USA: i limiti ai poteri presidenziali
- Luca Brivio
- 2 ore fa
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Il presidente USA è ritenuto comunemente la persona più potente al mondo. Ha sotto il suo controllo l'esercito, la marina e l'aviazione più sviluppate, controlla l'economia più grande al mondo e il 70% della capitalizzazione del mercato azionario globale. Può mettere veti alle leggi, controllare le forze armate e le agenzie federali.
Ma il suo potere ha dei limiti. Il presidente, senza l'approvazione del Congresso, non può:
Dichiarare guerra
Approvare leggi definitivamente
Ratificare trattati.
Nominare alti funzionari federali
licenziare alcuni funzionari
Restare in carica più di 2 mandati
Graziare gli impeachment
Sciogliere le camere
Modificare la costituzione.
Questo è abbastanza noto.
Ma quello che è meno noto, e che spaventa di più, sono i poteri del Presidente attribuiti dalle emergenze nazionali.
Il Presidente, in caso di emergenza, ha la possibilità di assumere poteri derivanti da qualsiasi legge, oppure di assumerne di nuovi con l'approvazione del Congresso.
Ma il punto è un altro: le Emergenze Nazionali attualmente in atto negli USA sono oltre 50, la più longeva delle quali risale al 1979, e blocca asset e transazioni da e per l'Iran. Ognuna di queste conferisce al Presidente un potere diverso. Una arriva persino a permettere al Presidente di autorizzare la sperimentazioni di armi biologiche su umani!
Sono così tante perchè a rinnovarle è il solo presidente, ed è incentivato a farlo dal potere che esse gli conferiscono.
Uno degli esempi più celebri è l'Ordine Esecutivo 13224. Firmato da Bush il 14 settembre 2001, esso permetteva al Presidente di richiamare veterani al servizio, di espandere comando e taglia dell'esercito e di aumentare il suo raggio d'azione: ciò ha permesso a Bush di invadere prima l'Afghanistan e poi l'Iraq, sempre con l'obiettivo (o la scusa, diremmo noi) della guerra al terrorismo. Ed è stato rinnovato negli anni da tutti i presidenti in carica fino ad oggi.


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