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Wall Street in rialzo tra utili sorprendenti e attese sui tassi Fed

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Giovedì Wall Street ha chiuso in rialzo, sostenuta dai dati sul mercato del lavoro che hanno rafforzato le attese di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. I ribassi di Salesforce hanno però frenato parte dei guadagni.


Le nuove statistiche mostrano un raffreddamento del mercato occupazionale: ad agosto le buste paga del settore privato sono cresciute meno del previsto, mentre le richieste di sussidi di disoccupazione hanno superato le stime.


Secondo il FedWatch Tool del CME, gli investitori attribuiscono ora una probabilità del 95% a un taglio di 25 punti base, scenario già ampiamente previsto dopo i dati deboli di luglio, le dichiarazioni accomodanti del presidente Jerome Powell e il calo delle offerte di lavoro. L’attenzione si concentra ora sul report di venerdì sulle buste paga non agricole.


Sul fronte macro, l’indice ISM ha segnalato un’accelerazione dell’attività nei servizi ad agosto.


Tra i titoli, Salesforce ha perso il 5,5% dopo aver previsto ricavi trimestrali inferiori alle stime, segnalando ritardi nella monetizzazione della piattaforma di agenti AI.


Nonostante l’intelligenza artificiale abbia trainato gli indici statunitensi a nuovi record nel 2023, il settore ha rallentato ad agosto, complice il timore di valutazioni eccessive e risultati di Nvidia inferiori alle attese.


Giovedì Amazon.com ha guadagnato il 3,3% e Meta Platforms è salita dell’1,8%, offrendo sostegno ai settori dei beni di consumo discrezionali e dei servizi di comunicazione.


Alle 12:02 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 215,80 punti, ovvero dello 0,47%, a 45.486,03, l' S&P 500 ha guadagnato 24,87 punti, ovvero dello 0,38%, a 6.473,01 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 62,37 punti, ovvero dello 0,29%, a 21.560,10.


Gli investitori hanno seguito con attenzione l’audizione al Senato di Stephen Miran, nominato dal presidente Donald Trump per un seggio vacante nel board della Fed. Miran ha chiarito di non aver ricevuto alcuna richiesta di impegnarsi a tagliare i tassi in caso di conferma.


Wall Street ha avviato settembre con cautela, appesantita dal rialzo dei rendimenti obbligazionari. Storicamente il mese si è rivelato debole: dal 2000 l’S&P 500 ha registrato in media un calo dell’1,5%, secondo i dati LSEG.


Mercoledì l’S&P 500 e il Nasdaq avevano chiuso positivi grazie al record di Alphabet, sostenuta da una sentenza che esclude l’obbligo di cedere il browser Chrome. Giovedì però il titolo ha perso l’1,2%.


Nel corso della giornata, gli operatori seguiranno anche gli interventi di Austan Goolsbee, membro della Federal Reserve Mercoledì diversi funzionari della banca centrale avevano ribadito che le difficoltà del mercato del lavoro restano un fattore chiave a sostegno dell’ipotesi di futuri tagli dei tassi.


American Eagle Outfitters è balzata del 32%, avviandosi al miglior rialzo giornaliero di sempre, dopo aver previsto per il terzo trimestre vendite comparabili superiori alle attese.


Figma ha invece perso il 16%: i primi risultati trimestrali da società quotata non hanno convinto gli investitori.


Sul fronte del mercato, al NYSE i titoli in crescita hanno superato quelli in calo con un rapporto di 2,01 a 1, mentre sul Nasdaq il bilancio è stato equilibrato.


Nell’ultimo anno l’S&P 500 ha segnato 12 nuovi massimi e sei nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 54 nuovi massimi e 114 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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