Wall Street resiliente: S&P 500 verso la miglior chiusura trimestrale dal 2020
- piscitellidaniel
- 30 set
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Martedì i principali indici azionari statunitensi si avviavano a chiudere il trimestre con un ridimensionamento dei guadagni, complice il rischio di uno shutdown del governo che potrebbe rallentare la pubblicazione dei dati economici, accrescendo l’incertezza degli investitori sulle prossime mosse della Federal Reserve.
Con valutazioni ancora elevate, i mercati fanno affidamento su una Fed accomodante per sostenere la ripresa: per questo, qualsiasi interruzione della visibilità della banca centrale sui dati rappresenta motivo di apprensione.
In passato, le chiusure delle attività governative hanno inciso poco sull’andamento dei mercati, ma diversi analisti avvertono che questa volta gli effetti potrebbero essere più destabilizzanti, considerando la fragilità del contesto economico.
Poiché le prospettive dei prossimi report restano incerte, l’attenzione degli operatori è rivolta con forza ai dati disponibili. Martedì, un rapporto del Dipartimento del Lavoro ha segnalato ad agosto un lieve incremento delle posizioni vacanti, a fronte di un calo delle assunzioni e dei licenziamenti. Nello stesso giorno, un altro dato ha mostrato che la fiducia dei consumatori statunitensi è scesa a settembre più del previsto.
Alle 11:54 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 118,48 punti, ovvero dello 0,26%, a 46.197,59, l' S&P 500 ha perso 7,66 punti, ovvero dello 0,11%, a 6.653,55, e il Nasdaq Composite ha perso 36,78 punti, ovvero dello 0,16%, a 22.554,37.
Sul fronte azionario, i titoli dei beni di consumo discrezionali hanno ceduto l’1,2% sull’S&P 500, appesantiti dalle perdite di Tesla (-1,8%) e Amazon (-1,5%), che hanno pesato anche sul Nasdaq.
Il settore dei servizi di comunicazione dell’S&P 500 ha perso lo 0,9%, penalizzato dal calo di Meta Platforms (-1,1%) e Alphabet (-1,2%). In controtendenza, i titoli tecnologici hanno guadagnato lo 0,6% e quelli sanitari lo 0,8%.
Il Dow Jones ha risentito delle flessioni di American Express (-2,9%), Goldman Sachs (-1,7%) e JPMorgan (-1,1%).
Sul fronte della politica monetaria, il vicepresidente della Fed Philip Jefferson ha avvertito che il mercato del lavoro rischia di indebolirsi senza il sostegno della banca centrale, mentre la presidente della Fed di Boston, Susan Collins, si è detta disponibile a valutare ulteriori tagli dei tassi.
Gli investitori attendono ora gli interventi di altri funzionari della Fed previsti in giornata per ottenere ulteriori indicazioni sulla direzione della politica monetaria.
Nel terzo trimestre i listini azionari hanno mostrato resilienza: S&P 500, Nasdaq — a forte componente tecnologica — e Dow Jones Industrial Average, l’indice dei titoli blue-chip, si avviano a chiudere in rialzo per il secondo trimestre consecutivo.
Nonostante il ribasso di martedì, l’S&P 500 resta sulla traiettoria per registrare la migliore performance trimestrale dal 2020.
Tra i singoli titoli, Wolfspeed ha messo a segno un balzo del 54,1% in una sola seduta dopo l’uscita dalla bancarotta. Al contrario, Firefly Aerospace ha perso il 23,5% in seguito a un incidente durante i test che ha distrutto il motore principale del razzo Alpha.
Bene anche Lamb Weston (+4,9%), che ha sovraperformato l’S&P 500 grazie a risultati trimestrali superiori alle attese sia sul fronte dei ricavi sia degli utili.
Sul mercato, i titoli in ribasso hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 1,47 a 1 al NYSE e di 1,77 a 1 al Nasdaq.
Nelle ultime 52 settimane, l’S&P 500 ha segnato 43 nuovi massimi e 3 nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 80 nuovi massimi e 62 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




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