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Startup lombarde verso la Silicon Valley: nasce Pianeta Accelerator con 2,8 milioni di euro

2 set
Tempo di lettura: 3 min

Un ponte diretto tra Lombardia e Silicon Valley per accompagnare le startup innovative verso investitori, competenze internazionali e nuovi mercati. È l’obiettivo di Pianeta Accelerator, il programma promosso da Factory Plus, nuova denominazione di Cariplo Factory, in collaborazione con UC Berkeley SkyDeck, l’acceleratore globale dell’Università della California, Berkeley. L’iniziativa può contare su un sostegno complessivo di 2,8 milioni di euro e coinvolge Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Principia. Il progetto nasce dall’esperienza di SkyDeck Europe, sviluppata negli ultimi tre anni al Mind Milano Innovation District, e punta ora a consolidare un modello nel quale l’ecosistema lombardo dell’innovazione viene collegato direttamente a uno dei principali poli tecnologici e finanziari mondiali.


Il programma avrà una durata di tre anni e potrà selezionare fino a 20 startup ogni anno. Ogni impresa scelta seguirà un percorso di accelerazione della durata complessiva di sei mesi, articolato in due fasi. I primi tre mesi saranno gestiti da UC Berkeley SkyDeck e comprenderanno anche tre settimane in presenza in California. I founder potranno partecipare a workshop intensivi, sessioni individuali di mentorship e incontri con esperti, imprenditori e investitori della Silicon Valley. L’obiettivo è permettere alle giovani aziende di confrontare immediatamente tecnologie e modelli di business con un mercato internazionale, verificando la possibilità di raccogliere capitali e sviluppare strategie capaci di sostenere una crescita su scala globale.


Terminata la fase statunitense, il percorso proseguirà per altri tre mesi a Mind, che fungerà da hub europeo del programma. Qui le startup saranno chiamate soprattutto a trasformare le conoscenze acquisite in opportunità industriali concrete, sviluppando proof of concept insieme alle imprese, costruendo una pipeline commerciale e rafforzando le relazioni con il sistema produttivo europeo. La struttura del progetto prova così a unire due elementi spesso difficili da conciliare per una giovane impresa: da una parte l’accesso ai capitali, alle competenze e alla cultura imprenditoriale della Silicon Valley, dall’altra la possibilità di sperimentare prodotti e tecnologie direttamente con aziende e centri di ricerca presenti sul territorio lombardo.


Le risorse economiche confermano il carattere pubblico-privato dell’iniziativa. Dei 2,8 milioni di euro complessivi, 1,5 milioni vengono messi a disposizione da Fondazione Cariplo, un milione da Regione Lombardia e 300 mila euro da Principia, che garantirà inoltre spazi e servizi all’interno del distretto Mind. Per accedere al programma, le startup dovranno avere una sede operativa in Lombardia oppure impegnarsi ad aprirla sul territorio e mantenerla per almeno cinque anni. Per le realtà software è richiesto un prodotto minimo funzionante, mentre quelle hardware dovranno disporre di un prototipo e di una roadmap definita per arrivare alla produzione su scala.


Quattro le aree considerate strategiche. La prima riguarda Bio & Health, dalla genomica di precisione al biotech industriale, dalla salute digitale allo sviluppo di nuovi farmaci. Un secondo filone è dedicato all’intelligenza artificiale, con applicazioni all’energia, all’industria e alla ricerca scientifica. La Clean Tech Track comprende invece decarbonizzazione, economia circolare, idrogeno verde, sistemi di accumulo, reti intelligenti e manifattura sostenibile. Infine, la Deep Tech & Chip Track guarda alle tecnologie di frontiera: semiconduttori di nuova generazione, materiali avanzati, quantum computing e robotica. La scelta riflette la volontà di concentrare le risorse su comparti nei quali innovazione scientifica e applicazione industriale possono generare nuove filiere ad alto valore aggiunto.


La prima call resterà aperta fino al 5 ottobre 2026. Le startup selezionate inizieranno il percorso con UC Berkeley SkyDeck tra novembre e gennaio 2027, mentre tra febbraio e aprile si trasferiranno a Mind per lavorare con corporate e operatori dell’ecosistema europeo. Il programma terminerà con un Demo Day a Milano, dedicato all’incontro con investitori e imprese. L’esperienza precedente offre una base significativa: SkyDeck Europe aveva raccolto oltre 4.400 candidature internazionali e accompagnato 54 startup, dimostrando la capacità del territorio di attrarre progetti anche dall’estero.


Per la Lombardia la posta in gioco supera il semplice finanziamento delle singole startup. Pianeta Accelerator punta a creare un meccanismo capace di attirare talenti, capitale e proprietà intellettuale, favorendo contemporaneamente il trasferimento delle innovazioni verso il tessuto produttivo. Mind assume in questo schema il ruolo di punto di raccordo tra ricerca, imprese e finanza, mentre Berkeley offre l’accesso a un ecosistema nel quale la capacità di trasformare rapidamente un progetto tecnologico in un’impresa globale rappresenta uno dei principali vantaggi competitivi. Il risultato atteso è una maggiore capacità delle startup di crescere senza abbandonare il territorio, portando in Lombardia competenze internazionali e nuove opportunità industriali.

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