Wall Street in calo tra tensioni geopolitiche e volatilità: crolla Super Micro, energia in controtendenza
- piscitellidaniel
- 16 ore fa
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Wall Street ha chiuso in forte ribasso venerdì, penalizzata soprattutto dai grandi nomi della tecnologia come Nvidia e Microsoft. A pesare sui mercati è stato anche il protrarsi del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, giunto alla quarta settimana, che ha intensificato i timori legati all’inflazione e a possibili rialzi dei tassi d’interesse.
Nel Medio Oriente la situazione resta tesa e senza segnali concreti di de-escalation. Gli Stati Uniti stanno rafforzando la propria presenza militare nella regione, inviando una grande nave d’assalto anfibio con migliaia di marines e marinai, mentre la nuova guida suprema iraniana continua a sottolineare i valori di “unità” e “resistenza” del Paese.
Le grandi aziende tecnologiche in calo
Le società più capitalizzate di Wall Street hanno registrato perdite diffuse: Nvidia, Alphabet, Tesla e Meta Platforms hanno ceduto circa il 2% ciascuna, mentre Microsoft ha lasciato sul terreno l’1,5%.
Anche i titoli del Tesoro statunitensi hanno continuato a scendere, segnando la terza seduta consecutiva in negativo. Il movimento si inserisce in un più ampio sell-off che ha coinvolto anche i bond governativi europei e britannici. Il conflitto in Medio Oriente, mantenendo elevati i prezzi del petrolio, sta infatti alimentando le pressioni inflazionistiche.
Secondo il FedWatch del CME, i contratti future sui tassi indicano che la Federal Reserve potrebbe essere più orientata ad aumentare i tassi d’interesse piuttosto che ridurli entro la fine del 2026.
L'indice S&P 500 ha chiuso in ribasso dell'1,14% a 6.530,91 punti.
Il Nasdaq ha perso l'1,64%, attestandosi a 21.728,68 punti, mentre il Dow Jones Industrial Average ha ceduto lo 0,68%, chiudendo a 45.707,67 punti.
L’indice di volatilità di Wall Street, il CBOE Volatility Index (VIX), è salito di 2,4 punti, raggiungendo quota 26,4, segnalando un aumento dell’incertezza sui mercati.
La maggior parte dei settori dell’S&P 500 ha chiuso in ribasso: nove su undici hanno registrato perdite, con le utility in calo del 2,48% e il comparto immobiliare in flessione dell’1,84%.
Energia in controtendenza
Il settore energetico ha invece mostrato segnali positivi: l’indice S&P 500 dell’energia è salito dello 0,7%, avviandosi verso la tredicesima settimana consecutiva di rialzi. Si tratterebbe della serie positiva più lunga almeno dalla fine degli anni ’80, sostenuta dalle tensioni geopolitiche in Venezuela e in Medio Oriente.
La seduta di venerdì coincide inoltre con il cosiddetto “triple witching”, la scadenza trimestrale simultanea di opzioni su azioni, opzioni su indici e futures, un evento che tende ad aumentare i volumi di scambio e ad amplificare la volatilità.
Nel complesso, i tre principali indici si preparano a chiudere la quarta settimana consecutiva in calo e restano al di sotto delle rispettive medie mobili a 200 giorni, confermando il recente deterioramento del sentiment a Wall Street.
L’indice Russell 2000, che rappresenta le società a minore capitalizzazione, ha ceduto l’1,6%, scendendo a circa il 10% sotto il massimo storico toccato il 22 gennaio.
Forte volatilità anche su alcuni singoli titoli: le azioni di Super Micro Computer sono crollate del 30% dopo le accuse rivolte a tre persone legate all’azienda, sospettate di aver esportato illegalmente in Cina tecnologia per l’intelligenza artificiale per almeno 2,5 miliardi di dollari. In controtendenza la concorrente Dell, che ha guadagnato il 4,4%.
FedEx, considerata un indicatore chiave dello stato dell’economia, ha diffuso previsioni positive, sottolineando come la domanda globale resti solida nonostante le tensioni geopolitiche. Il titolo ha così registrato un rialzo dell’1%.
All’interno dell’S&P 500, i titoli in calo hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 2,4 a 1.
Sul fronte dei nuovi livelli di prezzo, l’S&P 500 ha segnato 11 nuovi massimi e 26 nuovi minimi, mentre il Nasdaq ha registrato 32 nuovi massimi a fronte di ben 202 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




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