentenzaData:02 marzo 2026Numero:97

  22. La disciplina della caccia in deroga richiede la rigorosa dimostrazione dell’assenza di altre soluzioni soddisfacenti, gravante sull’autorità che dispone la deroga; l’esistenza di altre specie ordinariamente cacciabili costituisce soluzione soddisfacente per l’attività venatoria ricreativa e il mantenimento di tradizioni venatorie non integra autonoma ragione di deroga.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia - Milano, Sezione 2, SentenzaData:02 marzo 2026Numero:976

  23. Nel procedimento di procedura abilitativa semplificata per impianto agrifotovoltaico, la deroga alla zonizzazione urbanistica non esonera dal rispetto degli altri parametri edilizi previsti per la zona agricola; i tracker sono assimilabili a nuove costruzioni e devono rispettare i limiti edilizi delle NTA, anche quando il superamento dell’altezza massima si verifichi solo in alcune ore della giornata.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia - Catania, Sezione 1, SentenzaData:02 marzo 2026Numero:649

  24. Il giudizio di pericolosità sociale espresso nei confronti dello straniero richiedente il rinnovo del permesso di soggiorno ha natura prognostica e deve fondarsi su un quadro complessivo di elementi, quali permanenza pregressa, personalità, gravità concreta del reato e comparazione con interessi personali, familiari e lavorativi, potendo valorizzare anche denunce o accertamenti non definitivi senza obliterare il principio di non colpevolezza.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia Romagna - Bologna, Sezione 1, SentenzaData:02 marzo 2026Numero:378

  25. Ai fini dell’accertamento della responsabilità della Pubblica Amministrazione, la colpa va valutata in relazione al carattere e al contenuto della regola di azione violata: ove la regola sia chiara, univoca e cogente, la violazione integra l’elemento psicologico; ove sia ambigua o rimetta ampi margini discrezionali, la colpa ricorre solo in caso di esercizio del potere in palese violazione di imparzialità, correttezza, buona fede, proporzionalità e ragionevolezza.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana - Firenze, Sezione 4, SentenzaData:02 marzo 2026Numero:448

  26. La distinzione tra atti di conferma in senso proprio e atti meramente confermativi dipende dalla presenza o meno di una nuova istruttoria e di una nuova ponderazione degli interessi; non è meramente confermativo l’atto preceduto da riesame della situazione e rivalutazione degli elementi di fatto e di diritto, mentre lo è l’atto che si limita a ribadire un precedente provvedimento senza nuova motivazione.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia - Lecce, Sezione 1, SentenzaData:04 marzo 2026Numero:323

  27. In caso di demolizione e ricostruzione di un volume preesistente, la neutralità dell’operazione rispetto al carico urbanistico dipende dalla qualificazione dell’intervento; solo se il volume ricostruito si pone in continuità con l’edificazione preesistente può riconoscersi un credito edilizio rilevante ai fini della determinazione del contributo concessorio.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana - Firenze, Sezione 3, SentenzaData:04 marzo 2026Numero:467

  28. La valutazione dell’ente preposto alla tutela del vincolo architettonico è connotata da ampia discrezionalità tecnico-valutativa, implicando cognizioni specialistiche e margini di opinabilità; il sindacato giurisdizionale è limitato a logicità, coerenza, completezza e correttezza del criterio tecnico, senza sostituire la valutazione amministrativa con una valutazione alternativa.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale della Campania - Napoli, Sezione 7, SentenzaData:05 marzo 2026Numero:1547

  29. In materia di premio di rinvenimento, fino alla determinazione definitiva del premio il privato è titolare di un interesse legittimo al corretto svolgimento del procedimento; se contesta l’entità del premio offerto e lamenta la mancata attivazione della commissione competente, la controversia appartiene alla giurisdizione del giudice amministrativo.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria - Perugia, Sezione 1, SentenzaData:05 marzo 2026Numero:89

  30. Ai fini della pertinenza urbanistico-edilizia occorrono un rapporto funzionale strumentale rispetto all’opera principale e un elemento strutturale di ridotta e modesta dimensione del manufatto; la nozione urbanistica è più restrittiva di quella civilistica e non comprende opere dotate, per dimensioni e finalità, di autonomia funzionale e valore di mercato.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio - Latina, Sezione 1, SentenzaData:06 marzo 2026Numero:199

