Wall Street incerta tra tregua sui dazi e stallo fiscale: bene la sanità, giù i chip
- piscitellidaniel
- 16 mag
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Venerdì, i principali indici di Wall Street erano in rialzo e si avviavano verso chiusure settimanali positive, sostenuti dalla tregua commerciale siglata a inizio settimana tra Stati Uniti e Cina. Tuttavia, dati deludenti sulla fiducia dei consumatori hanno contribuito a contenere l'entusiasmo degli investitori.
L’S&P 500 ha continuato a guadagnare terreno nel corso della giornata, nonostante un momentaneo calo nelle prime ore di contrattazione, dopo che l’indagine dell’Università del Michigan ha rivelato un ulteriore crollo della fiducia dei consumatori a maggio. Allo stesso tempo, le aspettative di inflazione a un anno sono salite al 7,3%, rispetto al 6,5% del mese precedente.
Tutti e tre i principali indici si dirigevano verso guadagni settimanali, e l’S&P 500 era sulla buona strada per il suo quinto rialzo consecutivo, spinto soprattutto dalla forte performance di lunedì, seguita all’accordo tra Washington e Pechino per una sospensione di 90 giorni nella loro disputa commerciale. L’intesa è arrivata pochi giorni dopo l’annuncio di un accordo commerciale bilaterale, seppur limitato, tra il presidente Trump e il primo ministro britannico Keir Starmer.
Descrivendo il clima di mercato come "cautamente ottimista", Christopher ha sottolineato che, sebbene l’approccio più morbido dell’amministrazione Trump sul fronte commerciale abbia favorito i mercati, restano molte incertezze sull'entità e sulle conseguenze di una possibile riduzione dei dazi da parte degli Stati Uniti.
Gli investitori hanno dovuto fare i conti anche con l’incertezza sulla politica fiscale statunitense, dopo che la vasta proposta di riforma fiscale presentata da Trump non è riuscita a superare un importante passaggio procedurale. A ostacolare il provvedimento sono stati alcuni repubblicani più rigorosi, che chiedevano tagli alla spesa più incisivi, causando una rara battuta d’arresto politica per il presidente all’interno del Congresso.
Il Dow Jones Industrial Average è salito di 283,76 punti, ovvero dello 0,67%, a 42.606,51, l'S&P 500 ha guadagnato 30,81 punti, ovvero dello 0,52%, a 5.947,74 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 64,00 punti, ovvero dello 0,33%, a 19.176,28.
Martedì, l’S&P 500 è tornato in territorio positivo su base annua per la prima volta dalla fine di febbraio. Nonostante ciò, l’indice di riferimento resta ancora oltre il 3% al di sotto del suo massimo storico registrato proprio a febbraio.
Tra gli 11 principali settori dell’S&P 500, il comparto sanitario ha guidato i rialzi, dopo una settimana caratterizzata da forte volatilità.
UnitedHealth Group Inc (BVMF: UNHH34) ha messo a segno un rimbalzo significativo, guadagnando il 5,6% dopo otto sedute consecutive in calo. Gli investitori guardano con prudente attenzione a possibili cambiamenti strategici nella compagnia assicurativa, in seguito alla notizia, riportata dal Wall Street Journal, di un’indagine penale avviata dal Dipartimento di Giustizia.
Il settore energetico è stato invece il fanalino di coda, chiudendo in calo dello 0,4%.
I titoli megacap e growth hanno mostrato performance divergenti: Alphabet (NASDAQ: GOOGL) ha guadagnato oltre l’1%, mentre Meta Platforms (NASDAQ: META) ha ceduto più dell’1%.
Applied Materials (NASDAQ: AMAT) ha perso il 5,8% dopo aver deluso le aspettative di ricavi per il secondo trimestre, facendo segnare una flessione significativa.
Charter Communications (NASDAQ: CHTR) è salita dell’1,3% in seguito all’annuncio dell’acquisizione della concorrente privata Cox Communications per un valore di 21,9 miliardi di dollari.
Verizon Communications (NYSE: VZ) ha registrato un incremento dell’1% dopo che la Federal Communications Commission ha approvato l'acquisto, da 20 miliardi di dollari, del provider di servizi Internet in fibra ottica Frontier Communications (OTC: FTRCQ). L’operazione ha ricevuto il via libera dopo che Verizon ha accettato di interrompere i suoi programmi legati alla diversità, equità e inclusione.
Alla Borsa di New York si sono registrati 156 nuovi massimi e 23 nuovi minimi, con i titoli in rialzo che hanno superato quelli in calo con un rapporto di 2,36 a 1.
Sul Nasdaq, 2.801 titoli sono saliti contro 1.527 in calo, con un rapporto di 1,83 a 1 a favore dei titoli in crescita. L’S&P 500 ha segnato 25 nuovi massimi nelle ultime 52 settimane, senza registrare nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha riportato 57 nuovi massimi e 67 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




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