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Wall Street volatile tra rally selettivi e attese sulla Fed: balzo di Norwegian, focus su inflazione e M&A


Martedì, al rientro dopo il lungo fine settimana, i principali indici di Wall Street hanno mostrato un andamento altalenante. I big del comparto tecnologico hanno oscillato sulla scia di una nuova ondata di vendite legata al tema dell’intelligenza artificiale, mentre il settore finanziario ha fatto meglio del mercato nel suo complesso.


Il comparto IT dell’S&P 500 ha limato le perdite fino a chiudere in lieve progresso: i rialzi di Nvidia e Apple hanno in parte compensato la flessione di Microsoft.


La settimana precedente, i timori che l’IA potesse stravolgere i modelli di business avevano innescato forti vendite tra società software, broker e aziende di autotrasporto, portando i tre principali indici statunitensi a segnare il peggior ribasso settimanale da metà novembre.


A pesare sul sentiment si sono aggiunti anche i possibili rischi legati ai nuovi operatori cinesi nel campo dell’IA. Lunedì Alibaba ha annunciato il lancio di Qwen 3.5, un modello di intelligenza artificiale progettato per svolgere autonomamente compiti complessi.


Il comparto software è rimasto sotto pressione: l’indice S&P 500 dedicato al settore ha ceduto l’1,4%. Tra i titoli, CrowdStrike ha perso il 5%, Adobe il 2%, mentre Salesforce ha registrato un ribasso compreso tra il 2% e il 5%.


Alle 11:45 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 33,25 punti, ovvero lo 0,07%, a 49.534,18, l'S&P 500 ha guadagnato 0,63 punti, ovvero lo 0,01%, a 6.836,80, e il Nasdaq Composite ha perso 21,58 punti, ovvero lo 0,10%, a 22.525,09.


L’indice finanziario dell’S&P 500 ha messo a segno un progresso dell’1,2%. Tra i protagonisti le grandi banche: Goldman Sachs e JPMorgan Chase hanno entrambe guadagnato l’1,5%, contribuendo a sostenere anche il Dow Jones.


Al contrario, i comparti materiali ed energia dell’S&P 500 hanno chiuso in ribasso, penalizzati dalla flessione dei prezzi delle materie prime.


L’attenzione dei mercati è ora rivolta al dato sulla spesa per consumi personali (PCE), la misura dell’inflazione preferita dalla Federal Reserve, atteso in settimana e considerato cruciale per valutare l’andamento dei prezzi e le possibili implicazioni sul percorso dei tagli dei tassi.


La pubblicazione segue i dati diffusi la scorsa settimana sull’inflazione al consumo, risultati inferiori alle attese e che hanno leggermente rafforzato le aspettative di un allentamento monetario nel corso dell’anno.


Secondo il FedWatch Tool del CME, i trader attribuiscono una probabilità del 52% a un taglio dei tassi di 25 punti base a giugno, in aumento rispetto a circa il 49% registrato una settimana prima.


Nel corso della giornata sono inoltre previsti interventi di diversi esponenti della Fed, tra cui Michael Barr e Mary Daly.


Norwegian Cruise Line ha guidato i rialzi dell’S&P 500 con un balzo di circa il 10%, dopo che l’investitore attivista Elliott ha reso noto di aver acquisito una partecipazione superiore al 10% nel gruppo crocieristico.


Warner Bros. ha respinto la proposta di acquisizione rivista presentata da Paramount, concedendo una settimana di tempo per negoziare condizioni migliori. In Borsa, i titoli hanno guadagnato rispettivamente il 2,9% e il 6,9%.


Fiserv è salita di quasi il 6% dopo che il Wall Street Journal ha riportato l’ingresso nel capitale dell’investitore attivista Jana Partners.


Masimo ha registrato un’impennata del 34% in seguito all’annuncio dell’acquisizione da parte di Danaher per 9,9 miliardi di dollari, debito incluso. Le azioni Danaher hanno invece ceduto il 3%.


Sul fronte geopolitico, l’Iran ha annunciato di aver raggiunto un’intesa con gli Stati Uniti nel secondo round di colloqui sul nucleare tenutosi a Ginevra, pur sottolineando che restano ancora diversi nodi da sciogliere.


A livello di mercato, i titoli in calo hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 1,25 a 1 al NYSE e di 1,28 a 1 al Nasdaq.


Nell’ultima seduta, l’S&P 500 ha segnato 37 nuovi massimi e nove nuovi minimi a 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 62 nuovi massimi e 170 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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