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Wall Street in rialzo: rally utility con AES, Corteva in fondo all’S&P 500

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Mercoledì i principali indici azionari statunitensi hanno recuperato terreno dopo un avvio in calo, sostenuti da dati sull’occupazione privata inferiori alle attese che hanno rafforzato le prospettive di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve già questo mese. L’attenuarsi dei timori legati a una possibile chiusura del governo federale ha ulteriormente favorito il rimbalzo.


Gli investitori hanno aumentato sensibilmente le probabilità di una riduzione di 25 punti base del costo del denaro nella prossima riunione della banca centrale. A incoraggiare questa aspettativa è stato il rapporto ADP, che ha segnalato a settembre la contrazione più marcata delle buste paga private negli ultimi due anni e mezzo.


Alle 11:59 il Dow Jones Industrial Average è salito di 76,92 punti, ovvero dello 0,17%, a 46.474,81, l' S&P 500 ha guadagnato 7,49 punti, ovvero dello 0,11%, a 6.695,95, e il Nasdaq Composite ha aggiunto 30,37 punti, ovvero dello 0,13%, a 22.690,38.


Sul fronte settoriale, l’indice sanitario dell’S&P 500 ha messo a segno il miglior rialzo di quattro giorni da ottobre 2022. Tra i protagonisti spiccano Pfizer (+5,4%), Eli Lilly (+6,5%) e Amgen (+6,5%), tra le performance più brillanti del listino.


Il giorno precedente, Pfizer e il presidente statunitense Donald Trump avevano annunciato un’intesa: l’azienda si è impegnata a ridurre i prezzi dei farmaci da prescrizione nel programma Medicaid, rispetto ai livelli applicati nei principali mercati sviluppati, ottenendo in cambio un alleggerimento dei dazi.


Il comparto tecnologico dell’S&P 500 ha chiuso in rialzo dello 0,39%. Tra i singoli titoli, Micron Technology ha guadagnato il 6,7%, Broadcom l’1,9%, mentre Apple si è limitata a un +0,5%. Questi progressi hanno contribuito a sostenere anche il Nasdaq.


Dopo un avvio debole in pre-market, appesantito dai timori di una chiusura del governo federale, gli investitori hanno progressivamente ritrovato fiducia.


"Il mercato si è in qualche modo abituato al dramma della chiusura", ha commentato Holzer.


Storicamente, le chiusure governative non hanno avuto un impatto duraturo sugli scambi: l’S&P 500 è salito in ognuna delle ultime sei occasioni, secondo una nota di Deutsche Bank. Tuttavia, alcuni analisti mettono in guardia: una chiusura prolungata potrebbe pesare sul sentiment. Vanguard ricorda che, nei sette casi in cui lo stallo è durato dieci giorni o più, l’indice ha chiuso in calo quattro volte e in rialzo tre.


Intanto, i dati dell’Institute for Supply Management hanno indicato segnali di ripresa per il settore manifatturiero statunitense nel mese di settembre.


Queste rilevazioni assumono oggi un’importanza ancora maggiore, poiché i dati ufficiali del governo – incluso il rapporto sulle buste paga non agricole atteso per venerdì – potrebbero subire ritardi.


Gli operatori seguiranno inoltre con attenzione gli interventi del presidente della Fed di Richmond, Thomas Barkin.

Sul fronte societario, AES ha messo a segno un rialzo del 16,3%, trainando l’intero comparto utility dell’S&P 500, dopo che il Financial Times ha rivelato l’imminente chiusura di un accordo da 38 miliardi di dollari con Global Infrastructure Partners, controllata da BlackRock, per l’acquisizione del gruppo.


In controtendenza Corteva, che ha annunciato lo spin-off delle attività di sementi e pesticidi in due società quotate indipendenti: il titolo ha perso il 7,4%, collocandosi in coda all’indice S&P 500.


Sul mercato azionario, i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 1,56 a 1 al NYSE e di 1,2 a 1 al Nasdaq.


Nell’arco delle ultime 52 settimane, l’S&P 500 ha segnato 28 nuovi massimi e 6 nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 88 nuovi massimi e 50 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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