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Wall Street tra rialzi tech e delusioni: cosa sta muovendo i mercati


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Le borse statunitensi hanno chiuso in lieve rialzo mercoledì, sostenute dalla solidità dei titoli tecnologici, che hanno compensato le pressioni negative derivanti da dati economici deludenti. Questi ultimi hanno alimentato i timori riguardo alle conseguenze delle politiche commerciali imprevedibili dell’amministrazione Trump.


Nel mese di maggio, il settore dei servizi ha registrato la sua prima contrazione in quasi un anno, mentre le imprese hanno dovuto affrontare un aumento dei costi di input, segnalando che l’economia statunitense resta esposta al rischio di una crescita debole accompagnata da un’inflazione elevata.


Secondo il Rapporto Nazionale sull’Occupazione pubblicato da ADP, le assunzioni da parte dei datori di lavoro privati hanno toccato il livello più basso degli ultimi due anni. Gli investitori attendono ora i dati sulle buste paga non agricole, in uscita venerdì, per valutare più a fondo l’impatto delle incertezze commerciali sul mercato del lavoro.


Sempre mercoledì, l’amministrazione statunitense ha deciso di raddoppiare al 50% i dazi su acciaio e alluminio importati, in linea con la scadenza fissata dal presidente Trump affinché i partner commerciali presentino nuove proposte ed evitino ulteriori tariffe punitive a partire da luglio.


L’attenzione dei mercati resta concentrata sui negoziati tariffari tra Washington e i suoi principali partner. Si prevede che, nel corso della settimana, il presidente Trump e il leader cinese Xi Jinping si confronteranno, mentre le tensioni tra le due maggiori economie mondiali continuano ad aumentare.


Maggio si è rivelato il miglior mese per l’indice S&P 500 e per il Nasdaq, a forte componente tecnologica, dal novembre 2023. Il rally è stato favorito dall’allentamento della linea dura di Trump sul fronte commerciale e da una stagione di utili societari superiore alle attese.


Attualmente, l’S&P 500 si mantiene a meno del 3% dai massimi storici raggiunti lo scorso febbraio.


Anche Barclays ha rivisto al rialzo il proprio target di fine anno per l’indice, unendosi ad altre società di intermediazione che segnalano un clima di maggiore stabilità sul fronte commerciale e prevedono una normalizzazione della crescita degli utili entro il 2026.


Alle 11:56 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 40,62 punti, ovvero dello 0,10%, a 42.560,26, l'S&P 500 ha guadagnato 10,64 punti, ovvero dello 0,18%, a 5.981,00 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 54,24 punti, ovvero dello 0,28%, a 19.453,20.


Tra gli 11 principali settori dell’S&P 500, sei hanno chiuso in territorio positivo, guidati dai servizi di comunicazione, che hanno messo a segno un rialzo dello 0,8%.


In evidenza anche le azioni di Hewlett Packard Enterprise (NYSE: HPE), salite dell’1,8% dopo che la società ha superato le previsioni di ricavi e utili nel secondo trimestre, spinte dalla forte domanda per i suoi server destinati all’intelligenza artificiale e per il business del cloud ibrido.


GlobalFoundries (NASDAQ: GFS) ha guadagnato il 2% dopo aver annunciato un piano di espansione degli investimenti fino a 16 miliardi di dollari, segnando un importante passo nella sua strategia di crescita nel settore dei semiconduttori.


Tesla (NASDAQ: TSLA), invece, ha ceduto quasi il 3%, penalizzata dal calo delle vendite per il quinto mese consecutivo nei principali mercati europei.


Forte flessione anche per CrowdStrike (NASDAQ: CRWD), che ha perso il 5,4% dopo aver comunicato previsioni di ricavi trimestrali inferiori alle attese degli analisti.


Dollar Tree (NASDAQ: DLTR) ha lasciato sul terreno il 7,5% in seguito all’allerta su un possibile calo fino al 50% dell’utile rettificato nel secondo trimestre, attribuito alla crescente instabilità causata dai dazi.


Sul fronte degli scambi, i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 1,63 a 1 alla Borsa di New York e di 1,33 a 1 sul Nasdaq.


L’S&P 500 ha registrato 20 nuovi massimi nelle ultime 52 settimane senza segnare nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha evidenziato 71 nuovi massimi e 27 nuovi minimi nello stesso periodo.




Fonte: investing.com

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