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Wall Street: indici ai massimi, Boeing sostiene il Dow, Kenvue recupera dopo il crollo

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Nel pomeriggio di martedì i listini statunitensi hanno chiuso in calo, con Nvidia in particolare difficoltà. Intanto, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha ribadito che la banca centrale deve gestire un equilibrio complesso: contrastare l’inflazione senza ignorare i segnali di rallentamento del mercato del lavoro.


Le azioni Nvidia hanno perso il 3,1% dopo il rialzo del giorno precedente, seguito all’annuncio di un possibile investimento fino a 100 miliardi di dollari in OpenAI. Anche Amazon, Microsoft e Apple hanno registrato flessioni, mentre AutoZone ha ceduto l’1,1% a seguito di utili trimestrali inferiori alle attese.


Nel suo intervento alla Camera di Commercio di Greater Providence (Rhode Island), Powell non ha fornito indicazioni precise sul momento in cui la Fed potrebbe ridurre nuovamente i tassi. La scorsa settimana l’istituto aveva già effettuato il primo taglio dell’anno, lasciando intendere la possibilità di ulteriori riduzioni.


Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 91,96 punti, ovvero dello 0,20%, a 46.289,58, l' S&P 500 ha perso 34,67 punti, ovvero dello 0,52%, a 6.658,89 e il Nasdaq Composite ha perso 191,63 punti, ovvero dello 0,84%, a 22.597,93.


Nelle ultime tre sedute i principali indici statunitensi hanno messo a segno chiusure record.


A sostenere in parte il Dow Jones è stata Boeing, salita dell’1,5% dopo aver ottenuto da Uzbekistan Airways un ordine dal valore superiore a 8 miliardi di dollari.


Gli investitori hanno seguito con attenzione anche Kenvue, produttore del noto analgesico Tylenol: martedì il titolo è avanzato del 2,7% dopo il crollo del 7,5% registrato lunedì, innescato dalle dichiarazioni del presidente Donald Trump, che aveva collegato l’autismo sia ai vaccini pediatrici sia all’assunzione di Tylenol durante la gravidanza.


Sul New York Stock Exchange i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 1 a 1, con 516 nuovi massimi e 70 nuovi minimi.


Al Nasdaq, invece, 1.944 titoli sono saliti contro 2.601 in discesa, con un rapporto negativo di 1,34 a 1 a favore dei ribassi.




Fonte: investing.com

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