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Pulizie condominiali inadeguate: l’amministratore deve contestare il servizio

4 set
Tempo di lettura: 2 min
Pulizie condominiali inadeguate: l’amministratore deve contestare il servizio

La gestione delle parti comuni non si esaurisce nel pagamento delle fatture: disservizi documentati richiedono verifiche, contestazioni e rimedi proporzionati

Quando il servizio di pulizia delle parti comuni risulta insufficiente, il problema riguarda anche la corretta amministrazione del condominio. L’amministratore è tenuto a curare l’erogazione dei servizi comuni e le spese dell’ordinaria amministrazione: davanti a prestazioni incomplete, irregolari o qualitativamente inadeguate, non può limitarsi a prendere atto delle lamentele dei condomini.

Il primo passaggio è la verifica del contratto, confrontando quanto pattuito con quanto effettivamente eseguito: frequenza degli interventi, aree da trattare, prestazioni accessorie, standard concordati ed eventuali procedure di contestazione. Le segnalazioni sono più efficaci se circostanziate e documentate, così da permettere all’amministratore di formulare una contestazione precisa e chiedere il ripristino del livello di servizio previsto. La mera insoddisfazione, se non collegata a specifici obblighi contrattuali, rende invece più difficile accertare un vero inadempimento.

Sul piano civilistico, l’esecuzione inesatta può attivare i rimedi propri dell’inadempimento contrattuale. La risposta deve però essere graduata alla gravità e alla reiterazione delle carenze: dalla richiesta di adempimento alla diffida, fino alla risoluzione quando ne ricorrano i presupposti. Nei rapporti continuativi è essenziale verificare clausole di durata, recesso, penali e termini di preavviso prima di affidare il servizio a un nuovo operatore.

L’assemblea resta centrale quando occorre modificare in modo significativo condizioni economiche o organizzazione del servizio, mentre l’amministratore può intervenire nell’ambito della gestione ordinaria. Una corretta gestione richiede quindi tracciabilità delle contestazioni, controllo delle fatture e coerenza tra prestazioni pagate e rese, evitando sia pagamenti automatici in presenza di disservizi accertati sia sospensioni arbitrarie che possano esporre il condominio a ulteriori contestazioni. Il presidio deve proseguire per tutta la durata del rapporto.

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