Vicenza capitale mondiale del gioiello: Vicenzaoro apre con 1.300 brand e il congresso del centenario CIBJO
Vicenza torna al centro della geografia mondiale dell'oreficeria e della gioielleria con un appuntamento che nel 2026 assume un valore particolare. Dal 4 all'8 settembre il quartiere fieristico ospita Vicenzaoro September, manifestazione internazionale organizzata da Italian Exhibition Group che riunisce circa 1.300 brand provenienti da 40 Paesi. A rafforzare ulteriormente il ruolo della città veneta è la contemporanea presenza, dal 4 al 7 settembre, del Congresso CIBJO, la World Jewellery Confederation, che proprio a Vicenza celebra i cento anni dalla propria fondazione. Fiera, industria, tecnologia e confronto sulle regole internazionali convergono così in uno dei principali distretti produttivi italiani del settore.
L'edizione di settembre presenta una componente internazionale particolarmente rilevante: circa il 45% degli espositori arriva dall'estero, con una presenza significativa di aziende europee e operatori provenienti dai principali mercati mondiali del gioiello. La manifestazione riunisce l'intera filiera, dall'alta gioielleria alle pietre preziose, dai diamanti ai semilavorati, fino a packaging, orologi, servizi e tecnologie produttive. Il modello sviluppato da Italian Exhibition Group punta proprio a trasformare Vicenzaoro in una piattaforma nella quale produzione, distribuzione, innovazione e mercati possano incontrarsi nello stesso luogo, favorendo relazioni commerciali e nuove opportunità per le imprese italiane.
Una delle principali novità riguarda il potenziamento delle infrastrutture del quartiere fieristico. Il nuovo Padiglione 2, pienamente operativo per l'edizione di settembre, aumenta di circa 23mila metri quadrati la superficie del polo e diventa un elemento centrale nel progetto di riqualificazione avviato da IEG. Parallelamente, T.Gold, il salone dedicato alle tecnologie per la produzione orafa, entra stabilmente nel perimetro della manifestazione anche nell'appuntamento autunnale. Macchinari, automazione, manifattura additiva, recupero dei materiali preziosi e soluzioni orientate alla sostenibilità vengono così collocati accanto alle aziende che utilizzano direttamente queste tecnologie.
Il momento di maggiore rilievo istituzionale è rappresentato dal Congresso del centenario CIBJO. La Confederazione mondiale della gioielleria fu fondata a Parigi nel 1926 e nel corso di un secolo è diventata uno dei principali organismi internazionali di riferimento per il comparto. Il congresso di Vicenza riunisce circa 400 rappresentanti e leader dell'industria mondiale e ospita le riunioni delle commissioni che lavorano agli standard internazionali per diamanti, pietre colorate, perle, metalli preziosi, corallo, laboratori gemmologici e approvvigionamento responsabile. Proprio in queste sedi vengono discusse anche le modifiche ai Blue Books, i documenti utilizzati come riferimento tecnico e normativo dal settore.
Il programma riflette inoltre le profonde trasformazioni che stanno attraversando l'industria. Tra i temi affrontati figurano la tracciabilità delle materie prime, la sostenibilità, l'impatto della geopolitica, il ruolo dell'attività mineraria artigianale e le conseguenze giuridiche ed etiche dell'intelligenza artificiale applicata alla gioielleria. Spazio anche al mercato dei diamanti naturali e di laboratorio, alle pietre preziose e all'evoluzione delle tecnologie produttive. Questioni che assumono un peso crescente in un settore nel quale reputazione, certificazione dell'origine e capacità di garantire la correttezza delle informazioni al consumatore stanno diventando elementi determinanti della competitività.
Per il sistema produttivo italiano, l'appuntamento rappresenta anche una vetrina del Made in Italy. L'industria orafa nazionale può contare su distretti specializzati come Vicenza, Arezzo e Valenza e su una forte propensione internazionale. L'incontro con buyer, distributori e operatori provenienti da decine di Paesi diventa quindi uno strumento per consolidare le esportazioni e intercettare l'evoluzione della domanda mondiale. Allo stesso tempo, la presenza delle tecnologie di T.Gold evidenzia come la competitività non dipenda più soltanto dall'artigianalità e dal design, ma anche dalla capacità di innovare processi, materiali e sistemi di produzione.
La scelta della CIBJO di celebrare a Vicenza il proprio centenario attribuisce infine alla città un riconoscimento che va oltre il peso economico della manifestazione fieristica. Il distretto vicentino diventa per alcuni giorni il luogo nel quale l'industria internazionale discute contemporaneamente di prodotto, tecnologie, regole e futuro del mercato. L'integrazione tra Vicenzaoro, T.Gold e il congresso mondiale rafforza così l'ambizione di trasformare il polo veneto da grande vetrina commerciale a piattaforma globale della conoscenza e dell'innovazione per l'intera filiera del gioiello.





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