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Wall Street recupera terreno mentre il mercato attende i dazi di Trump e le mosse della Fed


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Mercoledì, gli indici azionari statunitensi hanno recuperato le perdite della mattinata, chiudendo in leggero rialzo, mentre gli investitori attendevano l'annuncio dei dazi da parte del presidente Donald Trump.


Nelle ultime settimane, i mercati USA hanno mostrato una forte volatilità, con gli investitori incerti sull'entità delle tariffe e sul loro impatto sull’economia globale, sull’inflazione e sugli utili aziendali.


Trump ha mantenuto alta la suspense sui dettagli delle misure, ancora in fase di definizione prima dell’annuncio ufficiale al Rose Garden della Casa Bianca, previsto per le 16:00 ET (20:00 GMT).


Il presidente ha dichiarato che le tariffe mirano a riequilibrare il divario tra i dazi statunitensi, relativamente più bassi, e quelli imposti da altri Paesi. Tuttavia, la struttura delle nuove imposte non era ancora chiara, con indiscrezioni secondo cui Trump stava valutando un'aliquota universale del 20%.


Tesla (NASDAQ: TSLA) ha registrato un aumento del 3%, invertendo le perdite iniziali, dopo che Politico ha riferito che Trump avrebbe comunicato a membri del suo gabinetto e ad altri contatti che Elon Musk, suo alleato miliardario, si ritirerà presto dal suo ruolo governativo.


In precedenza, il titolo era sceso fino al 6,4% dopo che il produttore di veicoli elettrici aveva segnalato un calo del 13% nelle consegne del primo trimestre.


Alle 11:58 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 66,07 punti, ovvero lo 0,15%, a 42.054,12, l' S&P 500 ha guadagnato 12,76 punti, ovvero lo 0,22%, a 5.645,68 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 76,32 punti, ovvero lo 0,44%, a 17.526,21.


L'indice Russell 2000 (RUT), che riflette l'andamento delle società a forte esposizione sul mercato interno, ha recuperato le perdite iniziali, chiudendo in rialzo dello 0,8%.


Le azioni statunitensi hanno subito una forte pressione di vendita quest'anno, a causa dell'incertezza legata ai dazi e delle preoccupazioni per gli ingenti investimenti delle aziende tecnologiche nell'intelligenza artificiale. Il benchmark S&P 500 e il Nasdaq, dominato dai titoli tech, hanno perso il 10% rispetto ai massimi storici del mese scorso, entrando ufficialmente in fase di correzione.


Nel primo trimestre, l’S&P 500 ha registrato una flessione del 4,6%, segnando la sua peggiore performance trimestrale dal luglio 2022.


Sul fronte macroeconomico, la crescita dell’occupazione nel settore privato statunitense ha accelerato a marzo, mentre i nuovi ordini di beni prodotti negli Stati Uniti hanno registrato un forte incremento a febbraio, probabilmente in seguito a un’accelerazione degli acquisti da parte delle aziende in previsione dei dazi.


L’attenzione ora si concentra sui dati chiave relativi alle buste paga non agricole e sul discorso di venerdì del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, per ottenere indicazioni sulla salute dell’economia statunitense e sull’orientamento della politica monetaria.


Gli investitori prevedono tre tagli dei tassi da parte della Fed quest'anno, ma le preoccupazioni per le pressioni inflazionistiche derivanti dai dazi stanno rendendo il quadro più incerto.


Sul NYSE, i titoli in rialzo hanno superato quelli in ribasso con un rapporto di 1,36 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,52 a 1.


L’S&P 500 ha registrato 14 nuovi massimi e 10 nuovi minimi nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 18 nuovi massimi e 244 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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