Wall Street sotto pressione: prevalgono le vendite, attesa per il Beige Book della Fed

L'S&P 500 e il Nasdaq hanno registrato forti ribassi mercoledì, penalizzati dalle vendite sui titoli bancari dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali e dai dati sull'inflazione, superiori alle attese, che hanno rafforzato le prospettive di un aumento dei tassi di interesse. Lo scenario ha messo sotto pressione soprattutto le società legate allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, particolarmente esposte all'aumento dei costi di finanziamento.
Le aspettative di tassi più elevati anche nel prossimo anno hanno colpito duramente alcuni dei titoli che avevano messo a segno i maggiori rialzi nel corso del 2026.
Oracle, colosso del settore delle infrastrutture cloud, ha perso il 7,8%, mentre le società neocloud CoreWeave e Nebius hanno registrato flessioni superiori all'11% ciascuna.
Pesanti ribassi anche per i produttori di server destinati all'intelligenza artificiale Dell e HP, che hanno ceduto rispettivamente l'11,5% e il 7,8%, dopo che Barclays ha declassato entrambi i titoli da «sovrappesare» a «peso di mercato».
Le vendite hanno coinvolto anche il comparto dei semiconduttori. L'indice Philadelphia SE Semiconductor si avvia infatti a chiudere la sesta seduta consecutiva in territorio negativo, la serie di ribassi più lunga da maggio 2025.
I timori legati all'aumento dei costi di finanziamento sono stati alimentati dai dati pubblicati negli Stati Uniti, che a settembre hanno evidenziato un'accelerazione dei prezzi al consumo superiore alle previsioni, principalmente a causa dell'impennata dei prezzi della benzina.
Secondo i dati raccolti da LSEG, gli operatori di mercato stimano ora al 60% la probabilità di un rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base, rispetto al 21,6% registrato prima della pubblicazione dei dati sull'inflazione.
Alle 12:30 ET, il Dow Jones Industrial Average ha perso 154,07 punti, pari allo 0,30%, attestandosi a 51.516,03, l'S&P 500 ha perso 86,06 punti, pari all'1,10%, chiudendo a 7.719,86 e il Nasdaq Composite ha perso 452,67 punti, pari all'1,66%, chiudendo a 26.751,71.
I mercati hanno dovuto fare i conti anche con una nuova tornata di risultati trimestrali del settore bancario. Bank of America ha registrato un calo del 5,3%, dopo che l'utile del terzo trimestre è diminuito a causa di un accantonamento da 1,2 miliardi di dollari destinato a coprire sanzioni normative. Morgan Stanley ha invece perso il 3,5%, nonostante l'incremento degli utili trimestrali.
L'indice S&P 500 Banks ha raggiunto i minimi degli ultimi quattro mesi, riuscendo successivamente a recuperare parte delle perdite.
In controtendenza BlackRock, la società di gestione patrimoniale ha segnato un lieve rialzo dopo aver comunicato un aumento degli utili nel terzo trimestre.
Parallelamente, i settori tradizionalmente considerati difensivi hanno mostrato una maggiore tenuta, con i titoli dei beni di consumo di base in crescita dell'1,7% e quelli del comparto sanitario in rialzo del 2,1%. Le performance positive di questi settori hanno contribuito a limitare le perdite del Dow Jones.
Sul fronte della politica monetaria, Michelle Bowman, vicepresidente della Federal Reserve con delega alla vigilanza, ha dichiarato che la banca centrale dispone del tempo necessario per valutare l'evoluzione dei mercati e dell'economia dopo l'aumento dei tassi di settembre, prima di decidere eventuali ulteriori interventi.
Nel corso della giornata sono attesi gli interventi di Tom Barkin, presidente della Federal Reserve di Richmond, e la pubblicazione del Beige Book, il rapporto della Fed che analizza l'andamento dell'attività economica nelle diverse regioni degli Stati Uniti.
Tra i singoli titoli, Bending Spoons ha registrato un rialzo del 40% dopo che Berkshire Hathaway ha effettuato un ulteriore investimento da 330 milioni di dollari nella società, proprietaria di Vimeo e AOL. L'operazione rappresenta un segnale di fiducia da parte di un investitore di primo piano, le cui decisioni sono seguite con attenzione dagli operatori di mercato.
Sul New York Stock Exchange (NYSE), i titoli in ribasso hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 4,42 a 1. Sul Nasdaq, il rapporto si è attestato a 3,78 a 1, confermando l'ampia prevalenza delle vendite.
Sul fronte della dinamica dei listini, l'indice S&P 500 ha registrato 14 nuovi massimi e 11 nuovi minimi sulle 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 19 nuovi massimi e 434 nuovi minimi. Il dato evidenzia una marcata debolezza dell'ampiezza di mercato, particolarmente pronunciata sul listino tecnologico.
Fonte: investing.com




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