  31. I beni di godimento collettivo, inclusi quelli gravati da uso civico, costituiscono elementi fondamentali per la vita e lo sviluppo delle collettività locali e componenti del sistema ambientale e paesaggistico; i relativi profili devono essere preservati mediante vincoli di destinazione che conformano il bene e circolano con il diritto di proprietà.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale dell’Abruzzo - L’Aquila, Sezione 1, SentenzaData:06 marzo 2026Numero:129

  32. Colui che, assumendo di essere erede di una parte originaria del giudizio, propone impugnazione deve provare tale qualità ex art. 2697 c.c.; la titolarità attiva o passiva della posizione soggettiva dedotta è elemento costitutivo della domanda e attiene al merito, salvo riconoscimento della controparte o difese incompatibili con la negazione.Autorità:Corte d’Appello di Roma, Civile, Sezione 5, SentenzaData:09 marzo 2026Numero:1906

  33. In materia di responsabilità professionale dell’avvocato, non è sufficiente allegare il non corretto compimento dell’attività, dovendo essere provati danno e nesso causale tra condotta negligente ed evento lesivo; occorre dimostrare che, ove il professionista avesse agito diligentemente, l’assistito avrebbe probabilisticamente conseguito il riconoscimento delle proprie ragioni.Autorità:Tribunale di Ascoli Piceno, Civile, SentenzaData:09 marzo 2026Numero:129

  34. Il giudizio di verifica dell’anomalia dell’offerta ha natura globale e sintetica ed esprime un potere tecnico-discrezionale della Pubblica Amministrazione, sindacabile dal giudice amministrativo solo per manifesta e macroscopica erroneità o irragionevolezza; il sindacato non può tradursi in autonoma verifica della congruità dell’offerta o delle singole voci.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria - Catanzaro, Sezione 2, SentenzaData:09 marzo 2026Numero:435

  35. La nullità del provvedimento amministrativo per violazione o elusione del giudicato ex art. 21-septies L. n. 241/1990 richiede che dal giudicato scaturisca un obbligo puntuale e privo di margini discrezionali; se residuano spazi valutativi e l’amministrazione esterna ulteriori motivi negativi, gli atti successivi sono soggetti all’ordinario regime di impugnazione per vizi di legittimità.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia - Milano, Sezione 5, SentenzaData:09 marzo 2026Numero:1137

  36. Nel processo amministrativo, quando sussiste un rapporto di presupposizione tra atti, l’omessa o tardiva impugnazione dell’atto presupposto rende inammissibile il ricorso contro l’atto consequenziale, salvo che siano dedotti vizi propri idonei a configurare un’autonoma illegittimità della fase procedimentale di attuazione.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale della Basilicata - Potenza, Sezione 1, SentenzaData:10 marzo 2026Numero:105

  37. Le controversie relative ai rapporti di lavoro del personale contrattualizzato delle pubbliche amministrazioni sono devolute al giudice ordinario, anche quando vengano in questione atti amministrativi presupposti; al giudice amministrativo residuano le sole controversie in materia di procedure concorsuali o quelle aventi ad oggetto poteri autoritativi di macro-organizzazione.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia - Lecce, Sezione 3, SentenzaData:11 marzo 2026Numero:366

  38. Il D.A.SPO. si configura come misura di prevenzione applicabile in presenza di reati a condotta violenta, di condotte violente anche non sfociate in reato o denuncia, ovvero in presenza di denuncia o condanna per specifiche tipologie di reato individuate dalla legge.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria - Catanzaro, Sezione 1, SentenzaData:12 marzo 2026Numero:441

  39. L’informazione interdittiva antimafia, quale misura anticipatoria della difesa sociale nel contrasto alla criminalità organizzata, non richiede accertamenti penali definitivi sulla contiguità dell’impresa con organizzazioni malavitose, potendo essere sorretta da elementi sintomatici e indiziari sufficienti a evidenziare il pericolo di tentativi di ingerenza nell’attività imprenditoriale.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale della Campania - Napoli, Sezione 1, SentenzaData:24 marzo 2026Numero:1997

  40. Il provvedimento implicito ricorre quando l’amministrazione, pur senza adottare formalmente una determinazione, ne delimiti univocamente i contenuti sostanziali mediante contegno conseguente o determinazione incompatibile con altra volontà; occorrono una manifestazione espressa a monte, competenza dell’organo, assenza di forma solenne imposta, univocità del comportamento e sufficienza degli elementi istruttori per ricostruire il potere esercitato.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale dell’Abruzzo - L’Aquila, Sezione 1, SentenzaData:26 marzo 2026Numero:181

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