Wall Street in calo tra tensioni geopolitiche e attesa per le trimestrali; pesano Microsoft e Domino’s, Nvidia in controtendenza
- piscitellidaniel
- 15 ore fa
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I principali indici di Wall Street hanno chiuso in calo lunedì, mentre l’impasse nei negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran ha mantenuto alta la tensione sui mercati. Gli investitori, inoltre, restano in attesa di una serie di trimestrali in uscita nei prossimi giorni, che potrebbero influenzare l’andamento del sentiment.
A complicare ulteriormente il quadro diplomatico, il presidente Donald Trump ha annullato la visita di due emissari statunitensi in Pakistan, dove erano in programma incontri con rappresentanti iraniani.
Negli ultimi giorni, le borse avevano toccato nuovi massimi storici, sostenute dall’ottimismo sugli utili aziendali. Tuttavia, le notizie contrastanti sul conflitto tra Stati Uniti e Iran hanno continuato a pesare sull’umore degli investitori.
Questo clima positivo sarà ora messo alla prova nella settimana più intensa della stagione delle trimestrali. Secondo Raymond James, società che rappresentano circa il 44% della capitalizzazione dell’indice S&P 500 pubblicheranno i propri risultati nei prossimi giorni.
Tra le 139 aziende dell’indice che hanno già diffuso i conti entro venerdì, l’81,3% ha superato le stime sugli utili, un dato superiore alla media del 78,1% degli ultimi quattro trimestri, secondo LSEG.
Le previsioni indicano che, in questo trimestre, i settori tecnologico e dei materiali guideranno la crescita degli utili.
Alcuni analisti hanno inoltre sollevato dubbi sulla solidità dei risultati come indicatore delle performance future, sottolineando come questi riflettano appena un mese di disagi causati dal conflitto in Medio Oriente.
Alle 12:02 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 123,83 punti, pari allo 0,25%, a 49.106,88, l'S&P 500 ha perso 8,86 punti, pari allo 0,12%, a 7.156,24 e il Nasdaq Composite ha registrato un calo di 66,25 punti, pari allo 0,27%, a 24.762,66.
Resta poi elevata l’incertezza sull’andamento del petrolio: lo stretto di Hormuz, nodo strategico per la sicurezza energetica globale, è ancora chiuso. I futures sul Brent risultavano in rialzo di circa il 3% nella giornata di lunedì, mantenendosi intorno al 50% sopra i livelli precedenti allo scoppio della guerra.
L’attenzione degli investitori si concentra anche sugli interventi dei membri del comitato di politica monetaria della Federal Reserve, attesi questa settimana a Washington. L’incontro potrebbe essere l’ultimo presieduto da Jerome Powell alla guida della banca centrale statunitense.
Sul fronte politico, il senatore repubblicano Thom Tillis ha dichiarato domenica che non ostacolerà la conferma di Kevin Warsh come nuovo presidente della Fed, dopo che il Dipartimento di Giustizia ha chiuso un’indagine su Powell, ritenuta dallo stesso Tillis un potenziale rischio per l’indipendenza dell’istituzione.
Un sondaggio Reuters della scorsa settimana tra gli economisti indica che la Federal Reserve potrebbe attendere almeno sei mesi prima di procedere con eventuali tagli dei tassi di interesse nel corso dell’anno.
Nel frattempo, sette degli undici principali settori dell’indice S&P 500 hanno terminato la seduta in ribasso, con il comparto dei beni di consumo discrezionali a registrare la performance peggiore, in calo dello 0,7%.
Le azioni di Microsoft hanno perso lo 0,4% dopo che OpenAI ha annunciato lunedì che il gruppo di cloud non avrà più accesso esclusivo ai suoi modelli e prodotti di intelligenza artificiale.
Domino’s Pizza ha registrato un forte ribasso, con il titolo in calo del 9,6%, dopo aver deluso le aspettative sulle vendite del primo trimestre.
Nvidia, invece, ha guadagnato l’1,2%, proseguendo il trend positivo seguito al rialzo del 4,3% della seduta precedente. La società è tornata a superare i 5 trilioni di dollari di capitalizzazione di mercato.
Sul NYSE, i titoli in progresso hanno leggermente superato quelli in calo, con un rapporto di 1,1 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,05 a 1.
Per quanto riguarda i nuovi record, lo S&P 500 ha segnato 13 nuovi massimi nelle ultime 52 settimane e sette nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 102 nuovi massimi e 69 nuovi minimi.
Fonte: investing.com





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