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Wall Street si muove tra timori sul tech e speranze di riapertura del governo


Martedì l’S&P 500 e il Nasdaq hanno chiuso in calo, complice il riemergere dei timori legati alle valutazioni elevate del comparto tecnologico, mentre i mercati seguivano con attenzione i passi avanti verso la conclusione del più lungo shutdown governativo nella storia degli Stati Uniti.


Nvidia ha ceduto il 3,7% dopo che il gruppo giapponese SoftBank ha annunciato la vendita della sua partecipazione nel gigante dell’intelligenza artificiale per 5,83 miliardi di dollari.


CoreWeave, società di cloud sostenuta da Nvidia, è scivolata del 12,7% dopo aver tagliato le previsioni di fatturato annuale a causa di problematiche nei data center. In calo anche Core Scientific, che ha perso il 7%.


Le aziende legate all’AI sono state tra i principali traini del rally di quest’anno, ma i timori su rendimenti e dinamiche di spesa hanno innescato una fase di vendite la scorsa settimana.


Lunedì il settore tech e l’intelligenza artificiale avevano mostrato un rimbalzo, con il Nasdaq che ha registrato il miglior progresso giornaliero dal 27 maggio, sostenuto dalle aspettative di una possibile riapertura del governo entro la settimana. La prolungata chiusura, infatti, ha pesato sull’economia e provocato un blackout statistico.


A peggiorare il sentiment è arrivato anche l’aggiornamento settimanale dei dati preliminari sulle retribuzioni di ADP, secondo cui i datori di lavoro privati avrebbero eliminato in media 11.250 posti a settimana nelle quattro settimane concluse il 25 ottobre.


Alle 11:53 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 290,54 punti, ovvero lo 0,61%, l'S&P 500 ha perso 14,37 punti, ovvero lo 0,21%, e il Nasdaq Composite ha perso 178,17 punti, ovvero lo 0,76%.


I titoli tecnologici hanno rappresentato il principale freno per l’S&P 500, che ha ceduto l’1,2%, mentre il Philadelphia SE Semiconductor Index è arretrato del 2%.


Il comparto sanitario è invece avanzato dell’1,6%, trainato dai rialzi di Eli Lilly, Merck e Amgen, saliti tra il 2,1% e il 3,6%.


Occidental Petroleum ha messo a segno un +2,8% dopo aver superato le attese sugli utili del terzo trimestre, contribuendo al progresso dell’indice energetico S&P 500, anch’esso in crescita dell’1,6%.


I rialzi di Amgen e Goldman Sachs hanno inoltre fornito sostegno al Dow Jones.


Nel frattempo, lunedì il Senato degli Stati Uniti ha approvato un accordo che dovrebbe porre fine allo shutdown, responsabile di pesanti disagi nei trasporti aerei e nella distribuzione dei sussidi alimentari, oltre che del mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti federali.


Il provvedimento passerà ora alla Camera dei Rappresentanti per l’approvazione finale, prima di essere inviato al presidente Donald Trump per la firma. Secondo i mercati di previsione come Polymarket, una riapertura del governo è attesa già nel corso di questa settimana.


Nel frattempo, Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti rischierebbero una crisi economica e di sicurezza nazionale nel caso in cui la Corte Suprema si pronunciasse contro il suo ricorso alla legge sui poteri di emergenza per imporre forti dazi doganali.


Tra i titoli in evidenza, Paramount Skydance è balzata del 9,8%, superando la performance dell’S&P 500, dopo aver annunciato nuovi piani di riduzione dei costi e un investimento di 1,5 miliardi di dollari nelle proprie divisioni streaming e cinematografica.


I mercati obbligazionari statunitensi sono rimasti chiusi per la festività nazionale.


Sul NYSE, i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 1,63 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,02 a 1.


Nell’ultima settimana, l’S&P 500 ha registrato 22 nuovi massimi e due nuovi minimi su base annuale, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 75 nuovi massimi e 106 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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