Wall Street in rialzo a settembre, spiccano Warner Bros Discovery e Microsoft
- piscitellidaniel
- 12 set
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Venerdì i principali indici di Wall Street hanno chiuso in calo, arretrando dai massimi storici toccati nella seduta precedente, ma restando comunque orientati a chiudere la settimana con un bilancio positivo. I report economici diffusi negli ultimi giorni hanno infatti rafforzato le aspettative di prossimi tagli ai tassi di interesse.
Nel corso della giornata, il Nasdaq ha toccato brevemente un nuovo massimo storico intraday.
Giovedì i mercati erano stati sostenuti dal rally dei titoli Tesla e Micron Technology, mentre il dato mensile sull’inflazione aveva alimentato le previsioni di un imminente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, atteso già per la prossima settimana.
Gli investitori avevano inizialmente scontato un allentamento di 25 punti base, complice una serie di indicatori che avevano mostrato un peggioramento del mercato del lavoro rispetto alle stime precedenti. Tuttavia, il debole rapporto sulle buste paga non agricole di agosto ha aperto la strada a un taglio più ampio, di 50 punti base, con una probabilità del 7,5% secondo il CME FedWatch Tool.
Alla luce degli ultimi dati sull’inflazione, i prezzi di mercato prefigurano ora tre riduzioni da 25 punti base ciascuna, una per ogni riunione rimanente della Fed nel corso dell’anno.
Alle 10:06 ET il Dow Jones Industrial Average è sceso di 77,06 punti, ovvero dello 0,17%, a 46.030,94, l' S&P 500 ha guadagnato 1,10 punti, ovvero dello 0,02%, a 6.588,57 e il Nasdaq Composite è salito di 44,57 punti, ovvero dello 0,20%, a 22.087,64.
I ribassi dei titoli del comparto comunicazioni, tra cui Alphabet e Meta Platforms, hanno controbilanciato i guadagni dei principali titoli tecnologici all’interno dell’S&P 500.
Il settore energetico dell’indice ha invece chiuso in rialzo, sostenuto dall’aumento di quasi il 2% del prezzo del petrolio.
Sul Dow Jones, a pesare sono state le perdite nei comparti industriale e dei beni di consumo discrezionali.
Nonostante ciò, tutti e tre i principali indici si avviano a chiudere la settimana con un saldo positivo, trainati soprattutto dalla rinnovata corsa all’intelligenza artificiale innescata martedì dalle previsioni ottimistiche di Oracle sul cloud computing.
La fiducia nel settore ha spinto al rialzo i titoli dei semiconduttori e delle società di servizi legati all’IA che alimentano i data center, permettendo così al comparto tecnologico dell’S&P 500 di sovraperformare rispetto agli altri nel corso della settimana.
A settembre gli indici statunitensi si mantengono finora in territorio positivo, nonostante il mese sia storicamente sfavorevole per i mercati azionari: dal 2000, l’S&P 500 ha infatti registrato in media un calo dell’1,5%, secondo i dati LSEG.
Sul fronte dei singoli titoli, Warner Bros Discovery è balzata dell’8,9%, ampliando il guadagno superiore al 28% messo a segno mercoledì, dopo indiscrezioni secondo cui Paramount Skydance sarebbe pronta a presentare un’offerta per lo storico studio di Hollywood.
Microsoft ha guadagnato l’1,2% dopo aver raggiunto un’intesa preliminare con OpenAI che le consentirebbe di ristrutturarsi e trasformarsi in un’azienda a scopo di lucro.
Super Micro Computer è salita del 3,7% dopo l’avvio delle spedizioni su larga scala dei sistemi Blackwell Ultra di Nvidia, destinati all’intelligenza artificiale.
Sul mercato, i titoli in ribasso hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 2,02 a 1 sul NYSE e di 1,77 a 1 sul Nasdaq. L’S&P 500 ha segnato 16 nuovi massimi e 2 nuovi minimi nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 58 nuovi massimi e 11 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




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