top of page

Rinnovabili, la Sardegna investe 85 milioni: finanziate oltre 5.300 famiglie per fotovoltaico e accumulo

17 set
Tempo di lettura: 3 min










La Sardegna accelera sulla produzione domestica di energia rinnovabile completando il programma di incentivi destinato alle famiglie per l'installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Con l'ultimo scorrimento della graduatoria, la Regione ha finanziato altre 4.061 domande per 64,9 milioni di euro, portando a circa 84,9 milioni le risorse complessivamente assegnate tra il progetto pilota del 2025 e le annualità 2026-2027. In totale sono 5.351 le famiglie che potranno beneficiare dell'intervento. Il dato più significativo riguarda la copertura della graduatoria: tutte le richieste risultate ammissibili hanno ottenuto il finanziamento, trasformando una misura inizialmente sperimentale in uno dei principali programmi regionali dedicati all'autoconsumo energetico.


Il percorso era partito nel 2025, quando il progetto pilota aveva finanziato le prime 1.290 domande attraverso uno stanziamento di 20 milioni di euro. La partecipazione aveva però superato ampiamente la dotazione disponibile: complessivamente erano state presentate 6.009 richieste. La Regione ha quindi deciso di aumentare le risorse e procedere con lo scorrimento della graduatoria. Il nuovo provvedimento finanzia 2.569 istanze nel 2026, per 39,99 milioni di euro, e altre 1.492 nel 2027, per 24,91 milioni. La scelta consente di coprire tutte le ulteriori domande che, dopo le verifiche amministrative, hanno mantenuto i requisiti necessari per accedere al contributo.


L'obiettivo non riguarda soltanto l'aumento della produzione di energia solare, ma anche la riduzione strutturale della spesa energetica delle famiglie. L'abbinamento tra pannelli fotovoltaici e batterie permette infatti di utilizzare una quota maggiore dell'elettricità prodotta durante il giorno anche nelle ore serali, diminuendo la quantità di energia acquistata dalla rete. Secondo le stime associate al programma, considerando soltanto la potenza minima prevista dall'avviso, gli interventi finanziati consentiranno di installare almeno 16 megawatt di nuova capacità fotovoltaica domestica e circa 26,8 megawattora di sistemi di accumulo. La produzione potenziale viene stimata intorno a 20,9 gigawattora all'anno, una parte consistente dei quali potrà essere consumata direttamente dalle famiglie beneficiarie.


La misura assume anche una dimensione sociale. La Regione considera infatti l'autoconsumo uno strumento per contrastare la povertà energetica, particolarmente rilevante in una fase nella quale il costo dell'elettricità continua a incidere sui bilanci familiari. Produrre direttamente una parte dell'energia necessaria consente di ridurre l'esposizione alle oscillazioni dei prezzi e, grazie all'accumulo, di aumentare l'indipendenza dalla rete nelle diverse fasce della giornata. Il programma punta così a collegare la transizione ecologica a un beneficio economico immediatamente percepibile, evitando che lo sviluppo delle rinnovabili venga associato esclusivamente ai grandi impianti industriali.


L'investimento genera inoltre effetti sulla filiera produttiva locale. Già durante la fase pilota erano state coinvolte più di 200 imprese e circa l'87% delle aziende interessate risultava sardo. Installatori, progettisti, tecnici, imprese elettriche e operatori specializzati nella manutenzione possono quindi beneficiare di una domanda distribuita sul territorio. L'espansione del fotovoltaico residenziale richiede infatti non soltanto pannelli e batterie, ma progettazione degli impianti, adeguamento delle reti domestiche, sistemi elettronici di gestione dell'energia e assistenza nel corso degli anni. L'effetto economico degli incentivi può così estendersi oltre le famiglie beneficiarie, sostenendo competenze e occupazione nel settore dell'energia.


Il programma si inserisce in una strategia regionale più ampia. La Sardegna sta lavorando all'aggiornamento del proprio Piano energetico ambientale e alla costituzione di una società energetica regionale, mentre altri interventi sono rivolti agli edifici pubblici, alle imprese e alle comunità energetiche. La disponibilità di risorse solari particolarmente favorevoli rende l'isola uno dei territori italiani con maggiore potenziale per la generazione fotovoltaica, ma la sfida riguarda la capacità di accompagnare l'aumento della produzione con reti, accumuli e strumenti che consentano di utilizzare l'energia vicino ai luoghi nei quali viene prodotta.


Il sostegno alle famiglie è destinato inoltre a proseguire. Per il 2028 è prevista una nuova fase del programma con una dotazione di circa 27,9 milioni di euro. L'intenzione è ampliare la platea attraverso l'innalzamento della soglia Isee e introdurre maggiori agevolazioni per le famiglie numerose e per i nuclei con persone con disabilità, prevedendo anche la possibilità di finanziare impianti di maggiore potenza quando siano necessarie apparecchiature elettromedicali ad alto consumo. La diffusione del fotovoltaico domestico assume così un ruolo sempre più centrale nella politica energetica regionale, collegando decarbonizzazione, riduzione delle bollette e sviluppo economico locale.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page