Wall Street tra raffica di trimestrali e attese in crescita sugli utili
- piscitellidaniel
- 1 giorno fa
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Martedì i principali indici di Wall Street hanno registrato un forte ribasso, con una nuova ondata di vendite che ha colpito in particolare i titoli software e cloud, estendendosi poi all’intero comparto tecnologico. La debolezza del settore ha messo in secondo piano i risultati positivi di Palantir e ha mantenuto elevata la tensione sui mercati, in attesa delle trimestrali di Alphabet e Amazon previste per la fine della settimana.
Microsoft ha chiuso in calo del 2,8%, mentre Intuit e Atlassian hanno ceduto circa l’11% ciascuna. Adobe e Datadog hanno perso oltre il 7%, mentre Oracle ha lasciato sul terreno il 4,3%.
Pesanti anche le vendite su CrowdStrike (-4,5%) e Snowflake (-10,6%), con Salesforce in ribasso dell’8% e Accenture in calo del 10%.
In controtendenza Palantir, che ha guadagnato il 7% grazie a risultati superiori alle attese, rafforzando l’ottimismo degli investitori sulla domanda legata all’intelligenza artificiale.
L’indice S&P 500 dei software e dei servizi è sceso del 4%, avviandosi a chiudere la quinta seduta consecutiva in territorio negativo.
Alla base del sell-off tecnologico pesano le persistenti preoccupazioni sulla velocità con cui i nuovi modelli di intelligenza artificiale, sempre più efficienti, potrebbero ridisegnare il settore, riaprendo il dibattito sulla capacità degli attuali “vincitori dell’IA” di difendere il potere di determinazione dei prezzi e sostenere la crescita nel lungo periodo.
I titoli del comparto sanitario sono finiti sotto pressione dopo che Novo Nordisk, produttore del farmaco anti-obesità Wegovy, ha annunciato di attendersi un marcato rallentamento delle vendite annuali. Le azioni del gruppo, quotate negli Stati Uniti, hanno registrato un crollo del 12%.
In calo anche la rivale Eli Lilly (-4,6%), mentre gli altri produttori di farmaci contro l’obesità, Viking Therapeutics e Structure Therapeutics, hanno perso rispettivamente il 3,7% e il 6,4%.
Nel frattempo, gli investitori continuavano a metabolizzare la brusca svendita di oro e argento seguita alla nomina dell’ex governatore della Federal Reserve Kevin Warsh, figura considerata di orientamento aggressivo dai mercati.
Al di fuori del settore tecnologico, Walmart è diventata la prima catena di distribuzione a raggiungere una capitalizzazione di mercato pari a 1.000 miliardi di dollari, con il titolo in rialzo del 2,4%.
Tra le big cap tecnologiche, Alphabet ha ceduto l’1%, mentre Amazon ha perso il 2,7%. Entrambe, parte dei cosiddetti “Magnifici Sette”, pubblicheranno i risultati entro la fine della settimana: conti che saranno osservati con attenzione per valutare la capacità delle aziende di dimostrare un ritorno concreto sugli investimenti effettuati per la crescita.
Advanced Micro Devices e il produttore di server Super Micro Computer, in attesa di diffondere i risultati dopo la chiusura dei mercati, hanno lasciato sul terreno oltre il 2,5% ciascuna.
Sul fronte societario, Walt Disney ha annunciato la nomina di Josh D’Amaro, attuale responsabile dei parchi a tema, alla carica di CEO, scegliendo una figura interna e mettendo fine alle incertezze sulla successione. Il titolo ha chiuso leggermente in calo.
PayPal ha comunicato una previsione di utili per il 2026 inferiore alle attese, provocando un tonfo del 20% delle sue azioni.
Alle 13:16 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,81%, a 49.006,27, l'S&P 500 ha perso l'1,22%, a 6.891,45 e il Nasdaq Composite ha perso l'1,93%, a 23.135,95.
Diluvio di utili
Secondo i dati di LSEG, con circa un quarto delle società dell’indice S&P 500 attese alla pubblicazione dei risultati trimestrali nel corso della settimana, gli analisti stimano una crescita degli utili di quasi l’11% nel trimestre di dicembre. La previsione risulta in aumento rispetto a una stima di circa il 9% formulata a inizio gennaio.
Pfizer ha registrato un calo del 3,4% in Borsa nonostante un utile del quarto trimestre superiore alle attese, mentre Merck è salita del 2,5% dopo la diffusione dei risultati trimestrali.
PepsiCo ha guadagnato il 4,3%, dopo aver annunciato un taglio dei prezzi su alcuni dei suoi marchi principali, tra cui Lay’s e Doritos.
Sul fronte politico, la legge volta a scongiurare la chiusura del governo federale degli Stati Uniti ha superato di misura un passaggio procedurale alla Camera dei Rappresentanti, aprendo la strada al voto finale previsto più tardi nella giornata.
La chiusura parziale del governo ha tuttavia comportato il rinvio della pubblicazione di importanti dati macroeconomici, tra cui il rapporto sull’occupazione atteso per venerdì e il report JOLTS, inizialmente previsto per martedì.
Fonte: investing.com




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