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S&P 500 e Nasdaq toccano nuovi record intraday, trainati dai titoli tecnologici

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L’S&P 500 e il Nasdaq hanno invertito la rotta dopo i massimi intraday di giovedì mattina, chiudendo in calo mentre gli investitori hanno incassato i profitti in una fase povera di dati macro, sullo sfondo del secondo giorno di shutdown del governo statunitense.


Il rapido ritracciamento evidenzia la fragilità del momentum di mercato: valutazioni elevate e scarsa chiarezza sulle prossime mosse della Federal Reserve mantengono gli operatori in allerta.


Tesla ha perso quasi il 2% nonostante un solido report sulle consegne trimestrali, appesantita dai timori di un rallentamento delle vendite nei prossimi trimestri con la fine del credito d’imposta federale da 7.500 dollari.


Anche il comparto sanitario dell’S&P 500 ha ceduto lo 0,4%, interrompendo una striscia positiva di quattro sedute.


Intanto, i dati di Challenger, Gray & Christmas segnalano un calo dei licenziamenti annunciati a settembre, ma anche piani di assunzione ai minimi dal 2009. Il report è arrivato a meno di 24 ore dal dato ADP sull’occupazione, risultato inferiore alle attese.


Alle 11:52 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 71,44 punti, ovvero lo 0,15%, a 46.369,66, l'S&P 500 ha perso 9,54 punti, ovvero lo 0,14%, a 6.701,35 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 25,95 punti, ovvero lo 0,11%, a 22.781,11.


In avvio di seduta, S&P 500 e Nasdaq hanno toccato nuovi massimi intraday a quota 6.731,94 e 22.900,60. Il rapporto prezzo/utili forward dell’S&P 500 è salito a 23,1, il livello più alto dal settembre 2020.


A trainare l’indice sono stati i titoli tecnologici (+0,3%), con Nvidia in rialzo dell’1%, Broadcom del 2% e Advanced Micro Devices del 3,2%. Le performance del comparto hanno spinto l’indice dei semiconduttori su un nuovo record e contribuito alla crescita del Nasdaq. In controtendenza, i titoli dei beni di consumo discrezionali hanno perso lo 0,7%, frenando l’S&P 500.


Nel settore finanziario, Equifax e TransUnion hanno ceduto rispettivamente il 9,2% e il 12% dopo che FICO ha lanciato un programma che riduce la dipendenza delle banche dalle agenzie di credito. Le azioni FICO sono balzate del 18,9%, posizionandosi al vertice dell’indice.


Sul fronte energetico, Occidental Petroleum ha comunicato la cessione della divisione petrolchimica a Berkshire Hathaway per 9,7 miliardi di dollari. Il titolo ha perso il 5,9%.


Sul mercato, i titoli in ribasso hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 1,78 a 1 sul NYSE e di 1,25 a 1 sul Nasdaq.


Nelle ultime 52 settimane, l’S&P 500 ha segnato 31 nuovi massimi e 10 nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 108 nuovi massimi e 61 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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