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Wall Street apre settembre in rialzo, S&P 500 rompe la tradizione negativa del mese

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Giovedì i principali indici di Wall Street hanno toccato nuovi massimi intraday, trainati dai rialzi diffusi in tutti i settori, dopo che gli ultimi dati sull’inflazione non hanno alterato in modo significativo le aspettative di mercato sui futuri tagli dei tassi della Federal Reserve.


Ad agosto l’inflazione al consumo negli Stati Uniti è salita oltre le previsioni, registrando l’aumento annuo più marcato degli ultimi sette mesi. Nonostante ciò, gli operatori restano convinti che la Fed ridurrà i tassi di almeno 25 punti base già la prossima settimana, ipotesi rafforzata dai recenti segnali di debolezza del mercato del lavoro e da un’inflazione alla produzione inferiore alle attese. I prezzi ora incorporano la prospettiva di tre tagli consecutivi di un quarto di punto nei tre incontri ancora in calendario per quest’anno.


Sul fronte occupazionale, le nuove richieste di sussidio di disoccupazione relative alla settimana conclusasi il 6 settembre sono salite a 263.000, il livello più alto degli ultimi quattro anni.


Alle 11:35 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 599,01 punti, ovvero l'1,31%, a 46.087,78, l' S&P 500 ha guadagnato 53,15 punti, ovvero lo 0,81%, a 6.584,92 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 153,96 punti, ovvero lo 0,70%, a 22.040,02.


Quasi tutti i comparti dell’S&P 500 hanno chiuso in rialzo: tra i migliori il settore sanitario, avanzato dell’1,5% e ai massimi da quattro mesi.


Centene ha guadagnato l’11,5% dopo aver confermato le previsioni di utile per l’intero anno e aver comunicato che le valutazioni di qualità dei suoi piani Medicare risultano in linea con le attese.


Il comparto dei beni di consumo discrezionali è salito dell’1,5%, sostenuto soprattutto da Tesla, che ha messo a segno un rialzo del 4%.


Deciso balzo anche per Micron Technology, in progresso del 10% dopo che Citigroup ha alzato il target price sul titolo da 150 a 175 dollari. Il Philadelphia Semiconductor Index ha chiuso in crescita dello 0,9%, segnando la sesta seduta positiva consecutiva.


In controtendenza i titoli delle comunicazioni, in calo dello 0,2% all’interno dell’indice S&P 500.


Mercoledì sia l’S&P 500 che il Nasdaq avevano toccato nuovi record, spinti soprattutto dall’impennata di quasi il 36% di Oracle, favorita da previsioni ottimistiche che hanno avvicinato la società di cloud computing alla soglia del trilione di dollari di capitalizzazione. L’ondata aveva rilanciato l’intero settore dell’intelligenza artificiale, alimentando il rally dei produttori di chip e delle utility energetiche legate ai data center.


Giovedì, però, Oracle ha invertito la rotta, cedendo il 3%.


I tre principali indici di Wall Street hanno inaugurato settembre con una performance ampiamente positiva, rompendo con la tradizione di un mese storicamente sfavorevole per i listini statunitensi. Dal 2000, infatti, l’S&P 500 ha mediamente perso l’1,5% nel mese, secondo i dati LSEG.


Sul fronte societario, Synopsys è balzata del 10%, recuperando parte delle perdite dopo il crollo di quasi il 36% registrato mercoledì. Delta Airlines, invece, ha ceduto il 4%, segnando il peggior calo dell’S&P 500, nonostante la conferma delle previsioni di utile annuo.


Sul NYSE i titoli in rialzo hanno superato quelli in ribasso con un rapporto di 5,28 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 2,94 a 1.


Nelle ultime 52 settimane, l’S&P 500 ha toccato 30 nuovi massimi e 4 nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 99 nuovi massimi e 36 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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