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Starlink supera il test dell’Alta Velocità: internet satellitare sui treni Italo a 300 chilometri orari

10 set
Tempo di lettura: 3 min

Navigare, lavorare in videoconferenza o utilizzare servizi in streaming mentre il treno viaggia a 300 chilometri orari potrebbe presto diventare un’esperienza molto più stabile. Italo sta portando sui propri convogli la connessione satellitare Starlink, sviluppata da SpaceX, con l’obiettivo di superare uno dei problemi più avvertiti dai passeggeri dell’Alta Velocità: la discontinuità dell’accesso a internet durante il viaggio. Dopo una lunga fase di sperimentazione, la tecnologia ha mostrato prestazioni elevate anche con il treno in movimento, raggiungendo velocità superiori ai 400 Mbps e latenze nell’ordine dei 25 millisecondi. Il progetto prevede l’estensione progressiva del servizio all’intera flotta entro il 2027.


La sperimentazione rappresenta un passaggio importante perché la connettività ferroviaria presenta difficoltà molto diverse rispetto a quella disponibile in un’abitazione o in un ufficio. Un convoglio ad Alta Velocità attraversa rapidamente territori serviti da differenti celle della rete mobile, incontra ostacoli naturali, zone meno coperte e numerose gallerie. Il continuo passaggio tra le antenne terrestri può provocare rallentamenti e interruzioni, particolarmente evidenti durante videochiamate, trasferimenti di file o streaming. Starlink, basandosi su una costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa, permette invece di creare un collegamento che riduce la dipendenza dalla copertura delle tradizionali infrastrutture mobili lungo la linea ferroviaria.


I risultati ottenuti durante quasi un anno di test hanno convinto Italo ad accelerare. La compagnia ha rilevato velocità di connessione superiori a 400 megabit al secondo sui treni lanciati a 300 chilometri orari, con una latenza minima di circa 25 millisecondi. Anche la risposta degli utenti coinvolti nella sperimentazione è stata positiva: l’85% dei passeggeri che ha utilizzato il sistema si è dichiarato pienamente soddisfatto e circa l’80% ha giudicato l’esperienza di navigazione migliore rispetto a quella precedente. Nel settembre 2026 la tecnologia risultava già presente su 19 dei 51 convogli della flotta, con l’installazione destinata a proseguire fino alla copertura completa.


Il sistema satellitare non elimina però la necessità delle reti terrestri. Le gallerie costituiscono infatti un ostacolo fisico al collegamento diretto con i satelliti e richiedono una soluzione complementare. Per questo il progetto tecnologico di Italo comprende anche il potenziamento della connettività 5G a bordo, creando un’infrastruttura ibrida capace di utilizzare differenti reti in funzione del tratto percorso. L’obiettivo è garantire continuità al servizio anche lungo una rete ferroviaria complessa come quella italiana, dove viadotti, montagne, gallerie e aree scarsamente urbanizzate rendono particolarmente difficile assicurare prestazioni uniformi.


L’investimento non riguarda soltanto la possibilità di navigare più velocemente. Una connessione stabile modifica il valore stesso del tempo trascorso in viaggio, soprattutto per chi utilizza frequentemente l’Alta Velocità per motivi professionali. Videoconferenze, accesso ai sistemi aziendali in cloud, trasferimento di documenti e utilizzo di applicazioni online diventano attività più facilmente gestibili durante lo spostamento. Allo stesso tempo migliorano le possibilità di intrattenimento per i passeggeri. Italo ha già rinnovato il proprio portale digitale di bordo, rendendolo accessibile da smartphone, tablet e computer e sviluppando nuovi contenuti che richiedono un’infrastruttura di rete affidabile.


L’introduzione di Starlink assume anche un significato industriale. Italo si è presentata come la prima grande compagnia ferroviaria di Alta Velocità al mondo ad aver scelto di equipaggiare l’intera flotta con questa tecnologia. Il modello sarà utilizzato anche nell’espansione internazionale del gruppo: i nuovi treni Siemens Velaro Multi System destinati alle attività in Germania, dove l’operatore prevede di iniziare il servizio nel 2028, saranno dotati sia di connettività 5G sia di collegamento satellitare ultraveloce. La qualità della rete internet diventa così una componente della competizione ferroviaria insieme a tempi di percorrenza, frequenza dei collegamenti, comfort e servizi offerti.


La diffusione della connettività satellitare sui convogli mostra quanto la digitalizzazione del trasporto ferroviario stia diventando parte integrante dell’esperienza di viaggio. L’Alta Velocità non viene più valutata esclusivamente sulla capacità di collegare rapidamente due città, ma anche sulla possibilità di utilizzare produttivamente o liberamente il tempo trascorso a bordo. L’integrazione tra Starlink e reti mobili rappresenta quindi un banco di prova per un nuovo modello di treno connesso, nel quale la velocità della rete digitale deve riuscire a seguire quella del convoglio senza trasformare ogni galleria o area poco coperta in un’interruzione dell’esperienza del passeggero.

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