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Wall Street chiude la settimana ai massimi storici, trainata da inflazione in raffreddamento e rally dei titoli tech


Venerdì Wall Street ha toccato nuovi record, spinta da dati sull’inflazione più deboli del previsto che hanno rafforzato le aspettative di tagli più rapidi dei tassi da parte della Federal Reserve. I risultati migliori delle attese di Intel hanno inoltre sostenuto il rally dei titoli legati all’intelligenza artificiale.


Il dato sull’inflazione di settembre, inferiore alle previsioni, ha consolidato le prospettive di un nuovo allentamento monetario da parte della Fed nella riunione della prossima settimana. Gli operatori di mercato anticipano ora tre tagli dei tassi da un quarto di punto entro marzo, anziché ad aprile, ridando slancio ai listini dopo un periodo di lateralità.


L’S&P 500 e il Nasdaq si avviano così a registrare la miglior settimana degli ultimi due mesi, mentre il Dow Jones punta alla performance settimanale più forte in quasi quattro. L’indice Russell 2000, più sensibile ai movimenti dei tassi, è salito dell’1,6%.


Nel comparto tecnologico, Intel è avanzata dello 0,7% dopo aver superato le stime sugli utili del terzo trimestre. AMD e Micron hanno guadagnato rispettivamente il 6,7% e il 5%, mentre Nvidia è cresciuta dell’1,8%. Il Philadelphia Semiconductor Index è salito del 2,2%, superando il record segnato lunedì.


Tra i big della tecnologia, Alphabet ha registrato un +2,9% dopo che Anthropic ha annunciato l’adozione dei chip AI di Google — un accordo da decine di miliardi di dollari — per addestrare il proprio chatbot Claude. L’indice dei servizi di comunicazione è avanzato dell’1,2%.


Nel settore dei beni di consumo, Procter & Gamble ha battuto le stime trimestrali grazie alla forte domanda di prodotti di bellezza e cura dei capelli, facendo salire le proprie azioni dell’1%.


Anche il comparto finanziario ha chiuso in rialzo, con un progresso dell’1,2%. Coinbase Global è balzata del 7,9% dopo che JPMorgan ha alzato la raccomandazione sul titolo da neutrale a sovrappesare.


La prossima settimana sarà cruciale per le “Magnifiche Sette”, con cinque dei colossi tecnologici — tra cui Apple e Microsoft — pronti a pubblicare i risultati trimestrali. Le delusioni di Tesla e Netflix nei giorni scorsi avevano inizialmente pesato sul sentiment di mercato.


Sul fronte macroeconomico, l’attività economica ha mostrato una timida ripresa in ottobre. Tuttavia, la Casa Bianca ha avvertito che i prossimi dati sull’inflazione potrebbero non essere diffusi a causa della prolungata chiusura delle attività governative, giunta ormai al 24° giorno.


A livello internazionale, i mercati globali hanno reagito positivamente alla conferma che il presidente Donald Trump incontrerà il suo omologo cinese Xi Jinping la prossima settimana durante il tour asiatico. L’annuncio ha alimentato le speranze di una possibile svolta nel lungo stallo commerciale segnato da dazi e restrizioni alle esportazioni.


Tuttavia, le tensioni geopolitiche e commerciali restano elevate. Giovedì il presidente Donald Trump ha interrotto bruscamente tutti i colloqui con il Canada, dopo la diffusione di uno spot politico che utilizzava la voce del defunto Ronald Reagan per criticare la politica dei dazi.


Sul fronte aziendale, Deckers Outdoor ha previsto vendite annuali inferiori alle attese di Wall Street, spingendo le azioni del produttore delle scarpe sportive Hoka a un ribasso del 12%.


In controtendenza, Ford è balzata del 10,9% grazie a utili trimestrali superiori alle aspettative, mentre General Dynamics ha guadagnato l’1,4% dopo aver battuto le stime del terzo trimestre.


Debole invece Alaska Air, in calo del 4,9%, penalizzata dal taglio delle previsioni annuali e da un guasto tecnico che ha temporaneamente bloccato i voli prima del ripristino delle operazioni.


Sul NYSE, i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 3,57 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 2,98 a 1. L’S&P 500 ha registrato 31 nuovi massimi e due nuovi minimi a 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 109 nuovi massimi e 22 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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