Renzi e Calenda si riavvicinano: manifestazione congiunta il 6 giugno a Milano per Gaza
- piscitellidaniel
- 30 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Matteo Renzi e Carlo Calenda, leader rispettivamente di Italia Viva e Azione, hanno annunciato una manifestazione congiunta che si terrà il 6 giugno a Milano, focalizzata sulla condanna delle azioni del governo israeliano a Gaza e sulla sensibilizzazione contro l'antisemitismo. Questo evento segna un significativo riavvicinamento tra i due politici, dopo un periodo di tensioni e divergenze politiche.
Un'iniziativa comune per Gaza
Secondo fonti di Azione, ci sono stati contatti diretti tra Calenda e Renzi per organizzare l'iniziativa del 6 giugno. L'obiettivo dichiarato è duplice: condannare le azioni del governo israeliano a Gaza e sensibilizzare l'opinione pubblica sul pericolo dell'antisemitismo e contro chi professa la distruzione dello Stato di Israele. Entrambi i leader hanno sottolineato l'importanza di distinguere tra la critica alle politiche del governo israeliano e l'antisemitismo, ribadendo il loro impegno a evitare che la manifestazione venga strumentalizzata per fini antisemiti.
Le condizioni per la partecipazione
Renzi e Calenda hanno espresso la loro disponibilità a partecipare alla manifestazione a condizione che essa sia chiaramente orientata alla condanna delle azioni del governo Netanyahu, senza sfociare in atteggiamenti antisemiti. Renzi ha dichiarato: "Dipende da che tipo di piazza fai, se la piattaforma è la condanna del governo Netanyahu sono il primo". Calenda ha aggiunto: "Siamo assolutamente disponibili a fare una grande manifestazione per dire a Israele di fermarsi però vogliamo essere sicuri che non ci siano bandiere di Hamas, che non si inneggi alla morte degli ebrei e che non ci sia alcun tipo di atteggiamento antisemita".
Un riavvicinamento politico
La collaborazione tra Renzi e Calenda in questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso un possibile riavvicinamento politico tra i due leader, dopo la rottura dell'alleanza del Terzo Polo. Le divergenze politiche e strategiche avevano portato a una separazione tra Italia Viva e Azione, ma la condivisione di valori e obiettivi comuni in relazione alla situazione a Gaza sembra aver riaperto un canale di dialogo tra i due.
Il contesto politico più ampio
La manifestazione del 6 giugno si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazioni in Italia in risposta alla situazione a Gaza. Il 7 giugno, a Roma, è prevista una grande manifestazione nazionale organizzata da PD, M5S e AVS, con l'obiettivo di fermare il massacro del popolo palestinese e condannare i crimini del governo Netanyahu. Anche +Europa ha espresso la sua disponibilità a partecipare, a condizione che la manifestazione condanni sia le azioni del governo israeliano che quelle di Hamas.
Le reazioni delle altre forze politiche
La decisione di Renzi e Calenda di organizzare una manifestazione congiunta ha suscitato diverse reazioni nel panorama politico italiano. Alcuni osservatori vedono in questa iniziativa un tentativo di rilanciare un'alleanza centrista, mentre altri la interpretano come una mossa strategica per distinguersi dalle altre forze di opposizione. In ogni caso, la manifestazione del 6 giugno rappresenta un momento significativo di collaborazione tra due leader che, nonostante le divergenze passate, condividono una visione comune su temi fondamentali di politica estera e diritti umani.
La posizione del governo italiano
Nel frattempo, il governo italiano, guidato da Giorgia Meloni, ha mantenuto una posizione cauta sulla questione di Gaza. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha recentemente dichiarato: "Ora basta, la popolazione civile di Gaza sta soffrendo troppo". Tuttavia, le opposizioni hanno criticato il governo per la sua presunta inazione e per l'astensione alle Nazioni Unite su risoluzioni riguardanti il conflitto. Giuseppe Conte, leader del M5S, ha accusato il governo di coprire i crimini del governo Netanyahu e di opporsi a sanzioni contro Israele.
Le prospettive future
La manifestazione del 6 giugno potrebbe rappresentare un punto di svolta nelle dinamiche politiche italiane, segnando l'inizio di una nuova fase di collaborazione tra Italia Viva e Azione. Resta da vedere se questa iniziativa porterà a una riunificazione più ampia del centro politico italiano o se rimarrà un episodio isolato legato alla situazione specifica di Gaza. In ogni caso, l'evento evidenzia l'importanza della politica estera come terreno di confronto e collaborazione tra le diverse forze politiche del paese.

Commenti