Wall Street chiude in calo tra volatilità e dati limitati: brillano IBM e Trilogy Metals, tonfo per i titoli legati a Bitcoin
- piscitellidaniel
- 7 ott
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Martedì, le azioni statunitensi hanno ceduto terreno dai recenti massimi storici in una seduta caratterizzata da volatilità, mentre gli investitori — privi dei consueti dati economici a causa della chiusura del governo — hanno cercato segnali sulla salute dell’economia e sull’orientamento della politica monetaria attraverso indicatori secondari e dichiarazioni dei funzionari della Federal Reserve.
Tutti e tre i principali indici di Borsa sono passati in territorio negativo dopo la pubblicazione di un sondaggio della Federal Reserve di New York, che ha evidenziato un peggioramento delle aspettative dei consumatori e un rialzo delle previsioni di inflazione. Il rapporto ha ricevuto particolare attenzione nel contesto del blocco dei dati federali, conseguenza dell’impasse politica al Congresso che ha esteso la chiusura delle attività governative al settimo giorno.
Privi di informazioni ufficiali, gli investitori si sono affidati a fonti indipendenti e ai commenti dei responsabili della politica monetaria per stimare la probabilità che la Federal Reserve effettui un secondo taglio dei tassi d’interesse nel corso della riunione di questo mese.
I comparti più sensibili all’andamento economico — tra cui edilizia residenziale, costruzioni, compagnie aeree e trasporti — hanno sottoperformato rispetto al mercato nel suo complesso.
Il governatore della Federal Reserve, Stephen Miran, ha ribadito la necessità di proseguire con i tagli dei tassi d’interesse, avvertendo dei rischi legati a una politica monetaria eccessivamente restrittiva.
Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 157,11 punti, ovvero dello 0,34%, a 46.537,86, l' S&P 500 ha perso 28,30 punti, ovvero dello 0,42%, a 6.711,82 e il Nasdaq Composite ha perso 145,58 punti, ovvero dello 0,64%, a 22.795,41.
Tra gli 11 principali settori dell’S&P 500, quello dei beni di consumo discrezionali ha registrato la flessione più marcata, mentre beni di consumo di base e servizi pubblici sono stati gli unici comparti a chiudere in rialzo.
Le azioni Tesla hanno esteso le perdite, cedendo il 2,2% dopo la presentazione del nuovo modello low-cost Model Y.
Al contrario, AMD è salita del 3,6% grazie al rialzo del giudizio a “buy” da parte di Jefferies e all’aumento dei target price da parte di altre società di intermediazione. L’entusiasmo è stato alimentato anche dall’accordo di fornitura del produttore di chip con OpenAI, che ha dato nuovo slancio al settore tecnologico.
Constellation Brands, produttore della birra Corona, ha guadagnato l’1,1% dopo aver riportato nel secondo trimestre un calo delle vendite inferiore alle attese.
IBM ha guadagnato l’1,8% dopo aver annunciato una partnership con la startup di intelligenza artificiale Anthropic.
Le azioni di Trilogy Metals, quotate negli Stati Uniti, sono balzate del 235,7% in seguito alla notizia che la Casa Bianca acquisirà una partecipazione del 10% nella società.
AppLovin è salita dell’8,7%, recuperando quasi metà delle perdite subite nella seduta precedente e sovraperformando l’S&P 500, dopo che Citi Research e Oppenheimer hanno contribuito a dissipare le preoccupazioni legate a un’indagine della Securities and Exchange Commission (SEC) sulle pratiche di raccolta dati dell’azienda.
I titoli legati a Bitcoin — tra cui Coinbase, Strategy, Riot Platforms e MARA Holdings — hanno invertito i guadagni di lunedì, mentre la criptovaluta principale si è allontanata dai massimi storici. Le azioni del comparto hanno registrato cali compresi tra il 2,2% e l’8%.
Alla Borsa di New York, i titoli in ribasso hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 2,05 a 1, registrando 308 nuovi massimi e 64 nuovi minimi.
Sul Nasdaq, 1.416 titoli sono avanzati, mentre 3.176 hanno chiuso in calo, con un rapporto tra ribassi e rialzi di 2,24 a 1.
L’indice S&P 500 ha segnato 35 nuovi massimi e 7 nuovi minimi nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 116 nuovi massimi e 59 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




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