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Saverio Valentino alla guida dell’Antitrust: concorrenza, digitale e tutela dei consumatori al centro del nuovo mandato

15 lug
Tempo di lettura: 3 min

Saverio Valentino è il nuovo presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. La nomina è stata formalizzata congiuntamente dai presidenti del Senato e della Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, dopo l’intesa raggiunta dalle forze di maggioranza sul nome dell’avvocato romano. Valentino conosce già dall’interno il funzionamento dell’Autorità, essendo componente del Collegio dal 13 giugno 2023, e subentra alla presidenza in una fase nella quale l’Antitrust è chiamata a intervenire su mercati profondamente trasformati dalla digitalizzazione, dalla crescita delle piattaforme online e dai processi di concentrazione che interessano alcuni dei principali settori dell’economia. La scelta di una figura già inserita nell’istituzione assicura continuità all’attività di vigilanza e consente di affrontare senza una lunga fase di transizione i numerosi procedimenti aperti.


Nato a Roma nel 1971, Valentino è un avvocato con una lunga esperienza nel diritto italiano ed europeo della concorrenza. La sua attività professionale si è sviluppata nell’assistenza alle imprese in operazioni di concentrazione, procedimenti antitrust e questioni relative agli abusi di posizione dominante e alle intese restrittive. L’ingresso nel Collegio dell’Agcm gli ha consentito di partecipare direttamente alle decisioni riguardanti pratiche commerciali scorrette, tutela dei consumatori e funzionamento dei mercati. La nomina alla presidenza valorizza quindi un profilo tecnico e giuridico, chiamato ora ad assumere anche la responsabilità istituzionale di rappresentare l’Autorità nei rapporti con il Parlamento, il Governo, le altre autorità indipendenti e le istituzioni europee.


Tra i principali dossier che attendono il nuovo presidente figura la vigilanza sui mercati digitali. Le piattaforme tecnologiche, i servizi online, il commercio elettronico e l’impiego dell’intelligenza artificiale stanno modificando le modalità attraverso cui imprese e consumatori acquistano prodotti, ricevono informazioni e accedono ai servizi. Algoritmi di raccomandazione, pubblicità personalizzata, sistemi automatizzati di determinazione dei prezzi e utilizzo dei dati possono generare nuove opportunità economiche, ma anche creare condizioni di squilibrio e ridurre la possibilità di scelta degli utenti. L’Antitrust dovrà coordinare i propri interventi con la Commissione europea e con le altre autorità nazionali, applicando le tradizionali regole sulla concorrenza insieme alle nuove discipline comunitarie dedicate ai grandi operatori digitali.


Un altro ambito centrale riguarda la tutela dei consumatori, competenza che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente nell’attività dell’Autorità. Contratti online, rinnovi automatici, abbonamenti digitali, recensioni false, pubblicità ingannevoli e difficoltà nella disdetta dei servizi sono diventati oggetto di numerosi procedimenti. Particolare attenzione viene riservata alle tecniche di persuasione che spingono l’utente verso decisioni non pienamente consapevoli, ai costi nascosti e alle informazioni poco chiare sulle condizioni economiche delle offerte. L’evoluzione tecnologica rende sempre più sottile il confine tra una legittima strategia commerciale e una pratica capace di condizionare indebitamente le scelte del consumatore, imponendo all’Agcm di sviluppare competenze tecniche e strumenti di indagine adeguati alla rapidità con cui cambiano i mercati.


La presidenza Valentino dovrà inoltre confrontarsi con le numerose operazioni di fusione e acquisizione che stanno interessando banche, telecomunicazioni, energia, distribuzione e servizi finanziari. Le aggregazioni possono rafforzare la capacità delle imprese di investire e competere a livello internazionale, ma richiedono un’attenta valutazione degli effetti sulla concorrenza, sui prezzi e sulla qualità dei servizi. Il compito dell’Autorità sarà verificare che la crescita dimensionale non produca posizioni dominanti difficilmente contendibili o riduca eccessivamente il numero degli operatori disponibili. Analoga attenzione riguarderà i mercati locali e i servizi pubblici, nei quali barriere all’ingresso, affidamenti eccessivamente lunghi o procedure poco competitive possono limitare le opportunità per le imprese e aumentare i costi sostenuti dagli utenti.


Il rafforzamento dell’attività dell’Antitrust passa anche dalla collaborazione con le istituzioni europee e dalla capacità di intervenire tempestivamente nei settori in cui l’innovazione precede la regolazione. Energia, trasporti, credito, assicurazioni, farmaci e infrastrutture digitali sono comparti nei quali le decisioni dell’Autorità possono incidere direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini e sulle condizioni operative delle imprese. Valentino assume la guida dell’Agcm mentre la politica industriale torna a occupare un ruolo centrale nel dibattito europeo e cresce la necessità di conciliare la nascita di grandi operatori continentali con la preservazione di mercati aperti e contendibili. La continuità maturata all’interno del Collegio consentirà al nuovo presidente di affrontare questa fase mantenendo il presidio sulla concorrenza e sulla protezione dei consumatori, due funzioni destinate a diventare ancora più rilevanti nell’economia digitale.

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