Secondo l'EBA, i supervisori dovrebbero imparare dai casi recenti per prevenire i reati finanziari nelle aziende di criptovalute
- piscitellidaniel
- 9 ott
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L'Autorità bancaria europea (ABE) ha pubblicato oggi una relazione sulla lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo (ML/TF) nei servizi di cripto-attività, tra cui emissione, negoziazione e fornitura di servizi. La relazione si basa sugli insegnamenti tratti da recenti casi di vigilanza in tutta l'UE e sottolinea come le autorità competenti possano rafforzare i loro approcci alla vigilanza in questo settore in rapida evoluzione.
L'EBA ha svolto un ruolo chiave nel rafforzamento del quadro normativo e di vigilanza AML/CFT per le criptovalute nell'UE sin dal 2018, anno in cui alcune attività legate al settore delle criptovalute sono state per la prima volta incluse nel quadro normativo dell'UE. Grazie al costante impegno e alla cooperazione con le autorità di vigilanza nazionali, le Autorità europee di vigilanza (ESA) e le autorità di paesi terzi, l'EBA ha acquisito informazioni fondamentali sulle operazioni e sui rischi delle attività legate al settore delle criptovalute, sia prima che dopo l'attuazione del Regolamento sui mercati delle criptovalute (MiCA). Ciò ha consentito all'EBA di identificare significative vulnerabilità AML/CFT in tutto il settore e di fornire orientamenti mirati per migliorare la conformità e la supervisione.
La Relazione intende orientare gli approcci di vigilanza in materia di autorizzazione e supervisione dei fornitori di servizi di cripto-attività (CASP) e degli emittenti e rafforzare i quadri normativi AML/CFT. Riassume gli insegnamenti tratti dalle azioni intraprese dalle autorità competenti e dall'ABE nell'identificazione e gestione dei rischi di ML/CFT associati alle attività di cripto-attività, sia prima che immediatamente dopo l'attuazione del nuovo quadro normativo. Descrive inoltre le strategie utilizzate da alcuni CASP ed emittenti per eludere la vigilanza nazionale AML/CFT, evidenzia le garanzie introdotte dal MiCA e dal regime AML/CFT rivisto e individua gli elementi chiave che sosterranno l'efficace applicazione del nuovo quadro normativo dell'UE.
Consolidando queste conclusioni, il rapporto sostiene l'attuazione efficace del MiCA e del quadro AML/CFT potenziato, promuovendo al contempo un approccio solido e lungimirante per affrontare i rischi di criminalità finanziaria nel settore.
Base giuridica, contesto
Ai sensi dell'articolo 1(5) del regolamento istitutivo dell'ABE, l'obiettivo generale dell'ABE è garantire l'integrità dei mercati finanziari e prevenire l'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Nel contesto dell'articolo 8(1)(1), l'ABE persegue tale obiettivo promuovendo l'applicazione coerente, efficiente ed efficace degli atti legislativi volti a prevenire l'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.
A tal fine, l'articolo 9 bis attribuisce all'ABE un ruolo guida, di coordinamento e di monitoraggio nella promozione dell'integrità, della trasparenza e della sicurezza nel sistema finanziario. L'articolo 31, paragrafo 1, del regolamento ABE prevede che l'ABE svolga un ruolo di coordinamento tra le autorità competenti laddove sviluppi negativi possano potenzialmente compromettere il regolare funzionamento e l'integrità dei mercati finanziari o la stabilità del sistema finanziario nell'Unione. Inoltre, l'articolo 31, paragrafo 2, lettera e bis), di tale regolamento impone all'ABE di adottare misure appropriate per coordinare le azioni intraprese dalle autorità competenti interessate al fine di agevolare l'ingresso sul mercato di operatori o prodotti che si basano sull'innovazione tecnologica.
9 ottobre 2025
Fonte: eba.europa.eu




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